Caserta-Avellino, la sala stampa: le parole dei coach Sacripanti e Dell’Agnello

Caserta-Avellino, la sala stampa: le parole dei coach Sacripanti e Dell’Agnello

Tutto il dopo partita del derby campano che ha aperto questa domenica di pallacanestro italiana.

Stefano Sacripanti:”Abbiamo giocato sicuramente degli ottimi primi venti minuti, stando molto attenti a non fermare mai la palla perché quando fermavamo la palla Caserta, con i suoi cambi difensivi, ci metteva in difficoltà con la fisicità che avevano, quindi dalla transizione cercavamo sempre di giocare in movimento, l’abbiamo fatto e lo abbiamo fatto bene. Siamo riusciti sempre ad attaccare dopo il ribaltamento sia il fondo, che col tiro che con il pick and roll centrale e siamo sempre rimasti in difesa senza mai entrare in rotazioni difensive sul pick and roll o sul due contro due, è chiaro che facendo così abbiamo pagato i rimbalzi in attacco di Caserta, sul tiro Hunt ha preso otto rimbalzi d’attacco, lo sapevamo, lo abbiamo pagato, ma credo che abbia dato i propri frutti. Nella seconda parte Caserta, trascinata da Bobby Jones, con dei tiri da tre punti e grande fisicità ci ha recuperato e ha messo anche il naso avanti, lì noi siamo stati un pochino meno bravi nel muovere la palla, l’abbiamo fermata troppo, abbiamo avuto troppa paura della loro aggressività, ma abbiamo reagito da squadra dura e, la cosa che mi fa più piacere, l’abbiamo vinta in difesa segnando dei tiri liberi in un palazzo come questo. Devo fare i complimenti a Caserta e non per piaggeria perché ha giocato una partita gettando il cuore oltre l’ostacolo, una partita di grande intensità, Bobby Jones è stato letteralmente immarcabile ed è chiaro che per le scelte che avevamo fatto Hunt ci ha puntito, ma siamo stati bravi a giocare con due playmaker a ribaltare sempre la palla, abbiamo cercato di differenziare le nostre difese a seconda se da cinque giocava Slokar o Hunt. È chiaro che giocare con il doppio play ti da un vantaggio. Non c’è nessun incubo 23 dicembre, l’incubo lo fate voi perché è il vostro mestiere, sapevavo che il terzo e quarto quarto sarebbe stata una grande battaglia. È chiaro che Caserta, giocando sempre larghissimi, possa tirarti dieci volte da tre e se entrano o escono cambia. Quello che ripetevo a tutti i timeout:’’Questa partita la vinciamo!’’. Non ci siamo mai nascosti, viviamo partita dopo partita, non siamo meglio delle altre se giochiamo in maniera egoistica. Quando si stabilisce la griglia playoff si parte tutti alla pari e non credo che Avellino sia meglio di altre squadre e dobbiamo restare umili. Leunen è stato molto bravo perché c’era Bobby Jones che lo attaccava e lui è stato bravo a incrociare a mettere la palla per terra ed è stato un argomento di discussione tra me e lui per tutta la settimana perché Bobby Jones ti viene sotto con tutta la fisicità. Pini mi ha fatto abbastanza innervosire perché quando siamo in bonus bisogna stare un pochino più attenti a capire quando può mettere un po’ più il fisico e quando no. Acker sta bene ma stiamo attenti a non spremerlo troppo. Contro una squadra la forbice è molto ampia perché loro giocano in questa maniera, Caserta aveva una motivazione molto forte ma anche noi”.

Sandro Dell’Agnello:“È un po’ avvilente venire tutte le volte ev fare la parte dello sconfitto. Partiamo sempre handicap andando sotto e poi arriviamo nel finale lì. Noi non possiamo ricreare in allenamento il ritmo delle squadre avversarie  e ci perdiamo un po’ di tempo dove loro vanno avanti. L’’unica partita giocata dall’inizio alla fine punto a punto è stata quella di Pesaro contro una squadra con rotazioni simili alle nostre. Dobbiamo partire meglio ma come è una bella domanda a cui cercheremo una risposta. Avellino è partita a un ritmo diverso dal nostro. Leunen sono dieci anni che gioca in Italia e sappiamo che tira da tre e non dovremmo farglielo fare, avevamo provato tutta la settimana per mandare le guardie a destra e nel finale li abbiamo fatti andare a sinistra e sono arrivate una bomba e un assist. La zon press adesso non possiamo più farla. Abbiamo fatto il 60%ai tiri liberi e non è colpa ne di Avellino ne delle rotazioni corte. Ero convinto che l’avremmo vinta ma con un inizio di questo tipo facciamo fatica. Downs ha cominciato a lamentarsi con gli arbitri dal primo secondo, durante l’anno l’abbiamo sempre supportato, ma in questo momento non può distrasi così dall’inizio. Linton Johnson in campo nelle ultime due? Qualche titolare ha qualche acciacco e dobiamo vedere al sabato come stiamo. Non ci hanno aiutato tutte le pause a ridosso delle Final 8 ma gli infortuni hanno fatto la differenza. Sono sei anni che alleno squadre con l’obiettivo della salvezza, mi sono sempre salvato e non retrocedo quest’anno”.

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