Caserta-Bologna, la sala stampa: le parole dei dei due coach

Caserta-Bologna, la sala stampa: le parole dei dei due coach

Il dopo partita di Pasta Reggia Caserta-Obiettivo Lavoro Bologna.

Sandro Dell’Agnello:“Per la prima volta faccio una ”tiratina di orecchie” pubblica ai miei che oggi sono stati carenti nel taglia fuori lasciando tante seconde palle. Se avesse vinto Bologna non avrebbe rubato niente, ma a una squadra che nel terzo quarto fa sette punti e nel quarto ventidue vanno fatti i complimenti. Ieri mattina Metreveli è caduto andando a rimbalzo e l’infortunio potrebbe non essere da poco. Terzo quarto scellerato, Bologna è una squadra che mette le mani addosso e ci ha messo in difficoltà, noi andavamo in attacco con l’intenzione di voler chiudere la partita dopo venticinque minuti e non ha senso. Dopo un terzo quarto così brutto, giocare con quell’autorevolezza è stato notevole perché abbiamo provato tutti insieme. Bella soddisfazione per Gaddefors dopo lo spavento che ci eravamo presi ma bravo Downs a passargliela. Cinciarini ha fatto fatica a ritrovare il ritmo, lui il tiro se lo prepara con le finte e ora non è prontissimo a farlo. Purtroppo la salvezza non è chiusa perché le squadre che combattono con noi hanno roster da primi posti, di solito a 18/20 pt sei salvo matematico invece quest’anno vedremo. Io voglio pensare una partita alla volta perché si possono aprire bei scenari. Quest’altra settimana di pausa ci ammazzerà ma dobbiamo cercare di fare un’amichevole. Questa settimana faremo quattro giorni di allenamento e faremo venerdì, sabato e domenica liberi e riprendiamo lunedì”.

 

 

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Giorgio Valli:“Abbiamo fatto una bellissima partita, sorpresi dalla fisicità iniziale dei primi due quarti di Caserta, ma ci siamo adeguati alzando tasso difensivo, il tasso dei contatti. Ne è uscita una sfida maschia, vera fino alla fine. L’abbiamo persa negli ultimi 17 secondi. Purtroppo Ray, che non è in condizione e sappiamo di doverlo recuperare, ha fatto passi sull’ultima azione, e forse lì abbiamo abbandonato questi due punti. Naturalmente non è colpa di Allan, ma di tutti noi, e poi quando si giocano questi finali punto a punto ci vuole anche un pizzico di fortuna, e noi in questo momento non ne abbiamo. Io credo che con questo carattere ci salveremo. E’ durissima, perché andarsene da qui stasera con una sconfitta così, maturata negli ultimi secondi, fa molto male. Però abbiamo risposto colpo su colpo, giocando anche bene, prendendo tiri lucidi nel finale. Se entrava un tiro di più forse eravamo qui a parlare di una nostra vittoria, ma è andata così. La squadra è tosta: ha perso di poco a Torino, all’ultimo secondo a Venezia, nel finale qui. E’ una squadra viva, che deve essere più forte, più cinica per giocare questo finale di campionato decisivo per noi Purtroppo ancora sui contatti non riusciamo a concretizzare in mezzo all’area, è un limite atavico per questo gruppo. L’ultimo terzo di stagione va giocato con elmetto e spada, ci dobbiamo adeguare alla svelta. Ray è rimasto fuori tre mesi e mezzo, a trentadue anni non è semplice rimettersi in forma. Credo ci vorranno almeno ancora tre settimane, per avere un giocatore che assomigli ad Allan Ray. Però ha giocato con la testa, da gregario di lusso, è stato molto bravo a passare la palla ai compagni liberi, a giocare con la testa senza andare oltre i limiti. E’ presto per individuare colpevoli, anche perché le squadre cambiano continuamente. Alcune partite le abbiamo regalate anche noi, in maniera banale. Ma c’è da dire una cosa: questa è una squadra che cerca di passarsi la palla, e chi lo fa corre rischi. Non abbiamo certe malizie, non abbiamo giocatori furbetti, smaliziati, come Siva e Cinciarini in questo caso”.

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