Caserta – Capo d’Orlando, la sala stampa: le parole di Griccioli e Dell’Agnello

Caserta – Capo d’Orlando, la sala stampa: le parole di Griccioli e Dell’Agnello

Griccioli – La partita è divisa in due tronconi: i primi 33? e poi gli ultimi 7? che sono stati decisivi. Il fallo antisportivo a Cinciarini ha girato la partita sia per l’energia messo dai casertani ma anche per il coinvolgimento del pubblico. Il fallo c’era comunque. Caserta ha iniziato a metterci le mani addosso, è stata molto atletica ed abbiamo pagato la loro fisicità e freschezza. Le nostre assenze hanno inciso: finché abbiamo incanalato la partita sul nostro ritmo siamo stati avanti. Ci siamo persi un po’ nel secondo quarto ma poi eravamo rientrati nel match. Per 33? abbiamo fatto una buona pallacanestro nonostante le 10 palle perse nel secondo quarto e le 10 dell’ultimo periodo. In quei minuti finali siamo stati poco attenti ed abbiamo lasciato troppo campo a Caserta che ha sfruttato bene il contropiede. Non era semplice farsi sentire in questa bolgia: la partita l’abbiamo persa in quei minuti. La Juve ha vinto con merito ma abbiamo fatto una buonissima partita rispettando il piano gara per 33?: ci siamo lasciati andare per colpe nostre, che mi interessano di più, più che di terzi. Ho poco da recriminare, dispiace perdere una partita simile ma guardiamo avanti. Sono contento della prestazione offerta da Laquintana, ha tenuto bene il campo su un palcoscenico non semplice. Sta migliorando e sono felice dei suoi progressi. Ci sono cose che devo controllare io ovvero il gioco della squadra. Non posso controllare gli arbitri, il metro è cambiato ed è andato dietro alla partita. Poi ci si è messa la stanchezza di alcuni giocatori. Non è colpa degli arbitri questa sconfitta. E’ importante avere questo apporto dai ragazzi più giovani; spero che la loro crescita sia frutto del lavoro svolto in settimana ma anche dei consigli dei giocatori più esperti che abbiamo nel roster. Spero, in ogni caso, di avere, quanto prima, la squadra al completo. Dell’Agnello – L’unica considerazione non positiva che mi viene da fare è che abbiamo avuto dei momenti, soprattutto in attacco, dove abbiamo sofferto un po’ ed abbiam fatto della confusione, sinceramente credo che ce lo potessimo un po’ aspettare perchè abbiamo buttato dentro due giocatori importanti con due mezzi allenamenti e quindi la confusione si è vista, acuita dal fatto che Capo d’Orlando è una delle migliori difese del campionato. Andando ad analizzare la partita nei numeri e nell’attegiamento, oltre a questo che ho detto, ci siamo meritati la vittoria per il semplice motivo che quando strappiamo strappiamo veramente. Ci siamo costruiti un’identità di quelle vere, non false perchè tutte le squadre al mondo dicono ”lottiamo, non molliamo” ma poi devi farlo e noi lo facciamo ogni domenica, poi dobbiamo migliorare diversi aspetti: il primo quello che vi ho detto prima. Direi che la vittoria è meritata, mi piace sottolineare che dei giocatori: Giuri ed Amoroso, che hanno segnato poco, hanno fatto 5 recuperi, che sono un’enormità, e due assist e questo la dice lunga sull’identità di squadra. In uno sport di squadra, nei momenti di difficoltà ti devi basare sulle cose che puoi controllare:un tiro libero che entra o che esce non lo puoi controllare, ma negare un tiro facile lo puoi fare, noi siamo partiti da lì, con la disponibilità totale di tutti gli otto che avete visto in campo e poi fortunatamente abbiamo fatto anche qualche canestro a dire la verità abbiamo messo qualche tiro facile che all’inizio avevamo sbagliato ma ci sta, fa parte del gioco. Abbiamo preso fiducia, sostenuti a gran voce da tutto il palazzetto ed anche quello è stato importante. Qulche quintetto era strano, ma dal mio punto di vista era sempre confacente al momento della partita, però capisco che in alcuni momenti della partita sono stati strani però dovete considerare che su tre giocatori ho fatto i cambi soprattutto cercando di avere nella testa l’orologio piuttosto che il rendimento e insomma non è facilissimo. La sofferenza a rimbalzo la spiego così: loro sono una squadra di giocatori anzianotti, ma che hanno giocato a livello di Eurolega e non ti lasciano un contatto pulito, la seconda cosa, sì non sono atletici, ma sono grossi perchè Oriakhi è il doppio di Hunt, Nicevic è uguale, Jasitis, che gioca da tre, è il doppio di Downs e secondo me abbiamo un po’ sofferto il contatto fisico, ma solo a rimbalzo. Dopo l’antisportivo a Cinciarini ho temuto che la partita girasse al contrario, forse la prima cosa che dovevo fare era fare i complimenti ai ragazzi perchè questi non mollano mai, è dal primo giorno che batto su questo tasto, ma ho trovato terreno fertile devo essere sincero. Siva è un giocatore che abbiamo apprezzato in precampionato ed apprezzeremo ancora, secondo me sarà un valore aggiunto a questa squadra che ricordo senza di lui ha lottato sempre con qualcuna vinta e qualcuna persa, ma ha lottato sempre. Oggi Siva ha avuto il boato alla presentazione, ha avuto il boato quando è entrato in campo, ha ventitre anni ed è alla prima partita da professionista che gioca, secondo me oggi ha un po’ esagerto: voleva fare un po’ il ”circo” e non era il caso ma i numeri che ha tecnicamente e fisicamente si vedono. Secondo me oggi è andato un po’ sopra le righe e ci ha condizionato a volte in negativo l’attacco, ma molto altre volte in positivo. Le palle recuperate, nel basket di oggi, credo sia un dato clamoroso perchè le squadre di oggi ne recuperano di media 10/12. Nel terzo quarto è stato il periodo più buoi nostro e in quel quarto lì abbiamo regalato un po’ di liberi. Ho fatto qualche cambio che, a mente fredda, se tutti fossero stati in forma non rifarei come, per esempio, ad un certo punto ho levato Jones che era una iena ma non ce la faceva più, quindi fortunatamente abbiamo indovinato la rotazione e siamo arrivati in salita al quarto quarto come volevamo. Io credo che questa partita possa dire una cosa, sempre con gran lucidità, perchè io quando abbiamo vinto a Bologna sono rientrato nello spogliatoio ed ho detto ai ragazzi:”Bravi ora vinciamo con Capo d’Orlando” perchè volevamo vincere la partita. Detto questo con l’atteggiamento che abbiamo e con i miglioramenti che, è inevitabile passino anche attraverso di me, dobbiamo avere in attacco, io non so dove guardiamo in classifica, ma diciamo che almeno a lato possiamo guardarci. Oggi era uno spartiacque per vedere se dovevamo guardare su o guardare giù, per adesso diciamo che guardiamo a lato. In difesa non ci sono tantissimi margini di miglioramento perchè ci siamo abbastanza, in attacco dobbiamo migliorare perchè non abbiamo bravi giocatori di 1vs1, ma abbiamo bravi tiratori piedi a terra e dobbiamo metterli in condizione di farlo. Senza voler per forza parlar male di El Amin, preferisco parlar bene di Gaddefors che si è fatto apprezzare perchè è un difensore sul due, tre e quattro, nei minuti in cui è stato in campo Jasaitis non ha toccato palla, capisce il gioco ed è un super atleta, cosa che nella nostra squadra non guasta e si è fatto preferire. La zonpress avevamo deciso a tavolino di non usarla i primi venti minuti per togliere la possibilità a Griccioli di parlarne nell’intervallo e devo dire che fortunantamente l’abbiamo indovinata. Per non fare il fenomeno fino alla fine, perchè a me non piace, non dimentichiamo che a loro mancava il play titolare.  Abbiamo una buona organizzazione in difesa e dei punti in attacco che dobbiamo costruirli meglio, con Siva correremo di più e qualche tiro di più apero possimo prenderli.

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