Caserta: Con Iavazzi e Esposito uniche certezze si progetta il futuro della Juve

Caserta: Con Iavazzi e Esposito uniche certezze si progetta il futuro della Juve

Si è conclusa quella che vi avevamo preannunciato essere la settimana decisiva per il futuro della Juve Caserta che, dopo la conclusione negativa della trattativa con Carlo Barbagallo ed i suoi misteriosi soci, sarà guidata ancora una volta da Raffaele Iavazzi per puntare subito alla promozione.

Oltre alla retrocessione e la trattativa mai decollata tra Iavazzi e Barbagallo, a tenere banco in questo mese di maggio di passione pei supporters bianconeri è stata anche la vicenda PalaMaggiò che, dopo l’incontro tra il patron della Juve ed il nuovo presidente della Provincia di Caserta Angelo Di Costanzo, sembrerebbe avviarsi verso una soluzione positiva per il club di Pezza delle Noci che però continua a monitorare delle possibili alternative al palazzo dei “cento giorni” visto che accordi ufficiali con la Provincia ancora non ce ne sono.

Dal punto di vista tecnico, la squadra è ancora tutta da costruire, infatti, dopo la retrocessione in A2, campionato non professionistico, i contratti con i giocatori vanno tutti ristipulati e quindi è difficile stabilire con certezza quali possano essere i giocatori che resteranno e quali quelli che voleranno verso altri lidi. Unica certezza sarà la permanenza sulla panchina casertana di Enzo Esposito che avrà anche un ruolo da gm.

Per quanto riguarda gli italiani,  che nella secondo serie sono il perno della squadra viste le limitazioni per gli stranieri, con ogni probabilità Andrea Michelori non sarà più parte del gruppo bianconero mentre è molto probabile che sia Caludio Tommasini il primo ad essere riconfermato. Anche Michele Vitali ha ormai già la valigia pronta per trasferirsi a Bologna o a Cremona mentre per quanto riguarda Amedeo Tessitori bisogna ricordare che l’opzione per il secondo anno di contratto sarebbe scattato solamente in caso di permanenza nella massima serie, ma comunque è possibile che l’ex Sassari voglia restare anche in A2 per trovare maggiore minutaggio e quindi possibilità di crescita. Per quanto riguarda Michele Antonutti, ci sono possibilità che il desiderio dei tifosi di continuare a vedere in bianconero uno dei pochi a salvarsi nella stagione appena conclusa sia realizzato ma, ripetiamo, è molto complesso avventurarsi in questo momento in discorsi di mercato con un’eccessiva sicurezza poichè ancora c’è da risolvere la questione palazzetto e, inoltre, Iavazzi non ha rinunciato a cercare nuovi soci di minoranza e a tal proposito, negli ultimi tempi, è spuntata fuori l’ipotesi di un possibile ritorno in società dell’ex patron Rosario Caputo, ma questa difficilmente supererà lo stadio di ipotesi.

Risolto il nodo principale legato alla proprietà, adesso si gettano le basi per il futuro bianconero, a partire dal palazzetto fino ad arrivare alla costruzione del roster che dovrà puntare a superare la concorrenza di club molto importanti per conquistare l’unica promozione in A1.

 

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