Caserta, si riparte ma bisogna cambiare marcia

Caserta, si riparte ma bisogna cambiare marcia

L’iscrizione al prossimo campionato è stata completata, ma non sono chiusi i giochi a livello societario, mentre il mercato è pronto a partire.

Con il comunicato stampa di questa mattina è oramai ufficiale: la Juvecaserta sarà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie A, ma ancora qualcosa da chiarire c’è.

Il patron Iavazzi, dopo la conferenza stampa del 13 maggio in cui aveva annunciato di voler lasciare il timone dei bianconeri e di non volersi impegnare a presentare la fideiussione da €250.000 richiesta per l’iscrizione al campionato, è ritornato clamorosamente sui suoi passi e si è assunto invece questa responsabilità, perché? In città le voci di una trattativa con soggetti interessati a entrare a far parte della società sono sempre più insistenti e attendibili. C’è addirittura chi sostiene che sia pronto a scendere in campo un imprenditore con la forza economica per portare la Juve a competere ai vertici del basket italiano, ma gli strascichi della vicenda Williams e qualche delusione di troppo hanno reso i tifosi abbastanza scettici riguardo ricchi appassionati disposti a mettere mano al portafoglio per portare la Juve a una nuova età dell’oro.

È molto probabile che, come vi avevamo riferito in precedenza, Iavazzi abbia qualche asso nella manica, altrimenti dovremmo dedurre che non sia mai stato seriamente intenzionato a tirarsi fuori dal sodalizio bianconero e che tutta l’angoscia vissuta dai supporters casertani in questo mese e mezzo sia stata solo un inutile supplizio. Certamente l’arrivo di uno sponsor importante come Ferrarelle e la conferma di Pasta Reggia hanno avuto un ruolo determinante nella risoluzione positiva di tutta questa faccenda, ma le sponsorizzazioni, per quanto provenienti da aziende molto floride del territorio, difficilmente riescono a coprire la gran parte del budget per una squadra di A1 che, purtroppo, è gravata spesso di costi che superano le possibilità di entrata, quindi, a meno che questo contatto fantomatico compratore non sia realmente un uomo dotato di risorse tali da sostituirsi all’attuale patron, sarà ancora Iavazzi, seppure meno solo di prima, a portare avanti la compagine di Terra di Lavoro i cui tifosi però, a questo punto, devono accettare serenamente l’idea di non potersi considerare già a ottobre fuori dalla corsa per non retrocedere.

A prescindere dall’andamento delle trattative per la cessione di quote societarie, adesso c’è da pensare al mercato perché già molto tempo si è perso. Al momento le uniche certezze sembrano rispondere al nome di Antonello Nevola e Sandro Dell’Agnello che dovrebbero continuare a ricoprire i rispettivi ruoli di gm e coach. Per quanto riguarda i giocatori, le permanenze di Marco Giuri e di capitan Ghiacci sono da considerarsi probabili.

Insomma la storia bianconera continuerà malgrado chi in città non vedeva l’ora di vedere la Juve sparire per poi affermare ‘’lo avevo detto!’’, ma è evidente che non ci si possa esimere dal farsi un esame di coscienza e dare un segno di discontinuità rispetto alla gestione degli ultimi due anni caratterizzati da scarsa chiarezza da parte della società e da grande sofferenza sul campo.

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