Caserta-Torino, la sala stampa: le parole di Bechi e Dell’Agnello

Caserta-Torino, la sala stampa: le parole di Bechi e Dell’Agnello

Luca Bechi : Prima di entrare nel merito della partita volevo dire che mi fa piacere ritrovarvi, per me e la squadra è un ritorno in serie A mentre per Caserta si tratta di una permanenza dopo la delusione dell’anno scorso. La seconda cosa che voglio dirvi è che sono rimasto sorpreso dal calore e dalla correttezza del pubblico che non fa mai mancare il supporto alla squadra e credo che sia una cosa da sottolineare perché si parla sempre solo delle cose negative. Venendo alla partita, Caserta ha giocato una partita di grande energia. Noi ci aspettavamo dopo la partita di Varese questa grande fisicità, questo ritmo, queste corse ad alto ritmo che fanno di Caserta una squadra che riesce a giocare al di sopra del ferro e alla massima velocità, quando si riesce a distendere difficilmente è contenibile. Abbiamo fatto fatica per tre quarti, soprattutto nei primi due quarti perché il numero delle palle perse era troppo alto. Noi avevamo impostato il piano partita con l’idea di giocare degli attacchi equilibrati e soprattutto di controllare il numero di palle perse. I rimbalzi sono stati discretamente controllati, mentre il numero di palle perse no e siamo stati bravi, ed anche fortunati, a non prendere un parziale maggiore. L’inizio del terzo quarto ci ha visto traballare, ci siamo disuniti un attimo ed abbiamo fatto qualche forzatura e Caserta è stata brava a sfruttarle. Il merito della squadra e quindi della vittoria è stato il tenere duro, di riappropriarsi del ritmo con una difesa attenta, di aprire il campo con una circolazione di palla maggiore in attacco che ci ha permesso di trovare, un po’ con Miller, un po’ con Dawkins, un po’ con Ivanov e un po’ con Giacchetti, l’assetto giusto, più Ebi che ha fatto una partita difensivamente interessante che ha cancellato sia Bobby Jones che Amoroso con le stoppate e la sua fisicità. È chiaro che questa partita gira sugli episodi e siamo stati più lucidi soprattutto in difesa quando abbiamo messo la testa avanti e siamo riusciti a portarla a casa. La cosa che ci tengo a dire è che questa prima vittoria in serie A di Torino dopo ventidue anni sia dedicata al presidente Forni, perché lui è il motore di questo progetto e ci ha sempre spinto e poi il pubblico di Torino che aspettava la serie A da tanto tempo. Dawkins è in Italia da un mese e mezzo e non è mai stato fuori dagli USA, di fatto è un rookie, ha fatto un anno di D League l’anno scorso e a me piace scommettere su questo tipo di ragazzi. Cosa succederà al ritorno di DJ White? Vediamo cosa succederà, in questo momento siamo concentrati su quelli che abbiamo. Una coasa su cui dobbiamo migliorare è l’uscita dai timeout, ripeto non era una partita facile da giocare perché Caserta è una squadra che ha fisicità e forza. Noi abbiamo rincorso per 35-36 minuti e devo dare merito alla mia squadra che è sempre stata lì. La solidità è importante e soprattutto la solidità difensiva che abbiamo dimostrato. Quando c’è stato il momento del break e Caserta era avanti di nove, lì siamo stati bravi a tenere con la difesa e a giocare con un quintetto con due lunghi. Ivanov ed Ebi si sono fatti veramente sentire e lì hanno fatto la differenza. Se è vero che abbiamo fatto fatica, è vero anche che abbiamo vinto con merito perché non abbiamo mai mollato e penso che sia una cosa importante in una campionato di serie A equilibrato come questo. Il nostro non sarà il campionato più bello del mondo ma è sicuramente molto equilibrato e l’ultima può battere la prima se stai lì con la testa. La squadra si è compattata con l’atteggiamento perché quest’ultimo è quello che ti fa portare a casa il risultato. Noi abbiamo studiato Caserta e la sua forza era indubbiamente intorno all’area. Conosco molto bene Cinciarini per averlo allenato a Biella, sapevo della sua pericolosità, abbiamo difeso bene ed anche per questo le percentuali di Caserta sono state basse. Caserta non ha mai preso tiri aperti, sul tiro di Bobby Jones è stato bravo Dawkins a stopparlo,la difesa è stata fondamentale soprattutto quando siamo andati sotto di dieci punti.” Anche Dejan Ivanov, ex della partita, ha fatto un’apparizione in sala stampa per ringraziare i tifosi bianconeri per l’accoglienza. Sandro Dell’Agnello: La premessa è che avevo sperato di esordire davanti al nostro pubblico con una vittoria, però penso che dobbiamo fare due considerazioni molto concrete: la prima è che il campionato ci sta dicendo che siamo molto aridi in attacco, purtroppo non abbiamo mai fatto un allenamento al completo e soprattutto sentiamo la mancanza del nostro playmaker titolare che ci porta quella verve e quella imprevedibilità che coinvolge tutti i compagni, giochiamo con un playmaker bravissimo come Giuri ma più dal punto di vista difensivo e con El Amin che lo sacrifichiamo come play e per questo la squadra paga molto in attacco. Un’altra considerazione che dobbiamo fare è che siamo una squadra che si sbatte in difesa, che non lascia niente di facile all’avversario e questo è l’aspetto più importante che abbiamo visto finora ed è quello su cui costruiremo le soddisfazioni più grandi. Siamo una squadra che ha dei buoni attaccanti che hanno bisogno di un gioco costruito e quello deputato a fare tutto ciò non era disponibile. Abbiamo preso un jolly a Varese ma purtroppo oggi no, è ovvio che siamo in sofferenza. Purtroppo abbiamo tre giocatori che, per un motivo o per l’altro, non sono al pari degli altri dal punto di vista fisico e su una rotazione su otto giocatori averne tre fuori forma è un dato significativo, la sfiga ha voluto che stanotte Bobby Jones abbia avuto la febbre a trentanove, ma lasciamo stare gli alibi e rimaniamo sulle considerazioni reali. Diciamo che qualcuno sta giocando qualche minuto in più del normale, ripeto ci sono ancora tre giocatori che non hanno la condizione, ma non possiamo farci niente e dobbiamo metterli al pari degli altri. La squadra per essere valutata deve giocare al completo, come voi sapete il playmaker è il giocatore più importante di una squadra e, per come è costruita la nostra squadra, il ruolo del play è doppiamente fondamentale. Le due partite precedenti, anche se era precampionato abbiamo visto un attacco più sciolto. Fortunatamente Siva sta meglio e in teoria oggi potevo anche rischiarlo ma sarebbe stato un rischio, contiamo tra martedì e mercoledì di riaverlo in squadra. Faccio una terza considerazione: abbiamo preso alcuni tir da tre con piedi a terra con percentuali non buone, mentre loro hanno preso tiri con la mano del difensore in faccia ed hanno segnato ed abbiamo perso di due. L’ultima azione era disegnata per Cinciarini che doveva attaccare sul blocco di Bobby Jones però per dirla tutta i nostri ultimi attacchi non sono stati limpidi. Sicuramente Siva è un’assenza pesante ed il precampionato ne ha dato dimostrazione, questa è una squadra a cui piace correre e lui la fa correre, attacca, penetra. Torino è una squadra che vive molto di contropiede, fa un passaggio arresto e tiro da tre punti e gli abbiamo impedito un po’ tutto visto che sono rimasti intorno ai sessanta punti, a noi bastava poco in attacco per vincerla. Avevo sperato in un esordio migliore, quello che stiamo pagando adesso speriamo ci metta in credito per il futuro.

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