Caserta: tra rinvii, ottimismo e il dubbio PalaMaggiò

Caserta: tra rinvii, ottimismo e il dubbio PalaMaggiò

Aggiornamenti dalla città vanvitelliana: closing rinviato mentre spunta la grana PalaMaggiò.

In città si è sperato a lungo che oggi potesse essere il primo giorno di una nuova era, la situazione della Pasta Reggia Caserta ancora non si è sbloccata e i dubbi, nonostante l’ottimismo del sindaco Carlo Marino, continuano a imbrigliare l’entusiasmo. Attraverso testate giornalistiche locali si era diffusa la notizia che ieri potesse essere il giorno decisivo per il passaggio di proprietà della società da Raffaele Iavazzi a un misterioso gruppo imprenditoriale.

Quel che ci si attendeva non è accaduto, ma non sembra essere tutto perduto: infatti, sembra che l’accordo di massima ci sia, ma c’è un nodo da sciogliere legato al PalaMaggiò. Il palazzo dei cento giorni è in mano alla curatela fallimentare da quasi vent’anni, ma le aste vanno sistematicamente deserte e, fino all’anno scorso veniva puntualmente affidato alla Provincia che poi lo dava in gestione alla Juvecaserta. Con le recenti difficoltà della Provincia di Caserta c’è bisogno si un nuovo soggetto che la sostituisca, soggetto preferibilmente pubblico, ma che, secondo indiscrezioni, potrebbe essere anche una società privata come il famoso Consorzio.

Sostanzialmente quella legata al palazzetto è una problematica più che altro di carattere burocratico: infatti, è improbabile che si lasci una struttura come il PalaMaggiò a ”marcire” abbandonato e si costringa la Juvecaserta a cercare una nuova casa. Quello che realmente preoccupa la piazza è questo continuo susseguirsi di rinvii, misteriosi mister x e manifestazioni di ottimismo che ai tifosi casertani sanno tanto di spiacevole deja vu.

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