Caserta-Trento, la sala stampa: le parole di Dell’Agnello e Buscaglia

Caserta-Trento, la sala stampa: le parole di Dell’Agnello e Buscaglia

Il post partita di Caserta-Trento.

Sandro Dell’Agnello:Abbiamo fatto la partita che volevamo. Volevamo chiudere l’area contro una squadra atletica come loro e complimenti ai giocatori. Voglio dire grazie ai quattro giocatori che oggi non sono entrati perché ci permettono di fare ottimi allenamenti, ma io ho otto giocatori molto forti e per un motivo o per un altro gli altri sono sempre penalizzati. Dopo il primo quarto ho iniziato anche io ad avere buone sensazioni. Ci tenevamo anche allo scarto perché non si sa mai. Bostic si è scoperto un giocatore imprescindibile secondo me. Abbiamo sofferto per due o tre minuti il loro press nel finale ma abbiamo ripreso la marcia e il divario è stato importante. In alto ci stiamo volentieri e anche meritatamente ma le partite sono ancora poche. Noi dobbiamo migliorare una cosa: in difesa, essendo piccoli, facciamo scelte esasperate e soffriamo un po’ a rimbalzo d’attacco, dobbiamo riuscire a prendere contatto e fare taglia fuori. Sosa ha fatto la settimana migliore di allenamento, ci teneva, sta cercando di sforzarsi a fare il playmaker che sappiamo non essere la sua migliore virtù e sono molto contento. È un bel gruppo ma il gruppo deve sempre camminare sui binari“.

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Maurizio Buscaglia:Abbiamo fatto una pessima partita. Di solito dopo una sconfitta provo comunque a valutare anche le cose positive, o comunque tento di trarre spunto dalle cose che non sono andate bene per vedere dove lavorare. Ma oggi, a dire il vero, butterei via tutto. Devo essere onesto: siamo mancati tecnicamente, fisicamente, in difesa, nell’uno contro uno, negli aiuti sulle penetrazioni, nella costruzione del gioco in attacco, nella gestione delle scelte. E’ stata una pessima partita: esistono le brutte gare, questa è una di quelle. Non dimentico i meriti di Caserta, sia chiaro, che però non ha giocato subito benissimo. Avremmo dovuto e potuto approfittare più di questo. Per stare almeno più vicini nel punteggio, e magari farci trovare pronti a cambiare un po’ l’inerzia della gara. Ma oggi proprio non c’eravamo: prendevamo un rimbalzo e non concretizzavamo, loro penetravano e li lasciavamo andare al ferro. La conclusione è che dobbiamo tornare in palestra a lavorare, pensando bene a cosa fare. Oggi sembrava che Caserta fosse venuta a giocare la partita, e noi fossimo venuti ad allenarci. Dobbiamo pensare bene anche all’aspetto mentale, fare una bella analisi, perché altrimenti rischiamo di prendere in giro i tifosi“.

 

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