Caserta, verso la ‘mission impossible’ di domani sera

Caserta, verso la ‘mission impossible’ di domani sera

Finalemente è finita una settimana tragica per gli uomini di coach Dell’Agnello che domani affronteranno la corazzata milanese senza Peyton Siva e Bobby Jones. In settimana si è discusso molto su come sia stata gestita la vicenda Siva dal punto di vista medico e mediatico, ma questi sono discorsi che con la pallacanestro giocata hanno poco a che fare e che di certo non possono cambiare una situazione che vede la Pasta Reggia Caserta affrontare la peggiore avversaria che, in un momento del genere, le potesse capitare. L’unica notizia positiva è il rientro in squadra di Marco Giuri che ha superato il problema fisico che lo aveva fermato la settimana scorsa a Cremona, ma che non si è allenato per gran parte della settimana. Il rientro di Giuri, nonostante tutto, è una notizia di non secondaria importanza per i campani che, dopo le difficoltà di Cremona, torneranno ad avere un play, seppure con caratteristiche diverse da quelle di Siva, ad impostare un attacco che in questo inizio di stagione è stato molto deficitario.

Coach Dell’Agnello sa benissimo che ogni valutazione di carattere tecnico vedrebbe i suoi uomini sfavoriti contro quelli di coach Repesa e, quindi, punta sull’aspetto motivazionale e mentale, poichè, in queste prime tre giornate di campionato, alla Juve si può imputare tutto tranne lo scarso impegno e la scarsa determinazione. Così l’ex coach della VL presenta il match di domenica:”Affronteremo la gara con l’Armani Milano con il senso della sfida ben presente in noi. Non vogliamo giocarla facendo un semplice confronto tecnico tra le due formazioni, perché contro una squadra lunga, profonda e strutturata per dominare in Italia e competere in Eurolega, questo tipo di confronto ci vedrebbe penalizzati. Consci appunto del loro valore, sarà altissima la nostra motivazione e basandoci su quella più che sulla tecnica, vogliamo fare la nostra partita sapendo che quando affronti squadre cosi l’adrenalina sale e spesso riesci a dare qualcosa in più del normale per affrontarli con il rispetto che meritano ma senza alcun timore riverenziale. E tutto questo indipendentemente da chi potrà giocare o meno”.

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