Claudio Toti: “Faccio la prima iscrizione e aspetto notizie da nuovi sponsor: in una settimana risposta deifinitiva”

Claudio Toti: “Faccio la prima iscrizione e aspetto notizie da nuovi sponsor: in una settimana risposta deifinitiva”

Claudio Toti parla alla stampa, e annuncia le sue intenzioni nei confronti della Virtus Roma: il presidente, deluso dalla mancanza di interesse e di aiuto ma deciso a salvare i suoi 15 anni di lavoro in Virtus, iscriverà domani la squdra effettuando la prima parte di iscrizione. In una settimana (termine della seconda scadenza di iscrizione, ovvero la consegna della fidejussione), cercherà di concludere accordi in trattatica con sponsor importanti: se questi accetteranno Toti andrà avanti, altrimenti il presidente chiuderà tutto e la Virtus non ci sarà più.

Di seguito, ecco le parole di Claudio Toti:
“La situazione è questa: ad ora non siamo ancora iscritti, ma è tutto pronto e domani andrò a completare la prima parte di iscrizione, e in una settimana dovrebbe succedere qualcosa che forse mi permette di andare avanti. Dipenderà dalla realizzazione di questi punti se poi la squadra farà il campionato, altrimenti altre saranno le conclusioni.
Vi dico che per me un altro anno cosi non ha senso, se vedete tutti i presidenti storici ad un certo punto smettono. Il basket ha un rinnovamento, io l’ho fatto 15 anni fa, ad un certo punto arriva la parola fine. Perchè questo succede? Non è questione di essere più o meno bravi, è forse il movimento che non cresce abbastanza, non c’è una realtà che giustifichi un investimento importante.
Non è vero che Toti non vuole vendere, è che non c’è stata nessuna trattativa seria da quando ho voluto cedere la squadra (la ricapitalizzazione serve per i parametri di iscrizione non per farla fallire). Io metto la squadra in condizione di proseguire, poi in base a cose che sto aspettando vedrò se portarla avanti io o no.
Non voglio togliere il patrimonio Virtus: ho troppo rispetto per la scoieta, la citta e tifosi.

Ci sono stati tanti incontri per eventuali nuovi proprietari, ma nessuno ha soddisfatto quello che cerco: io non voglio dare 15 anni della mia vita in mano a chi non ha un progetto serio; se devo darla a chi la manda a fallire, allora la faccio finire io.
Sono in contatto con un paio di sponsor a livello nazionale medio importanti, che se dicono di si mi coprono una grande parte della prossima stagione, e allora se si risolve cosi vado a avanti. Ma io voglio guardare al futuro più lungo: parlerò col sindaco, e gli chiederò di avviare la progettazione per fare uno stadio della Virtus. Se esiste uno stadio della Roma, può esistere della Virtus: questa società ha biusogno di basi solide, non può stare appesa ogni anno a quanti soldi io voglio tirare fuori.

In questa situazione ad oggi non abbiamo fatto nessun programma sportivo, siamo a zero: visto come siamo, mettendo che tutto vada bene e ci iscriviamo e tutto, sarà un anno di lacrime e sangue. Sarà un anno destinato a cercare di rimanere in serie A, ma sia chiaro che sono episodi: se non si realizzano le situazioni che desidero e il progetto che desidero, io non vado avanti, non faccio un altro anno di sofferenze inutili fini a loro stesse. Se così va, io stacco la spina.

Per il prossimo anno c’è anche il problema Palazzetto: ci hanno rinnovato il permesso di giocare, ma non di allenarci. Se andiamo avanti non possiamo allenarci ci qui, e mi sembra una situazione veramente assurda. Questo è anche un motivo per cui voglio spingere subito per l’impianto di proprietà, ma se dovessi andare avanti è un problema che mi porrò dopo, ora ci sono problemi più urgenti da risolvere.

Rimango fermo in quello che penso: o rilanciamo insieme seriamente il basket a Roma, o la finiamo qui. Sono aperto a chiunque voglia entrare in società per farla crescere, ma realmente. Purtroppo la decisione ora spetta a me perchè solo ora: chiedo il sostegno di condividere con me la voglia di crescere con un programma certo in un futuro prossimo. La situazione non è per niente facile, in nessun caso e comunque vada: io per ora confermo la mia non disponibilità di rifinanziare da solo la società per un altro anno di sofferenza inutile.”

Fotogallery a cura di Federico Rossini

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