Conferenza Stampa Pillastrini – Vacirca: ecco il nuovo acquisto di mercato! Unità!

Conferenza Stampa Pillastrini – Vacirca: ecco il nuovo acquisto di mercato! Unità!

di Paolo Mariani

Unità,Unità, Unità. No, non è certo un richiamo ad una testata di un organo di partito, né tantomeno un moto  patriottico in linea con la festa rossa del 17 marzo, bensì è cosa occorre come il pane ad una Sutor affamata di punti, di risultati ma soprattutto di consensi. Ed allora verrebbe da dire compriamolo sto Unità! Riprendendo una uscita storica di un presidente di calcio, sport minore.

Unità è quello che invocano Pillastrini, Vacirca e Triade tutta, coesi come non mai contro il nemico: e qui sta il punto? Chi è il nemico, o il male della Sutor ed oltretutto è un male comune per tutti o ognuno ha il proprio, perché altrimenti siamo di nuovo punto e a capo e salta l’unità.

Come si direbbe in americano… essere tutti nella stessa pagina, speriamo però non di Twitter che altrimenti succede un casino ancor più grosso ( chiedere a Ray). Ora aldilà di facili battute che in questo periodo per la Sutor è come sparare sulla croce rossa.. ops ne ho fatta un’altra, la conferenza stampa nella sede di via Martiri d’Ungheria con coach e direttore generale ma senza nessuno della Triade,  ha detto tanto toccando diversi punti che meritano un’attenta riflessione, ma ogni parola spesa è rivolta verso la ricerca di questa unione di intenti per portare la Sutor fuori da una crisi di gioco, di risultati ed ambientale e verso una salvezza ora diventata impensabilmente complicata dopo un girone di andata chiuso al quarto posto.

Rimanere uniti e concentrati verso l’obiettivo finale e con l’apporto di tutti, tifosi in primis perché colpire uno significa, secondo le parole di Vacirca, colpire tutti e creare spaccature, nervosismi e pessimismo che non consentono di lavorare bene a nessuno. Pilla ha sbagliato e lo ha ammesso chiedendo anche scusa per un gesto inopportuno, ha anche confermato che lui stesso e la  società non è soddisfatta del rendimento di quello che doveva essere la punta di diamante di questa squadra  ma ha ribadito l’enorme lavoro compiuto per recuperare questo giocatore. La domanda semmai è un’altra e cioè se tutto questo lavoro che non ha portato sin d’ora ai frutti sperati, sia stato giusto compierlo se magari è il giocatore stesso a non voler farsi aiutare e le parole sul social network di cui sopra pesano oggi come macigni. Vacirca chiede il perdono per Ray ed il perdono in generale per gli errori commessi giudicando i giocatori non in base ai punti segnati ma alle qualità degli stessi anche fuori dal campo di gioco per serietà, spirito di sacrificio e abnegazione, riconducendoli a considerarli come uomini che possono sbagliare ma che per questo vanno perdonati.

Si è parlato tanto ripeto, questione Maestranzi che non si risolve e forse si andrà sul mercato. Affare Musli che sembra un episodio di scherzi a parte con  il giocatore che ha il “mal di Montegranaro” e quindi rispedito al mittente.  Problema Palas  con le gare interne per quest’anno ancora a Porto San Giorgio tranne il derby marchigiano che si giocherà ad Ancona ed il Palarossini sarà molto presumibilmente anche la casa della Sutor per la prossima stagione anche se c’è anche l’opzione Osimo da valutare. Ma soprattutto problemi strutturali evidenti fin da subito nel settore lunghi che ora sono diventati macroscopici con il calo fisiologico di Ford più che di Ivanov , con la società vicinissima a Van Der Spiegel a dicembre e poi saltato per le noie fisiche del giocatore.

Interventi tardivi, mali misteriosi, spaccatura tra tifosi e allenatore, tra tifosi e amministrazione comunale, tra società e il comune di Porto San Giorgio, tra gli stessi tifosi. Sarebbe facile fare un bell’articolo contro tutto e tutti, sarebbe facile esasperare la polemica e dare in pasto ai detrattori ed ai polemici altra carne avvelenata da una situazione anch’essa esasperata, ma basta con i discorsi che non portano a nulla se non a creare ancora maggiori attriti e chi ne fa ne spese è la Sutor stessa.

Tante parole a cui se ne potrebbero aggiungere altrettante con valutazioni ed opinioni da parte del sottoscritto , ma penso che sia finito il tempo di parlare  per fare spazio alla concretezza tipica del territorio e diventare concreti significa aspettarsi da parte della società un ulteriore sforzo economico per l’innesto di qualcuno sia nel settore lunghi( Ongenaet  ufficialmente a Imola) sia nel playmaking; da parte del coach, una vittoria scacciacrisi o almeno una prestazione importante della squadra anche contro Milano lontana dalle ultime gare indecorose, da parte del massimo indiziato Allan Ray che deve non solo segnare, ma anche difendere ( nessuno ah evidenziato che la partita contro Bologna non è stata persa solo per la scellerata gestione dell’ultimo pallone da parte di Ray , quanto piuttosto per i 7 punti consecutivi di Rivers fino a quel momento molto limitato e guarda caso marcato dallo stesso Ray).

Ma soprattutto da parte dei tifosi tutti di questa Montegranaro, da chi la vive visceralmente e chi in modo più blando, da chi è tifoso da generazioni e da chi si è affacciato anche solo dall’ultima partita alla realtà gialloblù. Tutti uniti per la Sutor aldilà degli attori in scena, almeno come atto dovuto per un decennio di gestione di una società che ha portato la Sutor ed un paesino di 13mila abitanti a questi livelli.

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