Da Sky a Rai Sport e LA7: è la scelta giusta per il nostro basket?

Da Sky a Rai Sport e LA7: è la scelta giusta per il nostro basket?

Addio Sky, a molti mancherai, ad altri meno: ora il grande basket nazionale torna in chiaro ma solo con due misere partite settimanali trasmesse su LA7 e Rai Sport Sat. Certo si può dire meglio che niente, son pur sempre due partite visibili gratis senza pagare l’abbonamento, ma l’addio di Sky non deve far gioire perché questo per il basket italiano è un enorme sconfitta al cospetto di quel rugby che sta sempre di più spopolando, tanto che Sky ha preferito la palla ovale a quella a spicchi. Quindi niente più basket-day, addio all’anticipo del sabato sera e a quello (odiato da molti) del mezzogiorno domenicale; ora le due partite in chiaro saranno trasmesse al sabato alle 18.30 da LA7 e alla domenica alle 18.15 (o 18.30), niente serale per evitare la concorrenza spietata dei posticipi calcistici. I diritti “Gold” saranno assegnati a Rai Sport con il big match della domenica mentre i “Silver” andranno a LA7 che trasmetterà una gara diciamo non di spicco, il sabato appunto. Da un lato questa decisione accontenta un po’ tutti, ma scontenta anche molti altri: se partiamo da chi non ha la pay-tv c’è un notevole passo avanti perché potrà godersi qualche partita del campionato italiano tranquillamente sul divano di casa senza sborsare un euro, ma passando ai fedelissimi di Sky è inevitabile il passo indietro: meno partite trasmesse (si passa da 3 a 2)e per di più con l’incognita qualità. Si perché c’è un po’ di differenza fra le immagini Rai e le immagini Sky (con telecamere in HD), ma è ovvio: una è un’emittente pubblica, l’altra privata. Non si sa ancora chi saranno i telecronisti, ma la speranza è che siano al livello dei vari Paola Ellisse, Geri De Rosa e tutti gli altri giornalisti del team di Murdoch, che hanno saputo farci emozionare in questi 7 anni in loro compagnia. Forse il piano dell’abile proprietario di Sky è quello di permettere alla pallacanestro italiana di ritornare in auge, di far appassionare più spettatori possibili, per poi rieffettuare un passaggio alla pay-tv, ma queste sono mosse da imprenditori che a noi appassionati non interessano. Ci interesserà sapere se questo passaggio dalla tv a pagamento a quella in chiaro gioverà a noi e a tutto il movimento cestistico nazionale, ce lo auguriamo dal profondo del nostro cuore, ma attenzione a cantar vittoria troppo presto…

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