Diritti TV, Sky sarebbe la scelta giusta?

Diritti TV, Sky sarebbe la scelta giusta?

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Il tema dei diritti televisivi comincia a diventare infuocato. Ad aprire il fuoco per primo, nell’ambito dei prossimi Europei, è stato il presidente federale Gianni Petrucci, che non si è risparmiato nel criticare la Rai per l’apparente tentennamento nell’acquisto del pacchetto della massima competizione europea per nazionali. Di tutta risposta, la TV di stato ha criticato i toni polemici del presidente, precisando di avere in corso una trattativa con la FIBA per la trasmissione dell’evento.

Caldo anche l’argomento Serie A. La vendita dei diritti procede con le contrattazioni private, tra il silenzio generale. Importanti le novità apportate al prodotto quest’anno: oltre ai tradizionali pacchetti Gold e Silver, è stato infatti aggiunto un pacchetto Bronze che, almeno teoricamente, consentirà la diretta nazionale di una terza partita. Andiamo ad esaminarne ciascuno del dettaglio. Gold:  prevede il diritto di prima scelta di una partita per giornata di campionato e la possibilità, non esclusiva, di trasmettere le partite dei playoff e gli highlights degli altri match, sia di regular season che di postseason. A detenerlo lo scorso anno la stessa Rai. Silver: ha la seconda scelta sulle gare 30 gare di campionato, la possibilità di trasmettere gli Eventi (All-Star Game, Supercoppa e Final Eight di Coppa Italia) e gli highlights delle altre partite, compresi i playoff. Sportitalia e La7 hanno condiviso il pacchetto la passata stagione. Bronze: la new entry consentirà la trasmissione del match di terza scelta della regular season e la replica di una partita dei quarti di playoff (che non sia quella del pacchetto Gold) e tutti gli highlights.

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La principale novità sembra essere l’inserimento nella trattativa di Sky, che avrebbe deciso di puntare di nuovo sul basket nostrano dopo due anni di assenza. Sarebbe praticamente fatta per l’acquisizione dei diritti da parte del colosso di Rupert Murdoch che, secondo molti, potrebbe aggiudicarsi addirittura tutti i pacchetti, proprio come prima del ritorno della pallacanestro in chiaro nel 2011. La trasmissione dei match di regular season non coperti dai tre pacchetti nei canali televisivi locali non dovrebbe saltare. La Lega è sicuramente motivata a mantenere la copertura, come le ultime stagioni, di tutte le sfide almeno in diretta regionale, ispirandosi in parte al sistema in vigore nell’NBA. Spesso la qualità lascia decisamente a desiderare, ma i mezzi delle piccole emittenti (per le quali un prodotto come la massima serie può valere oro) non possono che essere limitati. E’ proprio sul fronte qualitativo che, con un eventuale passaggio a Sky, si farebbero sicuramente i maggiori passi avanti. La pay-TV porterebbe con sé l’alta definizione e sicuramente un prodotto più curato, con maggiori approfondimenti sui vari canali di ambito sportivo e su Sky Sport 24, che attualmente dedica ben poco spazio alla nostra pallacanestro.

L’altra faccia della medaglia sarebbe sicuramente l’abbandono dei canali televisivi in chiaro, proprio quando la Serie A stava riacquistando una certa visibilità. A testimoniarlo, i dati della scorsa stagione ed, in particolar modo, dei combattutissimi playoff. Le gare della finale hanno fatto segnare un risultato medio di 313.955 spettatori, che equivale ad una crescita del 111% rispetto all’anno precedente, per un 50% di audience in più contando l’intera postseason.

La cessione dei diritti a Sky equivarrebbe anche alla perdita di buona parte degli ascoltatori, per assestarsi ai livelli di un paio di anni fa (circa 20.000 di media). La sola qualità del prodotto non basterebbe a ritenersi soddisfatti di fronte ad una perdita considerevole di audience, nel momento forse più propizio per rilanciare il prodotto basket anche oltre la nicchia, seppur ampia, di appassionati. Sotto questo punto di vista, la Legabasket potrebbe imporre, in caso di un acquisto di tutti i pacchetti da parte di Sky, la trasmissione di almeno una partita in un canale non a pagamento (ad esempio Cielo). Con una conclusione del genere, si potrebbe anche rivalutare il trasferimento sull’emittente inglese, che (come per altri eventi quali Olimpiadi e Formula 1) potrebbe anche scegliere, dopo l’acquisizione dei pacchetti, di cedere uno dei secondari (Silver o Bronze) alla Rai, o qualsivoglia piattaforma in chiaro, rimanendo comunque come produttore di riferimento. Un ritorno a Sky Sport accontenterebbe tutti gli appassionati? No, inutile negarlo. Tra mille evenienze, tra cui anche la possibile introduzione di uno streaming da parte Lega, si evince che, per la visibilità della nostra palla a spicchi, un ritorno alla pay-TV varrebbe come una sconfitta. Sia per la federazione, che per buona parte degli appassionati.

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