EA7 Milano-Dinamo Sassari: le pagelle della serie

EA7 Milano-Dinamo Sassari: le pagelle della serie

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EA7 Milano:

Joe Ragland: Sfiduciato all’inverosimile, al punto da preferirgli Tabu in alcuni casi, va in bambola quando Banchi gli chiede di fare il costruttore. Risorge dalle proprie ceneri quando può giocare la “sua” pallacanestro con l’assenza di Hackett e diventa co-protagonista in G5 e G6. Sarebbe l’MVP di G7, ma Sanders e Logan l’han pensata diversamente… Voto: 6

MarShon Brooks: Dannoso in G1, dimenticato in G2, fantasma per G3 e G4, rinasce pure lui alla quinta e diventa fondamentale alla sesta. In G7 Banchi lo ri-parcheggia in panca e non lo scongela più, nemmeno nella morìa di canestri milanesi. Negativo comunque in termini di punti (rispetto alla RS), body-language e in riferimento alle aspettative da NBAers. Voto: 5

Alessandro Gentile: 8 (-). Il (-) è dovuto solo all’espulsione di G1 e al calo di G7, ma siamo di fronte ad un potenziale fenomeno. Entrava in campo e i milanesi avevano la CERTEZZA che 20 li metteva. Leadership e testa sulle spalle, ha letteralmente trascinato tutti. Per quelle lacrime da attaccamento alla maglia è stato un “giocatore d’altri tempi”, da anni ’80, quando i sentimenti contavano. Regalaci ancora un po’ del tuo talento, Ale. Voto: 8

Bruno Cerella: Stoico e quasi eroico, Brunito la sta per decidere in G7 portando Milano in finale. Difende tanto e su chiunque, si piglia un cartone da Sosa ma non si scompone mai. Fa il suo compito e lo fa da secchione, non da “buon livello”. Ma anche qui Banchi a lungo lo lascia in panchina. Animo guerriero, non molla mai. Voto: 7

Nicolò Melli: Come ogni anno si attende che ai playoff domini gli altri “4” della SerieA, visto che per competenze e caratteristiche potrebbe farlo. Se lo scorso anno con Siena e in parte proprio con Sassari era stato così, in questa serie si tiene sul low-profile della Regular Season. Di molto al di sotto del Nicolò che conosciamo. Voto: 5

Linas Kleiza: Se una volta il voto minimo era 4, lui merita pure un gradino in meno. Mano non fredda ma congelata, body-language da turista tedesco in Romagna il 15 Agosto, difesa imbarazzante e 1 mln di stipendio assicurato. Si nota solo per 2 antisportivi ed una serie di ciofeche che manco in Prima Divisione. Improponibile. Voto: 3

Frank Elegar: Che esteticamente non sia un bijoux da veder giocare si sa, ma quanto meno resta concreto e presente. Banchi gli riserva un ruolo da semplice “respiratore per Samuels”, ma qualche minuto in più contro l’atletismo sassarese l’avrebbe meritato. Quanto meno sui liberi di Dyson avrebbe potuto saltare per quel rimbalzo, lui… Voto: 6

Daniel Hackett: No Daniel, non ci siamo. In G1 è tra i pochi a salvarsi, in G2 è tra i tanti positivi, in G3 è avulso dal gioco, in G4 fa la frittata. Salta la quinta e la sesta e ti aspetti che faccia sfracelli in G7, ma in realtà pasticcia molto, vuole vincerla da solo con 2/3 forzature non da lui e diventa quasi nocivo. Dà comunque l’anima e ci mette tanto impegno. Voto: 5

Samardo Samuels: Le sue doppie-doppie, bene o male, le mette sempre. Se nella prima parte di serie non servono, in quelle decisive invece contano eccome. Anche in G7 parte a razzo, ma il fatto di non rifiatare quasi mai lo logora alla lunga e nel quarto periodo non becca mezzo rimbalzo manco per sbaglio. Tra quelli che si salvano, comunque, lui c’è. Voto: 7

David Moss: Difensivamente fa un gran lavoro in G2, G6 e parte di G7, ma offensivamente è quasi totalmente assente. Air-ball pure dalla sua mattonella, pochi tagli sul fondo (il primo in G6…) e tanta fatica soprattutto fisicamente. Strapazzato in lungo e in largo, sembra aver perso il suo smalto migliore, anche se l’animo guerriero e combattivo non lo perde mai! Voto: 5

https://www.flickr.com/photos/basketinside/17996953773/sizes/z/

Dinamo Banco di Sardegna Sassari:

Edgar Sosa: Tra le note più liete di questi playoff, ma soprattutto di questa infinita serie di semifinale c’è Sosa. Dimostra tutto il suo valore contro la compagine milanese con un mix di velocità e concretezza che i tifosi della Dinamo avevano visto solo a sprazzi nella stagione regolare. 11 punti di media nella serie con 3 assist per partita. Voto: 8.5

David Logan: Tra i migliori della serie, nonostante qualche battuta d’arresto nelle due gare perse dai sardi a cavallo di gara 7. Concreto e leader silenzioso di questa squadra. Voto: 9

Shane Lawal: il migliore in assoluto di tutta la serie, se non della stagione della squadra di Sacchetti. Con 19.3 di media valutativa nella serie, 9.1 rimbalzi e 12.3 punti resta il punto di forza di questa squadra, capace in gara 7 di dominare sotto le plance con 21 rimbalzi. E peccato per quell’eccesso di euforia che gli è costato la squalifica per la gara 1 di finale. Voto: 10

Jeff Brooks: Tornato a grandi livelli Jeff si mette al servizio della squadra giocando un basket concreto ed efficace, trova punti e canestri importanti che nei momenti topici della serie servono alla Dinamo per mettere il punto esclamativo sulla serie. 11 punti di media, 9.1 di valutazione, lo inseriscono tra gli uomini chiave della Dinamo. Voto: 8.5

Kenneth Kadji: Nel momento topico della serie è costretto ad abbandonare Sassari per la gara 4 e 5 per un lutto familiare. Quando chiamato in causa però è importante sotto canestro per far rifiatare Lawal. Triple, rimbalzi e difesa utilissimi alla causa sassarese. Voto: 7

Jerome Dyson: Troppi gossip giravano su di lui e sul compagno Sanders su una eventuale uscita notturna che ne avrebbe minato lo stato di forma per gara 5 e gara 6. Dyson va oltre e smentisce tutti giocando le partite decisive con il coltello fra i denti. Artefice di una grandissima gara 7 con 12 punti di media nella serie.Voto: 8

Cheikh Mbodj: l’assenza di Kadji non viene rimpianta nelle partite in cui viene chiamato in causa, non una grande tecnica certo, ma tanto cuore e voglia di regalare i suoi tifosi 3 buone partite. Con l’assenza di Lawal in gara 1 di finale sarà lui l’uomo in più per dimenticare l’assenza del miglior giocatore di Sassari. Voto: 7

Rakim Sanders: Era stato certamente il più deludente nella serie dei quarti di finale contro Trento. Si rifà alla grande contro Milano e segna forse il canestro più importante della serie se non della storia sassarese, con un facile tiro da sotto che vale l’overtime in gara 7. Concreto in tutta la serie e voglioso anche lui di zittire gli scettici. Voto: 8

Giacomo Devecchi, Matteo Formenti e Brian Sacchetti: Un trio tutto italiano che quando chiamato in causa gioca a servizio della squadra e di Meo Sacchetti. Tre condottieri, utilissimi in fase difensiva quanto in quella offensiva. Sacchetti per far rifiatare i suoi campioni sa che può contare su di loro. Voto: 7.5

Massimo Chessa: SV

Manuel Vanuzzo: solo 2 minuti di media con 5 partite su 7 giocate, ma il capitano col suo carisma e il suo contributo è sempre utile alla causa. Voto: 6.5

 

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