Ecco l’Aradori formato Venezia: “Immagino un futuro insieme. Cantù? La svolta non è stata Metta, ma spostare Gentile play”

Ecco l’Aradori formato Venezia: “Immagino un futuro insieme. Cantù? La svolta non è stata Metta, ma spostare Gentile play”

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Dopo due esperienze all’estero dense e intense, Pietro Aradori vuole essere l’uomo in più di Venezia. Ma come, e quale esperienza si porta dietro, per dare valore aggiunto alle ambizioni di questa Reyer? Lex canturino ne parla a Tuttosport: “Avessimo vìnto 2-3 partite in più ce la saremmo giocata fino in fondo per i playoff. Anche se in Spagna il livello delle prime è altissimo. Basti dire che il Gran Canaria ha giocato la finale di Eurocup e non è sicura di qualificarsi…[…]…Entro in punta di piedi. Non cerco di portare via spazio a nessuno, se poi andasse bene per Venezia e per me, potremmo immaginare un percorso comune. Qui il progetto è importante…[…]…Scelta Venezia anche per riavvicinarsi all’azzurro? No, le scelte spettano al et Pianigiani. E comunque lo staff seguiva anche all’estero. Piuttosto, non volevo andare in vacanza Questa è una bella sfida. C’è grande equilibrio, ma noi puntiamo alla finale…[…]…il valore della sfida contro Cantù? Un anno fa mai avrei pensato di disputare i playoff in Italia e contro la squadra in cui ho vissuto due anni splendidi, Cantù significa parecchio per me. Metta è un personaggio importante e anche un giocatore di livello. Ma secondo me la svolta è stata quando Stefano Gentile è stato spostato a playmaker titolare. E questo ha dato equilibrio”.

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