Esclusiva Basketinside.com, parla Federico Mussini: “Futuro in NCAA? Non lo escludo. L’NBA? Un sogno”

Esclusiva Basketinside.com, parla Federico Mussini: “Futuro in NCAA? Non lo escludo. L’NBA? Un sogno”

Commenta per primo!

Una delle notizie che ha fatto più inorgoglire il movimento cestistico italiano in questi ultimi giorni,è certamente quella che vede la convocazione di Federico Mussini al Nike Hoop Summit di Portland, in programma per oggi. Per chi non sapesse a cosa mi riferisco, si tratta di una partita organizzata dalla Nike e dalla USAB tra i 12 migliori prospetti americani e i 12 migliori prospetti del resto del mondo. Quest’edizione, la diciassettesima, vede in campo gli atleti nati tra il 1996 e il 1997, e tra questi c’è anche il nostro Federico, che per l’occasione abbiamo deciso di intervistare.

Ciao Fede, la Nike ti ha fatto un bel regalo di compleanno con questo invito per Portland, anche se comunque non e’ la tua prima chiamata da oltreoceano. Come ti senti in vista di un evento così importante, il quale potrebbe essere l’ulteriore trampolino di lancio per la tua carriera?

Sono veramente contento di questa convocazione e non vedo l’ora di essere là per confrontarmi con i pari età più forti al mondo e dimostrare le mie capacità.

 

È naturale ricordare altri nomi celebri del basket italiano che hanno partecipato a questa esibizione, come Galanda (che partecipò alla primissima edizione), Bargnani (nel 2004) o Datome (nel 2006). È per te un’ulteriore pressione essere associato a questi nomi, o una motivazione in più per fare bene?

E’ sicuramente qualcosa che fa essere orgoglioso e che mi spinge a lavorare ancora più duramente per poter fare una carriera come la loro.

 

Molti college americani hanno mostrato interesse nei tuoi confronti, in particolare Gonzaga e St. John’s. Hai più volte ribadito che prenderai in considerazione queste proposte solo quando avrai terminato gli studi superiori, ma la possibilità di vederti in NCAA è così improbabile?

La possibilità di vedermi in NCAA non è assolutamente improbabile, è qualcosa che mi attira molto e potrebbe essere molto utile per me… Ovviamente non è una decisione facile però!

 

Due degli italiani che hanno partecipato al Nike Hoop Summit ora sono in NBA. Ti renderai mai eleggibile per il Draft?

Ora è ancora presto, loro in NBA ci sono andati a una età maggiore, ma sarebbe un sogno per me.

 

Passiamo a Reggio: siete quarti in classifica a pari punti con Sassari, con una squadra molto giovane ma soprattutto a stragrande maggioranza italiana. È un segnale di rinascita per il basket “tricolore”?

Sicuramente stiamo dimostrando il valore e l’importanza che possono avere gli italiani in un campionato di alto livello come quello della serie A e penso che questo possa aiutare anche altre società a lanciare i migliori italiani vedendo i nostri risultati.

 

Uno dei tuoi sogni più grandi è quello di giocare con Reggio in Eurolega, e guardando i risultati raggiunti fino ad oggi non è proprio un’utopia. Come ti sentiresti a giocare contro Sergio Rodriguez, che hai più volte citato tra i tuoi giocatori preferiti?

Sarebbe veramente fantastico, il livello dell’Eurolega è veramente altissimo e confrontarsi con squadre e giocatori di quel livello sarebbe la soddisfazione più grande mai avuta sia per me che per la squadra.

 

In vista dei play-off, come pensi di affrontarli, essendo temporalmente in concomitanza con un periodo caldo a livello scolastico?

Sarà molta dura ma dovrò fare sacrifici per finire l’anno nel migliore dei modi in entrambi.

 

A solo 19 anni hai già ottenuto grandi risultati. Quindi, essendo quasi tuo coetaneo, ti chiedo: cosa consigli a tutti i ragazzi che hanno un sogno?

Io consiglio loro di credere sempre in se stessi e di lavorare ogni giorno per migliorarsi, cercare di essere ogni giorno anche solo un po’ migliore del giorno precedente.

 

Grazie mille Federico per  il tempo che ci hai dedicato e un grande in bocca al lupo per la gara di Portland da parte di tutto lo staff di Basketinside.com!

Di niente! Grazie e crepi!

 

(Un ulteriore grazie al General Manager di Reggio Emilia, Filippo Barozzi, che ci ha concesso l’opportunità di fare l’intervista con il gioiello di casa Grissin Bon.)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy