F8 2016, QF: le pagelle di Milano – Venezia

F8 2016, QF: le pagelle di Milano – Venezia

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO

Cinciarini: con Kalnietis fuori dai giochi ha sulle spalle molte responsabilità, e lui risponde gestendo il sistema di Milano con perizia. Dal terzo quarto le cose iniziano girare a meraviglia e viaggia con serenità, mettendo in ritmo i compagni e offendo la consueta generosità senza mai forzare le operazioni, 7

Simon: è in ottima forma e gli basta il minimo sforzo per aiutare Milano a raggiungere le semifinali. Da domani le sue Final 8 prenderanno un’altra piega, e dalle sue mani da pianista passerà una buona fetta della missione di Milano, 7,5

Batista: la personalità non sorprende, e forse nemmeno la già naturale territorialità. Qualche palla persa di troppo (4), in un complesso di buone soluzioni, 6,5

Mclean: il suo dinamismo ha un peso specifico importante nell’economia della gara. Insieme a Macvan monopolizza la questione pitturato e non si nega virtuosismi che legittimano la sua prestazione, come una stoppatona sul tentativo di Green di testare la sua difesa in 1 vs. 1, 7,5

Sanders: ha voglia di conquistare il Forum e, pur pasticciando a tratti, garantisce quantità e qualità. A buoi scappati piazza un 3\3 dall’arco che impreziosisce la sua prestazione, 6,5

Macvan: vince di netto il duello con i lunghi della Reyer giocando con lucidità ed essenzialità, 7

Cerella: trova subito minuti, ma rimedia presto una brutta botta al ginocchio che lo estrae dal match. Noi gli auguriamo una pronta guarigione, 6,5

Jenkins: in attacco la volontà è inversamente proporzionale alla lucidità, in difesa si sbatte e guadagna la pagnotta, 6,5

Lafayette: si sblocca nel pieno dell’onda d’urto milanese e alla fine la sua prestazione è sostanziale, 6,5

 

UMANA REYER VENEZIA

Green: entra forte nel match grazie a 2 triple consecutive, ma l’attacco veneziano ha le polveri bagnate e smarrisce presto il brio iniziale. Per il resto della partita prova a predicare nel deserto, ma finisce per forzare e perdere il timone, 5,5

Goss: vive di fiammate in attacco finché Venezia riesce a rimanere a contatto, poi si unisce allo smarrimento collettivo della Reyer sparendo dalla partita, 4,5

Bramos: due falli prematuri lo limitano in avvio, la mano gelata lo estromette dal flusso della partita poi, 5

Owens: è tendenzialmente discontinuo, ma quando riesce a liberare il suo talento lo fa con efficacia. Al principio del terzo quarto porta la Reyer a un possesso da Milano grazie a 2 schiacciate consecutive, in quello che si rivelerà, però, il canto del cigno delle Final Eight di Venezia. E’ il top scorer dei suoi con 12 punti e raggiunge il 6

Ress: solitamente dove non poteva arrivare con il fisico, rimediava con astuzia e leadership. Stasera nel sacco non trova quasi nulla e offre 20’ anonimi, 4,5

Ortner: i clienti di serata sono tra i più scomodi, Benji abbassa l’elmetto e duella nel pitturato con il solito fosforo, ma il notevole gap atletico con i lunghi milanesi ne limita l’efficienza. Nel finale rimpolpa il tabellino raggiungendo la doppia cifra, ma nel complesso non supera il 5,5

Jackson: porta il suo mattoncino mettendo energia in attacco e volenterosa applicazione in difesa, 6

Viggiano: riesce a portare un minimo di contributo, ma nulla che possa rendere la serata di Venezia meno amara, 5,5

Ruzzier: esce dalla panchina senza portare quella scossa di cui De Raffaele necessitava per tentare di restare nella scia di Milano, 5

Tonut: vedi Ruzzier, ma con qualche spunto offensivo in più, 5

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy