Finali Playoff: Milano non può perdere ma Reggio vuole solo vincere

Finali Playoff: Milano non può perdere ma Reggio vuole solo vincere

La preview delle finali scudetto al via domani sera, la Grissin Bon sfida l’EA7 Emporio Armani

Dopo una stagione caratterizzata da equilibrio e un livello tecnico non all’altezza di quello che il nostro campionato esprimeva fino a non moltissimi anni fa, siamo giunti finalmente all’ultimo atto: le finali che vedranno la Grissinbon Reggio Emilia e l’EA7 Milano contendersi il tricolore.

Come è giusto e ovvio che sia, entrambe le squadre hanno grandi motivazioni: infatti, Milano è sempre la grande favorita e non può mai permettersi di perdere nulla, mentre Reggio Emilia è reduce dalla sconfitta contro Sassari dell’anno scorso e sente di essere pronta, dopo anni di ottima programmazione, a raccogliere i frutti del duro lavoro svolto.
Dal punto di vista dei singoli, la formazione di Jasmine Repesa ha sicuramente un vantaggio, soprattutto numericamente: infatti, l’Olimpia presenta un roster molto ampio e ricco di terminali offensivi che nei precedenti due turni hanno tirato fuori la squadra da qualche brutta situazione, sopperendo alla difficoltà mostrata nell’offrire un gioco corale. Nonostante un Alessandro Gentile non libero di esprimersi ai suoi massimi livelli a causa di problemi fisici, l’epserto coach delle “scarpette rosse” ha trovato, di volta in volta, punti e tante altre cose importanti da altri suoi uomini come Kalnietis, McLean, Macvan e Batista. Un giocatore particolarmente temibile per Reggio è sicuramente Rakim Sanders che nelle finali dello scorso anno, quando militava ancora nelle fila del Banco di Sardegna Sassari, fu eletto MVP.

Il vantaggio principale dei meneghini è certamente sotto le plance poiché Veeremenko, se dovesse rientrare, non sarà certamente nelle condizioni fisiche più idonee a combattere con due colossi come i già citati Macvan e Batista. In semifinale la Grissinbon è stata messa in difficoltà proprio dal pick and roll di Avellino che per lunghi tratti, a causa delle difficoltà difensive di Lavrinovic e soprattutto Polonara, ha dominato nell’area avversaria. In gara 7 però Max Menetti è riuscito a limitare questa difficoltà e a far difendere i suoi in maniera eccellente.

I punti di forza di Reggio Emilia sono il gruppo e la fame di vittoria dei sempreverdi Kaukenas e Lavrinovic e dei giovani italiani come Polonara e Della Valle che sembrano aver imparato molto dall’esperienza dell’anno scorso e che stanno giocando da veri top player. Anche Pietro Aradori, con la sua grinta, può essere un fattore, mentre De Nicolao sarà investito di tanta responsabilità vista l’assenza di Stefano Gentile. In fase di playmaking sarà importantissimo l’apporto di Aradori e Kaukenas che dovranno aiutare il giovane compagno a non far rimpiangere il maggiore dei fratelli Gentile

Come detto Milano non può permettersi mai di perdere e certamente è legittimo considerarla favorita, ma dall’altra parte c’è una squadra che oramai è una realtà solida del panorama cestistico nazionale e che ha tra le sue fila, insieme ai più importanti giovani italiani, dei giocatori di alto livello che probabilmente non avranno più tantissime chance per vincere qualche cosa.

 

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