Green-Avellino, ecco il quarto capitolo: “Qui mi sento a casa”. Alberani: “Ragland? Vedremo”

Green-Avellino, ecco il quarto capitolo: “Qui mi sento a casa”. Alberani: “Ragland? Vedremo”

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In una sala stampa gremita di giornalisti, Marques Green ha rilasciato le sue prime dichiarazioni in biancoverde. Ad introdurre il nuovo giocatore il ds Nicola Alberani: “Salutiamo formalmente Marques. Penso che sul suo acquisto si sia fatta un po’ troppa filosofia, per noi era la cosa giusta da fare. Green è il miglior giocatore presente sul mercato, chiedo solo che venga giudicato per quello che farà in campo. Se fossi stato a Roma, in questa stessa situazione, lo avrei firmato addirittura un giorno prima e sempre con grande entusiasmo. È un controsenso presentarlo, perché lo conoscete benissimo. Lui ha spalle grandi e forti, ci affidiamo a lui in un momento difficile, vista la situazione forse faremmo meglio ad andare a Lourdes invece che a Varese. Nonostante ciò lavoriamo duro, lo staff sta dando tutto. Ci aspettiamo che gli altri possano beneficiare del suo arrivo.” Battuta finale sui rumors di mercato che danno la Scandone in pressing su Joe Ragland: “Ci stiamo guardando attorno. Escono tanti nomi ma non sempre sono quelli giusti. La proprietà ci ha dato libertà di scelta ma non vorremmo fare danni o casini, anche perché a volte cambiare non coincide sempre col migliorare. Comunque, contro Varese non ci saranno novità se non quella di Marques Green.
E’ poi la volta di Marques Green: “Per me è stato facile tornare qui, perché conosco tutto della città, della società, dello staff, so cosa possono darmi e cosa chiedere a loro. Avellino è la mia seconda casa. Fisicamente mi sento benissimo, ho lavorato tanto a Philadelphia, mi sono allenato per tutta l’estate e per tutto l’autunno. E’ vero, le partite sono una cosa a parte, però sono fiducioso. Le mie prime impressioni sulla squadra? Ho giocato con o contro diversi dei miei compagni in passato. E’ troppo presto per avere un’idea precisa, ma le sensazioni sono molto buone. Il campionato è già iniziato ma, rispetto lo scorso anno l’atmosfera è diversa sia tra i giocatori che in campo. Questa volta sarà più facile cambiare marcia. Nella stagione scorsa ho tirato poco, chiedo scusa se ho dato un’impressione sbagliata, ma non ero rinunciatario. Speravo soltanto che mettendomi al servizio degli altri compagni sarei riuscito ad avere risultati migliori in sole sette partite. Per quanto riguarda Sacripanti – continua il folletto di Philadelphia – tutti i miei amici che hanno lavorato con il coach mi hanno parlato benissimo di lui. E’ un allenatore che dà fiducia ai giocatori, sono sicuro che faremo un ottimo lavoro insieme.

Fotogallery a cura di Mario D’Argenio

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