Grissin Bon Reggio Emilia vs Umana Venezia : le pagelle della serie

Grissin Bon Reggio Emilia vs Umana Venezia : le pagelle della serie

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Mussini 6,5 : Ha iniziato la serie soffrendo molto Goss ed il suo minutaggio è via via calato, poi in gara 4 è arrivato il suo capolavoro giocando 32 minuti e dimostrando di poter reggere la pressione, Purtroppo a 32” dalla fine della gara si è chiusa anzitempo la sua stagione, peccato  avrebbe certamente dimostrato tutto il suo valore. Chikoko  6 : L’ultimo arrivato in casa Grissin Bon ha  dimostrato molto margini di miglioramento, anche se ha alternato cose buone, come la sua propensione alla schiacciata, ma è anche spesso incappato in errori pacchiani. Una volta che Menetti ha trovato il modulo migliore è uscito dalle rotazioni soprattutto in gara 7 dove è rimasto a guardare i suoi compagni per tutta la gara. Polonara 7 : L’onnipresente Achille è partito un po’ in sordina ma poi è cresciuto con tutta la squadra ed a parte gara 5 è sempre stato uno dei migliori, notevoli le sue prove nelle ultime 2 gare dove oltre a giocare 38 e 39 minuti, ha anche ritrovato il tiro dalla lunga distanza che è stato spesso letale. Lavrinovic 7 : Si è capito subito che era l’uomo in più della Grissin Bon, poi nel momento migliore in gara 3 arriva l’infortunio che lo terrà fuori per 3 gare, per poi tornare a sorpresa nell’ultima e decisiva gara dove nonostante il suo minutaggio limitato è stato un fattore decisivo per la vittoria. Della Valle 6,5 : Stecca la prima gara, poi comincia a carburare e quando nelle ultime 2 gare dimostra tutto il suo valore disputando 2 prestazioni di grande spessore per la sua età. Se poi consideriamo che gioca non essendo al meglio delle condizioni fisiche ( tallonite ) allora che le sue prestazioni assumono ancora più valore. Pini 6 : Gara dopo gara conquista sempre più spazio, Menetti capisce che ha l’atteggiamento giusto da play off ed allora il suo minutaggio è cresciuto sempre più. Una bella dimostrazione di professionalità per giovane carpigiano che poco utilizzato in regular season si è prontamente riscattato. Kaukens 7,5 : Una serie da vero leader, man mano che passavano le gare ha aumentato sempre più la sua qualità delle prestazioni. Gara 6 e 7 sono state quelle che hanno fatto capire che il trentottenne di Vilnius ha ancora molto da dire sul parquet. Reggio se è arrivata alla finale molto lo deve a lui ed alla sua esperienza ed il suo carisma. Cervi 5 : Nelle prime tre gare parte nello starting five ma non incide, vuoi perché Venezia non ha un centro classico e perciò viene spesso tagliato fuori, vuoi perché dopo l’infortunio non si è rivisto il Cervi di prima ma anche le voci di un suo passaggio all’Olimpia Milano non gli hanno fatto bene. Silins 6.5 : Quando riuscirà ad essere decisivo in attacco anche in trasferta allora sarà veramente un giocatore completo. Devastante in casa ma nelle gare disputate al Taliercio non ha mai inciso, se non in difesa, che rappresenta il suo punto forte ma il lettone poteva e doveva fare di più. Diener 6,5 : Non male le sue due prime gare dimostrando di poter dare il suo contributo anche in fase realizativa, poi in gara 4 arriva l’infortunio alla mano che lo costringerà la seguente gara a giocare con una vistosa fasciatura. Poi arriva l’ennesimo infortunio muscolare e per lui la sua travagliata stagione finisce qua. Cinciarini 7,5 : Una semifinale  coi fiocchi per il capitano biancorosso, sempre pronto a prendersi le sue responsabilità  ed a trascinare i suoi compagni. Le sue 2 ultime gare sono state perfette da manuali del basket, ha vinto la sfida con Goss soprattutto alla distanza mettendo i suoi compagni nelle condizioni di far pale. STONE 6 – La vera bilancia dell’Umana in questa serie di playoff: 17 di valutazione media nelle tre vittorie, 5.75 nelle restanti quattro dove Venezia ha alzato bandiera bianca. Alle prese con un problema al tendine d’achille, il playmaker più atipico del campionato non ha potuto esprimersi al 100% delle sue possibilità nel corso di questa semifinale. PERIC 7 – Riscatta l’opaca serie di Cantù con un grande contributo realizzativo: 20, 22 e ancora 22 punti nelle prime tre partite della serie con la Grissin Bon, cala nel quarto atto poi domina letteralmente gara 5 con 30 punti sul tabellino personale. Nelle ultime due partite non è ugualmente performante e Venezia ne paga le conseguenze. GOSS 7.5 – Trascinatore nelle vittorie orogranata, ma il suo season high si registra nella pesante sconfitta di gara 6 al PalaBigi dove il capitano lagunare ha messo a referto una prestazione memorabile da 31 punti. Ultimo a mollare, indiscusso leader tecnico di questa formazione. JACKSON 6 – Fatica a carburare, viene fuori alla distanza con le sue rapidi incursioni a canestro e la solita energia in difesa. Chiude in crescendo, Recalcati se ne accorge ed il suo minutaggio lievita inesorabilmente. RUZZIER 5.5 – “Indovina” gara 3 diventando l’artefice della rimonta (incompiuta) della Reyer. Per il resto poco lo spazio a disposizione per esprimere le sue qualità: nelle restanti partite, quando impiegato, si limita al compitino soffrendo la fisicità di uno scatenato Cinciarini. RESS 6 – Il lungo di Salorno, limitato da alcuni problemi fisici, non riesce a ripetere con continuità le prestazioni dei quarti contro Cantù. Il 34enne orogranata, infatti, continua ad essere un fattore nella metà campo difensiva ma manca di incisività in attacco nei momenti topici della serie (2/15 al tiro nelle ultime 4 partite). ORTNER 5.5 – Il pivot austriaco inizia con due buone prestazioni. Poi un inaspettato calo nelle due partite giocate al PalaBigi ed infine un problema alla schiena che lo costringe al forfait in gara 6. Torna per l’ultima e decisiva sfida ma la forma fisica non lo supporta. NELSON 7 – L’ex senese si rende protagonista di una serie davvero positiva: tra gara 4 e gara 6 infila tre partite di assoluto livello e concretezza partendo, come sempre dalla panchina. Chiude la semifinale con un favoloso 17/19 al tiro (12/14 da 2, 5/5 da 3) ed alcune giocate di grande spessore tecnico! ARADORI 4.5 – Un enigma. Impaurito, spesso timoroso nel prendersi responsabilità al tiro, la guardia-ala della Nazionale soffre a dismisura il suo ritorno in Italia. A sua parziale discolpa un problema alla caviglia che lo sta tormentando da diverse settimane. Ci auguriamo che in vista degli Europei lo “Squalo” possa riprendersi totalmente, Pianigiani ci conta. VIGGIANO 6 – Finchè la benzina regge, l’ala lagunare non tradisce giocando su buoni livelli. Nelle ultime tre partite cala la condizione fisica e a risentirne sono soprattutto le percentuali dal campo (3/12 da 3 in gara 5, 6 e 7) ed un’aggressività difensiva che viene a mancare negli ultimi 120 minuti della serie. CERON n.e. – Utilizzato sporadicamente nel garbage time.

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