I promossi e bocciati del trentesimo turno

I promossi e bocciati del trentesimo turno

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10 Air Avellino Il team irpino cala il pokerissimo con la facile vittoria di Brindisi contro una squadra ormai senza più stimoli, e conquista il quarto posto in classifica. Il voto altissimo agli uomini di coach Vitucci, sta nel fatto che un mesetto fa questa squadra era ritenuta da molti bollita, a causa di tutti i problemi che gli avellinesi avevano dovuto fronteggiare nel corso della travagliata stagione, e già l’entrata nei play-off era stata considerata proibitiva. Invece gli avellinesi con cinque vittorie consecutive, dove risalta come una preziosa gemma la vittoria di Siena, non solo conquistano i play-off ma lo fanno con una prestigiosa quarta posizione in classifica.

9+ Dinamo Sassari La formazione sarda centra un storico sesto posto ed accede da neopromossa ai play-off con un grande finale di campionato da tre vittorie consecutive, quattro le vittorie nelle ultime cinque gare. Una vera impresa se si considera il materiale umano a disposizione di coach Sacchetti, un tecnico alle volte un pò troppo sottovalutato , ma basta andare a dare un’occhiata alle ultime stagioni del buon Meo per accorgersi che questo allenatore è capace di friggere il pesce con l’acqua. Alla luce di ciò ci appare ingiusto che Sacchetti non sia stato votato tra i tre migliori allenatori dell’anno.

8 Edgar SosaIl giovane statunitense è stato il principale artefice della salvezza biellese nelle ultime due vittorie consecutive negli scontri diretti, prima a Biella e poi a Montegranaro. Il play americano alla sua prima esperienza da professionista, uscito dall’esperienza al college, era finito nel mirino della critica come tutta la sua squadra per il pessimo girone di ritorno. Però quando contava veramente l’americano ha risposto presente ed ha sfornato una prestazione da 23 punti con 19 di valutazione totale nella vittoria in quel di Porto San Giorgio.

7,5 Daniel Hackett  Sicuramente uno dei migliori italiani per rendimento durante tutto il campionato ha voluto lasciare il proprio marchio anche nell’ultima giornata nella vittoria interna della sua Pesaro contro Milano. La partita era inutile per i marchigiani, ma Daniel ci teneva a chiudere alla grande la sua stagione del riscatto, e non si è fatto pregare nel sfornare una super prova da 23 punti con 6 rimbalzi catturati per un cospicuo 32 di valutazione finale.

6 Banca Tercas Teramo Nonostante la sconfitta di Bologna, che ha comportato il penultimo posto in classifica, che vorrebbe dire retrocessione se la squadra del presidente Antonelli non pagherà la penale di  500 mila euro, il voto di sufficienza per i teramani sembra quello più giusto. Infatti, anche nella sfortunata partita di Bologna, la Banca Tercas ha giocato con grande coraggio e così facendo ha reso il finale di campionato palpitante, perché dal risultato di Bologna non dipendevano solo i destini delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere, ma anche i destini delle squadre impegnate nella bagarre play-off.

4 Sutor MontegranaroLa formazione sutorina è stata la più grande delusione del girone di ritorno, nel quale fino all’ultimo istante ha rischiato una clamorosa retrocessione, culminata con l’ennesima sconfitta nell’ultima giornata contro la diretta avversaria per non retrocedere Biella, ma per fortuna le buone notizie sono arrivate da Bologna per i marchigiani. Ora alla squadra del presidente Basso non resta che ripartire per la prossima stagione, la base degli italiani è buona e con la guida tecnica di Drucker è pensabile che Montegranaro possa fare molto meglio nella prossima stagione.

3,5 Pepsi Caserta La squadra campana termina il suo finale di stagione pessimo da cinque sconfitte consecutive con la sconfitta interna  al cospetto della Benetton Treviso.Il perché di un finale di stagione così in tono minore è difficile da spiegare per una squadra che era stata costruita per raggiungere ben altri traguardi, e che anche in questa stagione si è ben disimpegnata in Europa con il quarto di finale in Eurocup. Probabilmente ciò va da catalogarsi come una stagione nata male (cinque le sconfitte nelle prime cinque gare in campionato) e finita quasi peggio, dove qualcosa nella chimica tra squadra, staff tecnico e società non è funzionato.

3 Enel Brindisi La squadra pugliese, dopo solo anno di massima serie, retrocede in Lega Due, ed è un vero peccato per la nostra pallacanestro perdere una realtà così importante e ricca di passione del sud nel campionato di Lega A. Purtroppo nelle ultime giornate la squadra di coach Bechi ha avuto un pessimo rendimento esterno e la sconfitta interna al fotofinish alla terzultima giornata (prima della decisiva sconfitta alla penultima di Biella), contro Treviso è stata la mazzata decisiva per le velleità di salvezza dei pugliesi.

2 Lottomatica Roma La squadra della capitale, dopo 17 anni consecutivi ai play-off, non centra il post season e così perde anche la licenza per la prossima Eurolega. Un brutto colpo non solo per la squadra del presidente Toti  ma per tutto il movimento cestistico italiano vedere una Roma così ridotta. Purtroppo però anche in questa stagione come nella passata, nonostante i grandi investimenti il presidente Toti e lo sfaff dirigenziale hanno commesso tanti piccoli errori nelle scelte tecniche e nella conduzione del gruppo che alla fine sono risultate decisive.

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