I promossi e bocciati del ventottesimo turno

I promossi e bocciati del ventottesimo turno

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9 Air AvellinoLa squadra di coach Vitucci compie l’ennesima perla stagionale andando a violare il PalaEstra di Siena;  l’ultima squadra a riuscirci era stata la Benetton ad un anno esatto di distanza. Il gruppo irpino per la chimica creatasi all’interno dello spogliatoio dovrebbe essere un fenomeno da studio scientifico, ma rimane misterioso come questa squadra nonostante tutte le vicissitudini attraversate sia addirittura al quarto posto in classifica. Una spiegazione logica può essere data solo guardando le cifre personali dei giocatori: Marques Green macchina inesauribile di assist, Omar Thomas migliore realizzatore del campionato nelle ultime dieci giornate di campionato,  i lunghi Szewczyk e Johnson quasi ogni partita in doppia doppia per punti realizzati e rimbalzi catturati.

 

8,5 James WhiteSicuramente il migliore americano arrivato nella nostra lega quest’anno per  molti una vera scoperta. Infatti in molti conoscevano le sue straripanti doti atletiche, che James ha evidenziato tutte nella favolosa gara delle schiacciate al Forum durante l’All Star Game, ma in pochi avrebbero scommesso che White sarebbe stato il miglior marcatore della nostra lega (20,6 punti di media a partita). White ancora una volta è stata protagonista del successo della Dinamo contro Varese (31 punti e ben 41 di valutazione totale) e per la terza volta nella stagione ha raggiunto o superato i 30 punti di bottino personale; l’unico atleta del nostro campionato a riuscirci.

7,5 Daniel Hackett  Nella certo non esaltante partita tra Bennett Cantù e Scavolini Siviglia Pesaro, partita a tratti molto grigia per lo spettacolo messo in atto dalle due squadregli unici bagliori sono stati quelli emessi dal talento italo-americano. Nonostante la sconfitta della sua Pesaro, Daniel mette a segno 23 punti (10/14 al tiro) con 27 di valutazione totale dimostrando che il suo processo di maturazione va avanti dopo la certo non felice stagione scorsa in quel di Treviso. Oltre al sodalizio pesarese può sorridere di certo anche il ct della nazionale Pianigiani, chiedendosi se il gruppo Italia abbia trovato il playmaker per il prossimo lustro.

6,5 Coach Sharon Drucker All’allenatore israeliano di certo non era stato affidato un compito facile, cioè risollevare una squadra dall’encefalogramma piatto nella seconda parte della stagione per rendimento. Drucker ha raccolto la sfida, ha vinto la partita d’esordio con Roma; vittoria che vale la quasi sicura salvezza e quindi l’automatica riconferma per la prossima stagione. Prossima annata nella quale saremo curiosi di conoscere meglio questo coach, che già in passato ha sfiorato il nostro campionato quando era molto vicino ad accasarsi alla Fortitudo, e che ora ha scelto la nostra lega per rilanciarsi dopo la brutta parentesi alla guida dell’Aris Salonicco.

4 Lottomatica RomaLa formazione romana stecca nuovamente in trasferta, dove in questa stagione è riuscita a vincere solo in tre occasioni con le ultime tre in classifica. La sconfitta a Montegranaro complica il piano play-off per la truppa di Filipovsky, e mette a serio rischio l’ingresso dei romani alla prossima edizione di Eurolega. Infatti Roma perderebbe il diritto di partecipazione alla massima competizione continentale in caso non riuscisse ad entrare tra le prime otto, e sarebbe un altro brutto colpo, probabilmente, per il nostro basket.

3 Tim Bowers Da grande protagonista della felice scorsa stagione di Caserta è passato a grande imputato per il pessimo finale di stagione dei casertani, che almeno di miracoli rimarranno esclusi dai prossimi play-off. La gara contro Milano è stata una cartina di torna sole dell’orribile momento che Bowers sta attraversando nell’ultimo periodo, 24 minuti in campo con 0/1 al tiro totale; numeri sconfortanti se si pensa che vengono dalla tua guardia titolare, numeri che si vanno ad aggiungere al già deprimente 16% stagionale al tiro da tre.

2 Terzo quarto Cantù-Pesaro Già di per se la partita non entrerà nella storia per lo spettacolo messo in campo dalle due squadre, ma il terzo quarto è stato veramente un museo degli errori con un numero spropositato di palloni persi ,di incredibili errori al tiro, e tiri liberi sbagliati. Sicuramente non è stato un bello spot per la nostra pallacanestro quello andato di scena davanti alle telecamere di Sky nella terza frazione di gioco.

 

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