Il ritorno di ManDrake: “Sassari è il posto giusto per me e la mia famiglia”

Il ritorno di ManDrake: “Sassari è il posto giusto per me e la mia famiglia”

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Dopo le presentazioni ufficiali di Caleb Green e Amedeo Tessitori è arrivato il momento di Drake Diener, il primo rinforzo della Dinamo 2013-2014, che ha deciso di legarsi ai colori biancoblù per altre due stagioni. In una clubhouse gremita in ogni ordine di posti è il presidente Stefano Sardara ad introdurre la conferenza: “Mi pare dall’applauso che conosciate il giocatore (scherza). La novità vera è che la conferenza di oggi verrà fatta in italiano, scherzi a parte è sempre un piacere presentare e risalutare Drake. Nella sua riconferma c’è molto di più di un contratto sportivo. Lui ha scelto Sassari molto prima che i giochi ripartissero, soprattutto per un fattore umano e ambientale”.

 

Drake Diener è raggiante in viso, sorride, è pronto alla battuta e saluta a suo modo la platea accorsa:

 

Grazie al presidente per le belle parole, sono molto contento di essere qui, pronto per ritornare in campo con questa squadra, con 4 giocatori dell’anno scorso, ma anche molti volti nuovi. Sono felice di essere ancora qui con la mia famiglia, è un bellissimo posto per noi”

 

 

Raccontaci com’è andata l’estate, non sapevi quale sarebbe stato il futuro e poi hai scelto di restare

 

 

Ho letto tante cose su di me, sul fatto che sarei mai tornato a Sassari, non era per niente vero, ho sempre pensato di tornare, tutti vogliono vedere la situazione che si presenta dopo una bella stagione giocata ai massimi livelli. Dopo un mese in America abbiamo capito che saremo stati felici a Sassari, per la mia famiglia questo è il posto giusto”.

 

 

Sei stato vicino ad altre squadre?

 

Ho parlato con altre squadre, ma non sono stato vicino a nessuna”.

 

 

Hai già vinto lo scudetto a Siena, credi si possa ripetere quest’impresa a Sassari?

 

La squadra di Siena 6 anni fa era incredibile, avevamo 15 giocatori e una squadra che era costretta a vincere. Oggi la Dinamo, sulla carta, è una grande squadra, ma è molto diverso. Abbiamo una grande opportunità”.

 

 

Cosa è rimasto della stagione scorsa?

 

Per tutta la mia vita ricorderò la gara 7 con Cantù, nella mia carriera ho avuto tante partite che non ho dimenticato, questa è una di quelle”.

 

 

Quando hai avuto la sensazione che Travis sarebbe rimasto?

 

Abbiamo parlato ogni giorno in estate, quando io gli ho detto che sarei tornato a Sassari ho sentito nella sua voce un po’ di gelosia, allora ho capito che sarebbe potuto rimanere”.

 

 

Quanto è stata importante la presenza di Meo?

 

Molto importante, è un grande uomo ed è essenziale per la nostra chimica di squadra e la nostra continuità”.

 

 

L’anno scorso hai fatto molto la guardia, e anche il play, quest’anno non ci sarà bisogno del tuo apporto in cabina di regia, pensi di poter fare all’occorrenza anche l’ala?

 

Abbiamo giocatori versatili ed è importante per una squadra con molto talento. Thomas gioca un po’ da 4, Vanuzzo sia da 4 che da 5, per noi è importante che questi ragazzi con talento siano anche grandi uomini”.

 

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