L’Olimpia si arrende alla corazzata Bennet

L’Olimpia si arrende alla corazzata Bennet

Un’ottima prestazione della squadra canturina, regala a coach Andrea Trinchieri e a tutti i tifosi canturini la gioia della vittoria contro Milano. E’ una vittoria che trova tanti protagonisti, a partire proprio dal pubblico di casa che a differenza dei quarti, risponde presente al grande appuntamento delle semifinali con i biglietti di gara 1 e gara 2 esauriti,  rendendo il Pianella un’autentica polveriera a discapito dei pochi sostenitori ospiti. Sugli scudi il solito Nicolas Mazzarino, prima arma offensiva di coach Trinchieri e autore della solita prova concreta. La Bennet però ha trovato ottime risposte anche nella grinta di Scekic, ben supportato dalla fantasia di Mike Green,  fantastico protagonista nell’avvio di gara. Milano dal canto suo, disputa probabilmente una delle peggiori gare del campionato con i ragazzi di Peterson che pagano le tante palle perse (16) oltre alla scarsa percentuale dal tiro da tre  (21%). Si salva il solo Greer in casa meneghina, con l’ex Napoli protagonista di alcune grandi giocate mentre hanno deluso le prove di Hawkins, Jaaber e soprattutto Mancinelli, apparso irriconoscibile dal bel giocatore ammirato in gara quattro contro Sassari. Una serie che si prevede comunque in equilibrio, con le due squadre che si ritroveranno tra meno di quarantotto ore.

Quintetti:

Cantù: Green-Mazzarino-Micov- Leunen-Marconato

Milano: Jaaber- Karl-Hawkins-Mancinelli-Eze

Il botta e rispostra tra Leunen e Greer apre le danze al derby lombardo. La parità e soprattutto l’equilibrio iniziale dura però poco, perché l’attacco milanese fatica a trovare azioni pulite e così Cantù accellera, con Green che trasforma la palla persa da Greer in due punti facili che portano Cantù sul 8-2 costringendo Peterson al time out. I padroni di casa continuano però ad imporre il loro ritmo, la tripla di Green vale il più nove e solo un gran canestro di Mancinelli, mette fine al digiuno meneghino. La squadra di Peterson prova così a riavvicinarsi, col canestro di Eze che riporta l’Armani fino al meno due ma Mazzarino prima  e Green poi, ricacciano indietro gli ospiti. Nel finale di quarto la Bennet mette addirittura la freccia, con Tabu e Mazzarino che bucano la retina dalla lunga distanza e il primo parziale va così in archivio sul 22 a 11, a testimonianza dell’ottimo lavoro offensivo dei canturini che chiudono con 9/14 dal campo e ben sette assist.

E’ la tripla di Hawkins a riaprire la contesa tra le due formazioni. La risposta canturina arriva con i primi due punti della serata di Scekic, ma è Milano a giocare meglio tanto che  la Bennet è costretta a diverse forzature sul fronte d’attacco e a qualche palla persa di troppo. Ad approfittarne son così i bianco rossi,  più attivi a rimbalzo e concreti nel trovare un efficace aiuto nell’ingresso di Pecherov, con l’ucraino che in un amen timbra cinque punti consecutivi per il 26 a 21. Trinchieri a questo punto cambia le carte in tavola, rimettendo Mazzarino sul parquet mentre sale in cattedra Green: è proprio da due grandi assist del play americano che Cantù ritrova ossigeno con Mazzarino che manda a referto l’ennesima tripla di serata e Scekic che sotto canestro non sbaglia il più dieci (31-21). Milano prova a scuotersi con Eze, ma la Bennet continua a infilare triple su triple, toccando le undici lunghezze di margine con la  bomba firmata Leunen.  E’ nel momento peggiore però che Milano fa vedere le cose migliori: Pecherov e Hawkins  suonano la carica con un break di 4-0 e quando l’ex senese va a depositare a canestro la palla rubata a Leunen, il gap tra le due formazioni è di soli cinque punti con le due squadre che al riposo si ritrovano sul 34 a 29.

Nel terzo periodo si segna pochissimo, con la posta in palio che comincia a farsi sentire. Cantù parte forte, sospinta dalla bolgia del Pianella: quattro punti in rapida successione di Micov e la bomba di Mazzarino riportano infatti i canturini avanti di dieci punti (41-31). Milano decide quindi di chiamare minuto per sistemare i propri schemi, ma è ancora la Bennet a trovare la via del canestro con facilità grazie al canestro di Markoishvili. A interrompere la fuga canturina ci prova Greer, ma è la tripla di Marco Mordente a riaprire completamente i giochi, mandando a bersaglio il meno otto (45-37). Il 2/2 dalla lunetta di Mancinelli riporta le distanze a soli due possessi, col clima che diventa surriscaldato complice qualche fischio dubbio che scatena la reazione del pubblico di casa.

Il gioco da tre punti di Greer per il meno tre prova a spaventare la squadra locale, ma  Green risponde con la stessa moneta trovando una facile conclusione dall’angolo.  Cantù non si scompone e grazie all’ottima gestione offensiva manda prima a canestro Scekic, poi col  2/2 di Tabu dalla lunetta tocca i nove punti di vantaggio sul 52-43. La reazione degli ospiti passa quindi dalle mani di Hawkins, bravo a trovare il fallo su una conclusione da tre, col falco che si conferma glaciale dalla lunetta. A rompere l’onda d’equilibrio nella quarta frazione è ancora Nicolas Mazzarino, col capitano della Bennet abile a sfruttare l’uno contro uno ai danni di Pecherov. E’ il canestro che gira l’incontro, perché l’Olimpia interrompe il feeling con il canestro e la Bennet mette a segno i colpi che chiudono l’incontro: prima con il gioco da due punti di Micov, poi con la bomba di Markoishvili che ben servito da Green non può sbagliare il più quindici (61-46) che fa esplodere la Ngc Arena. Il resto serve solo alle statistiche, col pubblico di casa a festeggiare i propri beniamini in attesa di gara 2.

MVP BASKETINSIDE.COM: Nicolas Mazzarino

BENNET CANTU’ – ARMANI JEANS MILANO 62 – 48 (22- 11, 34- 29, 45- 39)

BENNET CANTU’: Del Pero ne, Micov 8, Scekic 7, Markoishvili 7, Leunen 7, Marconato 2, Mazzarino 16, Mian , Novati ne, Diviach, Tabu 5, Green 10. All. Trinchieri.

ARMANI JEANS MILANO: Eze 4, Mancinelli 6, Pecherov 7, Mordente 5, Jaaber, Rocca 2, Greer 12, Ganeto ne, Scomparin ne, Di Gianvittorio ne, Karl, Hawkins 12. All Peterson.

Arbitri: Lamonica, Chiari, Seghetti.

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