La Scandone Avellino ai raggi X: obiettivi primari F8 e Playoff, poi chissà…

La Scandone Avellino ai raggi X: obiettivi primari F8 e Playoff, poi chissà…

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Possiamo dire che esattamente un anno fa le aspettative per la nuova stagione della Scandone Avellino erano pressoché simili alle sensazioni che circondano l’ambiente della palla a spicchi avellinese in queste ore, a 12 giorni dall’inizio del campionato di Serie A 2013/14. Le aspettative dello scorso anno erano sì buone, ma non sono state assolutamente realizzate. Un vero e proprio disastro la gestione Valli, che ha fatto precipitare la squadra nei bassifondi della classifica, tant’è che in un breve periodo di tempo gli irpini sono rimasti all’ultimo posto in concomitanza con l’Angelico Biella, poi retrocessa a fine campionato. Da febbraio ad oggi sono cambiate tante cose: la squadra, sotto la guida di coach Pancotto ha disputato un girone di ritorno fantastico, arrivando addirittura a sfiorare l’accesso alla post season 2013; in estate, c’è stato un clamoroso quanto gradito ritorno in panchina, quello di Frank Vitucci, coach dell’anno nella scorsa stagione con Varese, già a capo dello staff tecnico biancoverde dal 2010 al 2012. Dopo l’annuncio del nuovo allenatore, sono stati pian piano riconfermati ben 7 giocatori che hanno grandemente figurato nella seconda parte dello scorso campionato: in ordine di tempo Kaloyan Ivanov, Paul Biligha, Nikola Dragovic, Taquan Dean, Jeremy Richardson, il capitano Valerio Spinelli e soprattutto Jaka Lakovic, pilastro intorno a cui la Sidigas vuole costruire le sue fortune. Sono invece andati via Linton Johnson (sbarcato a Sassari), Jimmy Lee Hunter, Brandon Brown e Nicholas Crow. Alle riconferme si sono dunque aggiunti gli ingaggi del centro USA ma con passaporto georgiano Will Thomas, della guardia Daniele Cavaliero (ritorno per lui dopo la stagione della Coppa Italia 2008) e infine di Jarvis Hayes, ala statunitense con un passato NBA di tutto rispetto. Insomma, a giudicare dagli uomini a disposizione per la prossima stagione, possiamo dedurre che il presidente Sampietro, l’amministratore delegato De Cesare e il GM Nevola, come staff dirigenziale, abbiano tutta l’intenzione di portare la Scandone ai vertici del basket tricolore: i primi obiettivi, infatti, sono Final Eight e Playoff. A conferma di ciò, c’è anche l’entusiasmo dell’ambiente irpino: il numero degli abbonamenti sottoscritti è molto più elevato rispetto a quello dello scorso anno, grazie anche alle tecniche innovative messe a punto nella campagna abbonamenti di cui si è occupato il nuovo direttore operativo Marco Aloi. Le premesse per ben figurare in questo nuovo campionato ci sono tutte, ora la parola non resta che darla al campo e dunque alla truppa di coach Vitucci, che sarà affiancato da Gianluca De Gennaro e Gianluca Tucci. Passiamo ora ad analizzare uno per uno i giocatori biancoverdi.

PLAYMAKER

#7 – Jaka Lakovic  (186 cm, 78 kg, classe ’78 – SLO)
La stella. Senza dubbio il giocatore più esperto della squadra di Vitucci. La carriera del nativo di Lubiana è da far invidia a parecchi: la Euroleague vinta da protagonista nel 2010 con la canotta del Barça la dice tutta. Lakovic è l’uomo su cui hanno più investito Nevola & Co., poiché sanno che può dare enormi garanzie alla squadra, con la sua regia raffinata e la sua mano mancina che può essere decisamente mortifera, nonostante le 35 primavere. Ha ben figurato anche negli ultimi Europei, giocati a casa sua, in Slovenia, nonostante abbia ricoperto il ruolo di riserva di Goran Dragic, non uno qualunque. I supporters irpini contano su di lui e sulla sua capacità di poter guidare questa Sidigas ai vertici del campionato.
Medie dello scorso anno: 30.8 minuti, 13.7 punti, 4.8 assist, 15.6 valutazione

 

 

#9 – Valerio Spinelli  (185 cm, 75 kg, classe ’79 – ITA)
Per la quarta stagione consecutiva vestirà la maglia biancoverde. Valerio è l’uomo spogliatoio, il capitano della Sidigas. Chi meglio di lui avrebbe potuto ricoprire questo ruolo? Sta di fatto che alle sue caratteristiche umane si aggiungono doti tecniche di tutto rispetto, nonostante l’età (34) non sia più quella di prima. Il suo compito, oltre a quello di guida “spirituale”, sarà di far rifiatare Lakovic e di garantire minuti di sostanza in partita, cosa che nelle ultime stagioni non ha potuto garantire spesso, visti i diversi acciacchi fisici patiti nel tempo.
Medie dello scorso anno: 19.2 minuti, 6.7 punti, 2.6 assist, 8.1 valutazione

GUARDIE

#18 – Daniele Cavaliero  (188 cm, 83 kg, classe ’84 – ITA)
Il suo è un ritorno, e che ritorno. È stato tra i protagonisti della vittoria della Coppa Italia 2008, della conquista del terzo posto in stagione regolare e della semifinale scudetto, quindi del primo storico accesso all’Eurolega della Scandone. Ormai sono passati cinque anni da quelle imprese, ma Daniele in questo periodo è maturato ulteriormente sia fisicamente che tecnicamente. Quest’anno potrà rappresentare una garanzia in uscita dalla panca, vista la sua duttilità: può infatti giocare sia nel ruolo di play che in quello di guardia, alimentando quindi le rotazioni degli esterni e facendo da spalla ai titolari Lakovic e Dean. I tifosi sperano che con Cavaliero possano provare le stesse emozioni di cinque anni fa, ma, si sa, spetterà al campo deciderlo.
Medie dello scorso anno: 27.7 minuti, 10.8 punti, 2.4 assist, 9.1 valutazione

 

#55 – Taquan Dean  (193 cm, 90 kg, classe ’83 – USA)
Insieme a Lakovic è l’idolo della tifoseria biancoverde, per il suo noto attaccamento alla maglia che ormai veste da quattro stagioni e che, con tutta probabilità, farà anche nel 2015, avendo sottoscritto un contratto biennale. Nell’ultima in particolare, se non ha reso con continuità in attacco, è sicuramente risultato un fattore nella fase difensiva, disinnescando quasi sempre i pari ruolo avversari: un vero mastino, o meglio, un vero lupo, come è soprannominato dai fans. Si spera che quest’anno il giocatore da Red Bank possa garantire più punti, le aspettative sono più che legittime, visto che quando è in giornata può risultare clamorosamente mortifero, soprattutto dai 6.75m.
Medie dello scorso anno: 31.1 minuti, 12.1 punti, 4.1 rimbalzi, 9.3 valutazione

ALI PICCOLE

#8 – Jeremy Richardson  (201 cm, 95 kg, classe ’84 – USA/GEO)
Altro riconfermato della scorsa stagione, conclusa come secondo miglior realizzatore da tre punti della lega. Un vero e proprio cecchino, al quale bisogna dare fiducia, visto il grande potenziale offensivo. Nella seconda parte di campionato il suo rendimento è cambiato insieme a quello della squadra, arrivando a giocarsi l’ultimo posto utile per i playoff. Il “Profeta di Allentown” può davvero essere una spina nel fianco per le difese avversarie, ma ci si aspetta da lui un maggiore impegno anche dall’altro lato del campo.
Medie dello scorso anno: 32.1 minuti, 13.3 punti, 3.6 rimbalzi, 10.5 valutazione

 

 

 

#24 – Jarvis Hayes  (201 cm, 101 kg, classe ’81 – USA/QAT)
L’ultimo acquisto della Scandone è davvero un colpaccio, almeno per il profilo di giocatore qual è. “Ironman” in Europa può davvero essere un mattatore di incontri, dopo che in NBA ha giocato più di 400 partite con le canotte di Washington Wizards (che lo selezionarono nel Draft 2003, famoso per le scelte di LeBron James, Carmelo Anthony, Dwyane Wade, ecc.), Detroit Pistons e New Jersey Nets. Può far male da ogni zona del campo, con la sua mano morbida, e può anche ricoprire il ruolo di ala grande se necessario, grazie alla sua stazza fisica non proprio messa male. Coach Vitucci crede molto nelle possibilità del cestista con passaporto qatariota, che contribuirà ad aumentare il tasso tecnico della squadra e darà una mano anche in fase difensiva.
Medie dello scorso anno: 33 minuti, 19.5 punti, 4.4 rimbalzi, 13.2 valutazione

ALI GRANDI

#10 – Kaloyan Ivanov  (205 cm, 100 kg, classe ’86 – BUL)
È sbarcato lo scorso dicembre ad Avellino per sostituire il deludente Ndudi Ebi. Nel girone di ritorno ha letteralmente dominato sotto le plance diventando il miglior rimbalzista del campionato come medie, e con Lakovic ha formato l’asse play-pivot che ha provveduto a far svoltare la stagione della Scandone. Le sue grandi prestazioni e il continuo impegno messo in campo hanno convinto la società a rinnovargli il contratto, rendendo felici sia lui che i tifosi. Nelle prime uscite di precampionato ha già fatto vedere di trovarsi in forma e di completarsi bene con il nuovo centro della Sidigas, Will Thomas. Ad Avellino, dunque sperano che riparta da dove aveva lasciato lo scorso maggio.
Medie dello scorso anno: 28.9 minuti, 12.7 punti, 9.3 rimbalzi, 20.1 valutazione

#14 – Nikola Dragovic  (206 cm, 106 kg, classe ’87 – MNT)
Uno dei giocatori più discussi dell’ultima stagione, fatta di alti e bassi. Si è contraddistinto a volte per la sua esuberanza, ma ha anche lasciato intravedere lampi di talento spaventoso (vedi i 25 punti con 7/9 da tre nella partita vinta a Biella il 17 marzo scorso), e, nonostante ad inizio estate fosse dato tra i sicuri partenti, Vitucci ha deciso di dare fiducia al “Kalashnikov di UCLA” e ha spinto per la sua riconferma, sicuro che quest’anno potrà esprimere tutto il suo notevole potenziale, non solo offensivo, ma anche difensivo, come ha fatto vedere in questo precampionato.
Medie dello scorso anno: 24.4 minuti, 9.3 punti, 5.5 rimbalzi, 10.3 valutazione

CENTRI

#5 – Will Thomas  (203 cm, 112 kg, classe ’86 – USA/GEO)
È “The Patriot” il sostituto di Linton Johnson. L’ex Karsiyaka è arrivato all’ombra del Del Mauro con nuovi stimoli, visto che non ha mai giocato in un campionato competitivo come quello italiano. Ci si aspetta molto da lui, che è stato scelto perché si completa bene con Ivanov e con il gioco in post (suo marchio di fabbrica) ed anche la sua buona mano dalla distanza (è abile anche nei piazzati e nel tiro da tre) può garantire punti e sostanza per la Scandone sotto le plance. Nella sua conferenza stampa di presentazione si è capito che non è un tipo di molte parole, evidentemente preferisce parlare sul campo. Nel precampionato, infatti, sta facendo vedere una crescita graduata a livello fisico, che sicuramente non è ancora al top, ma che non tarderà a portare buoni risultati, o almeno così si auspicano coach Vitucci e il suo staff.
Medie dello scorso anno: 28.8 minuti, 14.3 punti, 7.4 rimbalzi, 20.8 valutazione

 

#6 – Paul Biligha  (200 cm, 106 kg, classe ’90 – ITA)
Chiudiamo con il “Polpo” Paul, altro riconfermato, giocatore che nello scorso campionato ha fatto registrare un grande impegno per la causa biancoverde. Grandi prestazioni difensive lo hanno fatto emergere agli occhi di molti, tant’è che è stato convocato nella Nazionale sperimentale per i Giochi del Mediterraneo a Mersin. Sappiamo, dunque, che la difesa in post è la specialità della casa, insieme alla tenacia e all’aggressività che fanno di lui un giocatore su cui puntare per far rifiatare i lunghi titolari.
Medie dello scorso anno: 11.9 minuti, 3.6 punti, 1.5 rimbalzi, 2.7 valutazione

 

 

 

SQUADRA (in maiuscolo i nuovi arrivi, in azzurro i comunitari, in rosso gli extra)
Starting five: Lakovic, Dean, HAYES, Ivanov, THOMAS.
Panchina: Spinelli, CAVALIERO, Richardson, Dragovic, Biligha.
Head Coach: VITUCCI.
Assistant Coach: Tucci, De Gennaro.

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