Le prime parole di Raduljica a Milano: “Io e l’Olimpia con le stesse ambizioni”

Le prime parole di Raduljica a Milano: “Io e l’Olimpia con le stesse ambizioni”

Miroslav Raduljica è passato dalla stagione in Grecia al preolimpico di Belgrado e adesso vola a Rio de Janeiro per le Olimpiadi. In mezzo la firma del contratto biennale con l’Olimpia e una toccata e fuga a Milano per accelerare i tempi quando a fine agosto potrà unirsi al gruppo di Coach Jasmin Repesa.

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Un’estate senza pause. Miroslav Raduljica è passato dalla stagione in Grecia al preolimpico di Belgrado e adesso vola a Rio de Janeiro per le Olimpiadi. In mezzo la firma del contratto biennale con l’Olimpia e una toccata e fuga a Milano per accelerare i tempi quando a fine agosto potrà unirsi al gruppo di Coach Jasmin Repesa.

“Sono stato attratto da tante cose – confessa Raduljica – L’Olimpia è un grande club, ha un grande sistem di gioco, una grande storia alle spalle e le sue ambizioni coincidono con le mie. Insieme possiamo fare grandi cose, ho visto qualcuno dei ragazzi con cui lavorerò, altri giocatori li conosco da tempo. Non vedo l’ora di cominciare”. Dopo le Olimpiadi con la Nazionale serba però: “Sì, abbiamo grandi aspettative visto come ci siamo espressi negli ultimi due anni e soprattutto al Preolimpico di Belgrado. Possiamo giocarcela contro le migliori nazionali del Mondo”.

Raduljica è cresciuto nelle giovanili dell’FMP Zeleznik, “uno dei posti migliori per sviluppare giocatori giovani”, poi è stato reclutato dall’Efes Pilsen dove ha giocato poco ed è stato tanto in prestito “ma è stata un’esperienza utile perché mi ha fatto capire che potevo adattarmi a giocare in paesi stranieri, in sistemi di gioco differenti. Direi che mi ha aiutato per quello che ho fatto in seguito” ovvero militare nel Partizan Belgrado e nell’Alba Berlino. Poi c’è stata la parentesi NBA. “E’ stata una bella esperienza, non facile all’inizio ma positiva. Ho capito tante cose del basket, quello che nella NBA vogliono, quello che non vogliono. La considera un’esperienza fantastica”. Infine il Panathinaikos, ovvero la miglior stagione della carriera arrivata dopo un periodo in Cina. “E’ difficile paragonare stagioni differenti, in squadre differenti, soprattutto pensando a quand’ero più giovane. Ma con l’età sono maturato, mi sento più continuo e affidabile per cui direi che in effetti vengo dalla miglior stagione della carriera”. E ora tocca a Milano.

FONTE: Uff. Stampa Olimpia Pall. Milano

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