Macron Supercoppa 2016: la sala stampa di Avellino-Reggio Emilia

Macron Supercoppa 2016: la sala stampa di Avellino-Reggio Emilia

Le parole di Menetti e Sacripanti.

Al termine della semifinale, abbiamo raccolto le parole dei due allenatori.

Menetti: “Ho trovato la mia squadra, garibaldina e fresca con tanti giocatori come Aradori, Della Valle, De Nicolao, Bonacini. Lo scorso anno abbiamo vinto di uno con Haynes che ha sbagliato il tiro e quest’anno abbiamo perso di due. È questione di un possesso. Stiamo lavorando insieme da 30 giorni, oggi Lesic ha fatto fatica in attacco oggi ma nel precampionato è stato il migliore, James ha fatto vedere cose importanti nella seconda metà. Con Avellino è una sfida infinita dai playoff dello scorso anno, prima non ci siamo mai incontrati in gare importanti: spero di affrontarli altre 10 volte, fa piacere. Sono due tra le squadre che hanno fatto meglio nella scorsa stagione”.

Sacripanti: “Sono particolarmente contento per alcuni motivi: in primis perché Ragland ha dato la zampata del campione. Sono fortunato ad sverlo e in questo momento della carriera, perché è stato accusato di non essere leader e invece lo è. Sono contento perché non abbiamo giocato bene, tanti blocchi duri, le mani addosso e con tanti aspetti difficili la squadra ha avuto la stessa identità dello scorso anno, che sto cercando di portare avanti grazie a chi è rimasto. Sono contento perché domani si gioca una finale, faremo di tutto per alzare il trofeo e se non riusciremo penso possa essere un’esperienza che può dare i suoi frutti nel corso della stagione. Ieri Fesenko si è fatto male nell’ultima azione dell’allenamento e credo che abbia abbassato il morale alla squadra e credo che sia stato importante stasera giocare quei 3-4 minuti con Thomas da 4 in cui abbiamo recuperato palloni e attaccato in maniera corretta. Ci hanno messo in difficoltà con Gentile su Leunen, poi abbiamo fatto quel 6-0 che ha cambiato la partita e nel finale sono voluto andare con l’esperienza di Maarty. Fesenko è probabile che domani non giochi, Cusin non ha sofferto Cervi, ma per le sue caratteristiche abbiamo un po’ sofferto sui pick and roll. In estate abbiamo perso esperienza e intelligenza cestistica per aumentare fisicità, atletismo. I nostri errori li possiamo migliorare solo giocando, la scelta è stata fatta per il doppio impegno campionato e coppa e abbiamo voluto dare una ventata di atletismo pagando in intelligenza cestisyics, ma sarà compito mio migliorare la cosa. I nuovi mi sono piaciuti per l’atteggiamento e in una partita come questa l’ultimo tiro si può sbagliare, ma conta essere a contatto. Reggio ha perso i due lituani, ma hanno giocato a meraviglia e si vede che hanno una migliore capacità di giocare rispetto a noi. Ragland rispetto a Cantù è migliorato e maturato, capisce subito quello che deve fare, lo scorso anno l’ho avuto dopo un momento negativo: bisogna dargli i giusti spazi, si deve affermare come giocatore totale”.

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