Milano-Bologna, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Sacripanti

Milano-Bologna, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Sacripanti

I due tecnici hanno analizzato, nella conferenza post-gara, la partita tra milanesi e emiliani, vinta dai padroni di casa per 94-75

di Stefano Bartolotta

Simone Pianigiani (coach Milano): “Mi è piaciuto l’approccio, anche Mike James prima di uscire ha lasciato un’impronta e siamo partiti molto forte. Quando l’abbiamo perso, c’è stato un momento di smarrimento perché la partita era ancora lunga ma non potevamo gestirla. Poi abbiamo ripreso a macinare gioco e abbiamo finito molto bene. Sono stati bravi tutti a farsi trovare pronti: capisco che non sia facile farlo sempre ma nelle grandi squadre non può che essere così. Stasera abbiamo battuto il record di quintetti mai schierati prima, con Brooks da 5, Micov anche da 2, portatori di palla vari. Della Valle da playmaker ha pensato più a costruire per gli altri che a segnare. Chiaro che la stessa partita a Firenze sarà molto diversa. La difesa? Cifre alla mano dove siamo carenti è nel difendere il contropiede avversario e questo qualche volta dipende dall’attcco che non è cinico oppure magari non spendiamo falli nel modo giusto. Però come con lo Zalgiris è vero che il tipo di mentalità stasera è stato quello giusto. Nunnally? Lo volevo anche a Gerusalemme poi scelse il Fenerbahce. E’ un giocatore moderno che ha dimostrato di avere solidità difensiva e può aiutarci in due e magari anche tre ruoli, giocare accanto a Micov o in sostituzione di Micov. Non voglio caricarlo di responsabilità: avevamo detto che non cercavamo nessuno per tamponare una situazione, ma solo se avesse avuto senso per il futuro. E lui ce l’ha. Chiaramente, vedremo le condizioni di forma ma l’idea è che giochi a Gran Canaria. Averlo significa essere pronti in caso di emergenza anche nei playoff. Penso a stasera: di tre playmaker ne avevamo disponibile uno e la guardia che può portare palla, Nedovic, non c’era neanche lui. E’ importante poter fronteggiare queste situazioni”.

Stefano Sacripanti (coach Bologna): “Partita abbastanza facile da commentare: non potevamo pensare di venire al Forum per vincere giocando con la mollezza dei primi due quarti, senza crederci e senza menare, e vale lo stesso non solo in difesa, ma anche in attacco, dove abbiamo sbagliato troppi tiri facili e anche tiri liberi. Nel momento in cui abbiamo giocato con più energia abbiamo recuperato, però poi i giocatori che fanno questo break positivo vanno sostituiti perché dopo 6-8 minuti così forti non si possono giocare altri 12 minuti con la stessa intensità. Dispiace, quindi, per i primi due quarti, dove, se avessimo giocato con più durezza, non saremmo finiti sotto di 16, e poi ci ha tagliato le gambe anche finire il terzo quarto a -9 dopo essere arrivati a -4, e lì è poi bastata una spallata di Milano. Loro sono stati molto bravi e hanno avuto grande lucidità. Il nostro è stato un approccio che non mi spiego, perché ci vuole una motivazione molto forte per venire qui a vincere, non basta pensare di venire a fare una buona partita, perché se lo fai perdi. Mi aspettavo una dimostrazione forte di carattere, e invece l’abbiamo tirato fuori solo nel terzo quarto, ed è questa la cosa che mi disturba. Non si può parlare di occasione persa, perché Milano ha un roster molto forte e in casa non ha mai perso, però a me questa partita non fa dormire la notte per gli stimoli che mi dà, e piuttosto avrei voluto vedere tutti fuori per 5 falli tanto stavamo memendo”.

Fonti: uff. stampa Olimpia Milano e Virtus Segafredo Bologna

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