Milano-Cantù, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Brienza

Milano-Cantù, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Brienza

I due tecnici hanno analizzato, nella conferenza post-gara, il derby lombardo, vinto dai padroni di casa per 98-91

di Stefano Bartolotta

Simone Pianigiani (coach Milano): “È una vittoria che ci toglie dalla pelle un po’ di cattive sensazioni per sconfitte che in realtà fanno parte del gioco. Forse ho spinto troppo, ma era giusto provarci in questa EuroLeague e farlo fino in fondo. Non è che dopo aver giocato grandi gare con Olympiacos e anche a Madrid, forse la nostra migliore, potevamo andare in crisi, ma le sconfitte poi ti lasciano amarezza. Era una partita complessa perché rischiavamo di rimanere un giro indietro e qualcuno di loro ha fatto cose notevoli. Ma volevamo vincere per toglierci certe sensazioni, senza pensare ad altro o fare calcoli. Nel secondo tempo la difesa è stata eccellente, è bello che il pubblico abbia capito il momento e ci abbia aiutato a fare lo sforzo extra che serviva per vincere meritatamente questa partita. Mi sono arrabbiato all’intervallo perché volevo vedere quello che siamo, cioè una squadra che sa soffrire e sa sacrificarsi. Volevo vedere le facce giuste nei primi quattro, cinque o sei possessi. E le facce giuste le ho viste. Di questo sono contento anche se poi hanno allungato e la rimonta l’abbiamo dovuta fare di nuovo. Per quanto riguarda le condizioni fisiche di alcuni giocatori, Nedovic non ha problemi veri, se non quello di non trovare ritmo di presenza in campo. Il mio cruccio è questo, perché poi aldilà di quanto serva, nei playoff si andrà in campo ogni due giorni. Ma per giovedì non credo ci siano problemi. Per Della Valle vedremo tra domani e martedì”.

Nicola Brienza (coach Cantù): “Anzitutto voglio congratularmi con i miei ragazzi per la prestazione di questa sera. Nel pre partita avevamo detto che avremmo voluto provare ad emozionare i nostri tifosi e credo fortemente che per 39 minuti e una manciata di secondi ci siamo riusciti. Siamo stati molto bravi nel primo tempo. Il piano partita prevedeva di attaccare Milano nei primi minuti di gioco e così è stato. Ci siamo presi tanti canestri e degli ottimi tiri. Alla lunga, però, siamo calati: le lunghe rotazioni di Milano e le individualità di alcuni giocatori ci hanno creato dei problemi e la fatica si è fatta sentire. Rimane, comunque, l’ottima prestazione e la preparazione di questa settimana. Mi sarebbe piaciuto dedicare la vittoria ad un nostro giocatore del Progetto Giovani Cantù, Ilia Boev, che ci aiuta molto in allenamento e che, purtroppo, ha subito un grave infortunio al ginocchio. Gli auguro, dunque, una buona guarigione. Una menzione su Gaines. Frank oggi ha giocato una partita oggettivamente super. Al di là della prestazione, però, ci tengo a sottolineare il lato umano. Lui, così come Blakes, non hanno mai mollato. È un giocatore con tanti punti nelle mani ma, a parte le sue prestazioni, è un ragazzo che merita e che non si è mai tolto dalla mischia. Cosa rimane della partita di oggi? La consapevolezza che possiamo fare questo tipo di prestazioni. Lo abbiamo fatto in casa con Bologna e Brindisi e lo abbiamo fatto oggi. Siamo al Forum, contro l’Olimpia e, se per 39 minuti siamo stati in grado di giocare questa pallacanestro, questo vuol dire che possiamo farcela anche nelle rimanenti sei partite della stagione. Ad oggi, credo davvero che possiamo giocarci i playoff. Ce lo meritiamo, per come è andata la stagione e per come ne siamo usciti. Questo è l’atteggiamento che dobbiamo avere. Ovviamente arrivare a Milano e assaporare la vittoria lascia tanto amaro in bocca ma questo è il basket e va così”.

Fonti: uff. stampa Olimpia Milano e Acqua San Bernardo Cantù.

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