Milano-Pesaro, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Boniciolli

Milano-Pesaro, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Boniciolli

I due tecnici hanno analizzato, nella conferenza post-gara, la partita tra milanesi e marchigiani, vinta dai padroni di casa per 111-74

di Stefano Bartolotta

Simone Pianigiani (coach Milano): “E’ stata la partita che volevamo, dovevamo acquisire familiarità, lavorare su meccanismi e spaziature chiedendo ai giocatori la disponibilità a fare cose in assetti mai visti prima. Ad esempio avevamo un solo playmaker ma Della Valle ha fatto anche quel lavoro bene dimostrando di poter acquisire una caratura anche in questo senso, creando accanto ad un’altra guardia. Era importante non dover spremere Brooks grazie ad un buon avvio e permettere ad esempio a Nunnally di giocare una partita intensa ma senza sovraccaricarlo. E’ andato tutto come volevamo: probabilmente la partenza forte ha un po’ sgonfiato Pesaro che solo una settimana fa era stata avanti di 21 contro Venezia. Nedovic ha giocato i 12 minuti previsti, ora valuteremo la situazione di giorno in giorno. Gli sono uscite un paio di cose che normalmente non sbaglia ma è normale che sia così. Vedremo nei prossimi giorni per la Coppa Italia, sapendo che ne abbiamo invece 10 per il Maccabi e poi ci fermeremo un’altra settimana per le Nazionali. Nedovic ci serve perché ci meritiamo di giocarcela fino in fondo nel miglior modo possibile”.

Matteo Boniciolli (coach Pesaro): “La cosa che mi disturba molto è che il quadro emotivo di questa squadra è instabile. A inizio stagione la squadra ha fatto tre vittorie consecutive, poi è andata ad Avellino e ha perso solo all’ultimo tiro, confermando, quindi, il buon momento di forma, ma poi è andata a Cremona e ha preso 120 punti. adesso, noi venivamo da una partita di grandissima qualità contro Venezia, e oggi siamo venuti qui, con la consapevolezza di essere più deboli, ma non è questo il punto. Quello che ho cercato di dire ai giocatori, prima ma soprattutto dopo, è che se devo morire in battaglia, muoio combattendo. Certo, se si indaga nel passato di questi giocatori, si spiegano tante cose, quindi ci sarà molto da lavorare e anche da fare le opportune valutazioni insieme alla società. Ora per noi inizia un campionato importante e la salvezza ce la dobbiamo conquistare. Saranno settimane molto dure, e mi aspetto che la qualità del lavoro di questa squadra continui a crescere, come sta crescendo anche in questo momento, perché solo stamattina abbiamo fatto 0 minuti di 5 contro 5 e l’intensità che ci hanno messo i giocatori era buona. Ora i ragazzi devono capire che l’atteggiamento deve essere diverso”.

Fonti: uff. stampa Olimpia Milano e VL Pesaro

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