Milano-Sassari, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Pozzecco

Milano-Sassari, la sala stampa: le parole di Pianigiani e Pozzecco

I due tecnici hanno analizzato, nella conferenza post-gara, la gara tra milanesi e sardi, vinta dagli ospiti per 79-93

di Stefano Bartolotta

Simone Pianigiani (coach Milano): “Spiegare la partita di oggi è fin troppo facile: avevamo il serbatoio sotto il livello minimo di energie. Era prevedibile, perché dopo aver speso tantissimo per giocarcela fino alla fine in EuroLeague, alla fine della competizione, con un po’ di delusione per quello che ci era sfuggito di un niente, ci siamo trovati anche un po’ frustrati. Oggi tutto questo si è sommato, abbiamo commesso errori evitabili all’inizio, poi loro stanno bene, hanno preso fiducia, e non abbiamo avuto l’energia per rimontare. Sapevo che sarebbe stato complicato, volevo ripartire le risorse tra tanti giocatori ma semplicemente in troppi erano con il serbatoio vuoto, per motivi che sono differenti. Adesso dobbiamo ripulirci la testa, rigenerare i singoli e poi rimetterci insieme come squadra. Le prossime settimane, potendo lavorare in allenamento, faremo tutto questo per arrivare ai playoff con un’identità precisa, come abbiamo fatto l’anno scorso. In EuroLeague noi abbiamo fatto quello che volevamo, un passo concreto in avanti, tangibile, riconosciuto: vedere per tanto tempo la linea dei playoff vicina ci ha spinto a provarci fino alla fine e così in fondo siamo arrivati spenti senza aver raccolto quel risultato. Ora però comincia una nuova stagione, quella che ci porterà ai playoff, dove non ci sarà da distribuire minuti o responsabilità, esperimenti da sviluppare o altro, dovremo solo andare in campoi e vincere le partite. Lavoreremo da subito per quello: spero di conservare il primo posto, ma è più importante mettersi a posto e sfruttare questo periodo al meglio perché so che lo scudetto lo vinci vincendo in trasferta. L’obiettivo primario era quello dall’inizio: da adesso in avanti giochiamo per centrarlo”.

Gianmarco Pozzecco (coach Sassari): “Abbiamo giocato la partita perfetta, ma non per tatticismo o per scelte tecniche: c’è una condivisione e uno spirito di squadra ci permette di giocare a Milano una partita stando avanti dall’inizio alla fine. Una cosa irreale perché vedi che i loro giocatori fanno canestro con grande facilità, ma noi -anche quando siamo arrivati a soli due punti di vantaggio- non ci siamo persi d’animo. Sembrava loro fossero rientrati definitivamente in partita invece questi ragazzi hanno un’anima e un cuore enorme. Immaginavo che Milano avesse preparato la partita per arginare Cooley, ma il ragazzo in questo momento è incontenibile: in più, in questo momento, vedo grande spirito di sacrificio da parte di tutti e il piacere di passarsi la palla. Una delle grandi chiavi di questo gioco. Li voglio ringrazio tutti, uno per uno. Stiamo vivendo una favola insieme a tutta la Sardegna. Mercoledì abbiamo un’altra partita decisiva nel cammino in Fiba Europe Cup e la vittoria di oggi è un segnale importante per me. Viviamo alla giornata, siamo cresciuti in modo esponenziale e vogliamo vedere quanti margini di crescita abbiamo ancora”.

Fonti: uff. stampa Olimpia Milano e Dinamo Sassari

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