“Modello Teramo”

“Modello Teramo”

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La risposta alla domanda è facilmente intuibile. Le istituzioni (Comune, Provincia e Regione) sono le destinatarie. Proprio loro che da 4 anni hanno abbandonato il Teramo Basket al proprio destino. Ma per “Modello Teramo” cosa s’intende? Alcuni esponenti della curva biancorossa mi hanno spiegato cosa volevano dire con questa espressione.

Per “Modello Teramo” s’intende quel modo di gestire qualsiasi cosa a Teramo da sempre, un territorio dove è difficile creare qualcosa e soprattutto se ci si riesce è anche più difficile farla durare. Un “Modello Teramo” tanto osannato qualche anno fà dai politici locali (Chiodi, ex-sindaco e ora Presidente Regione Abruzzo, in primis) che si dimostravano orgogliosi dello sport teramano che dava soddisfazioni in più campi, dalla pallamano maschile e femminile, dal calcio a 5 fino ad arrivare al vero fiore all’occhiello, il Basket. Ad oggi sono 8 anni consecutivi di serie A insieme a super potenze economiche come Milano, Siena, Roma, Bologna, Treviso ecc… Un orgoglio che hanno sempre fatto loro, fino a scoprire, il giorno della conferenza stampa del presidente Carlo Antonetti, che loro forse non è mai stato; sicuramente non è loro dal 2008 quando hanno chiuso i “rubinetti” per qualsiasi investimento nello sport teramano. Tante le promesse del governatore che, molti, una volta visto seduto sulla poltrona della Regione, hanno sperato avrebbe avuto un occhio di riguardo per la sua Teramo, la Teramo che gli ha dato la possibilità di arrivare dov’è… Purtroppo la musica non è cambiata, poco c’era per lo sport prima e ancora meno è arrivato dalla regione ora. Lo sport teramano sta perdendo tutte le eccellenze guadagnate in questi anni, e nessuno muove un dito per salvaguardare questa realtà. Una realtà dei teramani, quei teramani che votano e pagano le tasse, e che vogliono il Basket a Teramo, perché la Teramo Basket è dei teramani. Anche l’attuale sindaco, nonostante qualche tentativo abbia cercato di farlo, sembra immobile ad aspettare questa fine, la fine di questo sogno al quale ogni domenica anche lui partecipa dal parterre del Palaskà. Ma perché per una volta non si chiede ai teramani cosa vogliono veramente? Quali opere pubbliche vadano realizzate? Quale salvaguardate? Perché a Teramo le opere pubbliche ci mettono 30 anni per vedere la luce (Lotto zero) e quando vengono terminate ci si accorge che sono costate molto più del previsto e soprattutto realizzate peggio del previsto? Perché far morire il Basket quando ogni domenica il palazzetto è un appuntamento fisso per molti, tanto da riempirlo anche in queste ultime stagioni in cui si lotta per la salvezza? Ma soprattutto lo stesso Basket che ha portato oltre 1000 persone a Bologna per le final Eight e neanche un mese fa, nonostante l’ultimo posto in classifica, 500 persone a Roma? Magari al teramano interessa più salvaguardare il Basket che vedere realizzato un teatro sulle ceneri del vecchio stadio Comunale? Lo striscione era indirizzato proprio alle persone sedute al Parterre, che ora hanno il compito di fare qualcosa, di salvaguardare un bene pubblico.

Sabato sera in molti si aspettavano un Palaskà semi-vuoto perché la mentalità del teramano in questi anni è stata questa.. Esultare per la moda del momento e abbandonare la barca quando sta per affondare. A Teramo passi da eroe a disgraziato in pochissimo tempo. Questo sta accadendo a Carlo Antonetti, eroe fino a un mese fa e povero in disgrazia da qualche settimana. Perché Teramo era così… Tutti pronti ad esaltarti fino a che le cose vanno bene, ma poi al momento in cui la barca affonda tutti pronti a scaricarti addosso  le colpe. Si parla di cattiva gestione, scelte sbagliate ecc.. Io so solo che da 8 anni Teramo è ammirata in Italia per questa stupenda favola che proprio Carlo Antonetti ha creato per passione. Non importa se ci abbia rimesso o guadagnato in questi anni, rimane il fatto che per 8 anni a Teramo è stata serie A, e non è detto che non lo sia sul campo anche il prossimo anno.

Sabato sera i teramani hanno dimostrato che qualcosa è cambiato. Il palazzetto era pieno, tutti con la squadra e la società, nessuna contestazione.. Teramo vuole la Serie A, e sabato sera l’hanno dimostrato. Il messaggio alle istituzioni è stato chiaro!

Ieri, intervenuto nella trasmissione locale Basket & Basket, il Presidente ha confermato che nessuna notizia positiva c’è ancora. Niente si muove. Con orgoglio dichiara che l’unico movimento che si vede all’orizzonte è un comitato “Amici del Basket” formato da alcuni tifosi che cerca di reperire fondi per aiutare a salvaguardare il basket a Teramo, ma che probabilmente non basterà. Durante la trasmissione al Presidente è stata posta una domanda: “Ma perché è arrivata così tardi questa conferenza stampa? Non era meglio fare queste dichiarazioni qualche mese prima in modo da avere più tempo per cercare di risolvere il problema?”

La risposta del Presidente è stata chiara: i tempi erano quelli giusti. Loro hanno provato, come ogni anno, a cercare di risolvere il problema da soli, ma quando hanno visto che non potevano più farcela hanno gettato la spugna. Che comunque quelle stesse persone che ora cercano attenuanti dicendo che il tempo è poco avrebbero avuto la stessa risposta anche se la conferenza stampa fosse stata indetta a gennaio. Avrebbero detto perché non l’hai detto a settembre… e così via… Chi vuole risolvere il problema sa come fare, le scuse non ci servono. Forse anche il Presidente Antonetti con queste parole dimostra di conoscere il “Modello Teramo”?

Tra un mese avremo le risposte. I tifosi avranno avuto ragione o i nostri politici ci stupiranno?

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