Numeri….da Serie A! – I top scorer che segnano, ma non solo

Numeri….da Serie A! – I top scorer che segnano, ma non solo

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Nella prima “puntata” di questa lavagna numerica settimanale ho cercato di cominciare ad aprire una finestra sul difficile cortile dei numeri. Un mondo dove se ti affacci puoi avere differenti reazioni. Un mondo difficilmente interpretabile se riferito alla pallacanestro. Il mio è infatti un insano tentativo di offrire spunti, di portare a riflettere su qualcosa che magari era sfuggito e che può emergere da una lettura un tantino più approfondita.

Quando mi fermo a guardare un tabellino spesso faccio un rapido movimento sotto la colonna punti. Quello che ci interessa subito è, infatti, sapere chi ha segnato di più. Tutti lo facciamo, è una cosa che viene naturale come cambiarsi le mutande la mattina. Dopo però mi capita di voler andare oltre. Questo non mi porta a passare in rassegna anche il numero di volte in cui un allenatore ha inveito contro l’arbitro (non c’è neanche sui tabellini se guardate bene) ma ad analizzare alcuni dati che possono offrirmi una diversa chiave di lettura.

Ho sempre trovato molto interessante andare a calcolare una percentuale in particolare: il numero di possessi del miglior marcatore rispetto al totale della sua squadra. Spesso, infatti, gli allenatori con cui ho avuto il piacere di discutere mi hanno detto: “Si, ha realizzato parecchio ma dobbiamo avere una migliore distribuzione dei tiri”. E’ logico che se hai in campo Kobe Bryant che segna 50 punti e vinci, tutto può sembrarti perfetto. Ma se sul parquet hai Giuseppe Lamarca che scrive a referto 35 punti prendendosi 60 tiri, vai nello spogliatoio e lo prendi a randellate. Quello che provo a fare oggi è proprio questo. Vedere quanti possessi i tre migliori marcatori di giornata hanno gestito.

Il primo (pari e patta con Jasaitis Simas) è stato Peppe Poeta. La sua Trento a recuperato 20mila punti di svantaggio a Cremona e lui ne ha siglati 23. Il totale di possessi gestito da Peppe (calcolato sommando tentativi da tre, da due, palle perse e metà tiri liberi provati) è stato di 15,5. Trento in totale ne ha messi a referto 89. Il Poeta nazionale ha quindi utilizzato il 17,41% delle possibilità di andare a canestro della sua squadra.

La sfortunata Capo d’Orlando non è riuscita a portare a casa la partita nonostante la giornata illuminata di Jasaitis Simas. L’ex Rytas ha messo sul suo personale segnapunti 23 “tacche” sfruttando 21,5 possessi dei 91 complessivi dei siciliani. Questo vuol dire che in percentuale Simas ha usufruito del 23,63% delle azioni della formazione allenata da Griccioli. Come noterete questa cifra è considerevolmente più alta di quella di Peppe Poeta.

Il terzo in classifica è stato Christon Semaj in Pesaro – Pistoia con i suoi 22 punti. L’ex Oklahoma City Blue sarà fondamentale per gli obiettivi dei marchigiani e le sue responsabilità saranno sempre più alte soprattutto nei minuti “caldi”. Ieri l’americano ha concluso il match con 22,5 possessi a referto su un totale di 81,5. La percentuale è quindi presto detta: 27,61. Quasi il 30% delle possibili azioni a canestro di Pesaro è dunque passata da un solo giocatore.

Non traggo conclusioni. L’obiettivo è sempre provare a farsi una domanda in più. Del resto, come anticipato, i numeri non dicono mai tutto. Possiamo sfruttarli per farci un’idea più precisa delle tendenze di una squadra o di un giocatore. Ovviamente chi li ignora fa l’errore contrario.

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