Olimpia Milano – Euroleague Media Day: le voci dei protagonisti e le nuove maglie

Olimpia Milano – Euroleague Media Day: le voci dei protagonisti e le nuove maglie

Mattina all’insegna dell’Eurolega a Milano. L’EA7 Emporio Armani ha trascorso alcune ore con gli inviati di Euroleague per il tradizionale “Media Day”, durante il quale sono state anche presentate le nuove maglie da trasferta per la competizione internazionale, colore blu, numeri dorati. CLICCA QUI per l’intera fotogallery dell’evento! ALESSANDRO GENTILE Il figlio del grande Nando: “Io capitano? E’ cambiata soprattutto la squadra, così come l’allenatore. Per me comunque si tratta di un ruolo nuovo e sarò chiamato a dare il massimo, come sempre ho fatto. La maglia numero 5? L’ho scelta come ritorno alle origini, visto che l’avevo già indossata da ragazzino, e anche ovviamente per omaggiare mio papà”. Capitolo scudetto: “Non faccio più pronostici dopo lo scorso anno: tanti proclami, i favoriti sulla carta e poi in campo si è visto tutt’altro… Niente slogan, dobbiamo lavorare per vincere, concentrandoci sugli allenamenti e le partite”,

L’Europeo, chiuso con un amaro ottavo posto, ha restituito a Milano un top player di caratura mondiale: “E’ stato un torneo a due facce, tutti dicevano che saremmo usciti alla prima fase ed invece abbiamo comunque chiuso con più vittorie che sconfitte. Dispiace per il ko con la Lituania e soprattutto la successiva partita disputata meno di 24 ore dopo. E’ stata comunque un’esperienza che mi ha arricchito. Dualismo con Gallinari? So bene di aver avuto più spazio del previsto con il suo forfait per infortunio. Quando lui e gli altri (Bargnani, ndr) torneranno ci adegueremo per il bene della Nazionale”.
A proposito di Nba e dintorni, la prossima estate potrebbe toccare a Gentile trasferirsi in America: “E’ presto per parlarne, sarà un anno lungo e duro. Ho una clausola d’uscita nel mio contratto. Vedremo che cosa succederà a giugno”. (sportal.it)
DAVID MOSS
L’ex Montepaschi Siena è felice della scelta fatta: “Ho accettato l’offerta perchè affascinato dalla storia di questo club e dall’idea di giocare per una società così ben organizzata. Voglio vincere questa nuova sfida ed essere parte di qualcosa di speciale, per riportare in alto questa squadra, come merita. In più, sono felice di poter lavorare ancora con coach Banchi. Il no di Daniel Hackett? Peccato, sarebebbe stato bello avere anche lui qui ma ha preso la decisione che riteneva migliore per la sua carriera”. Ora Moss è una delle stelle del campionato italiano, cosa su cui pochi avrebbero scommesso quando sette anni fa venne tagliato dai polacchi dello Swiecie, alla prima esperienza in Europa: “Quell’anno pensavo solo a dare il meglio per raggiungere il livello dei top club locali come il Prokom. Non pensavo all’Italia o a Milano, ma certo la mia ambizione era quella di crescere e migliorare per salire di livello”.
Non sono pochi i giocatori che nell’ultimo decennio sono passati da Siena a Milano, senza riuscire a conquistare lo scudetto: “Spero di infrangere questo tabù, posso promettere solo che mi impegnerò al massimo e darò il 100% per vincere. In finale con Siena? L’importante è che ci arriviamo noi, non importa contro chi”. (sportal.it)
NICOLO’ MELLI
E’ stata un’estate davvero speciale quella del 2013 per Nicolò Melli, che in attesa dell’inizio della stagione con l’EA7 Olimpia Milano l’ha rivissuta ai microfoni di Sportal.it.
“E’ cominciato tutto con un’esperienza in America. Dovevo sostenere solo un paio di provini ma poi sono stati di più. Nessuno mi ha promesso niente, anche perchè è vietato, ma mi sono divertito, ho notati aspetti positivi ma anche negativi. Non so se riuscirò mai a giocare in Nba, io penso solo a fare bene. Poi comunque se dovessi rimanere in Europa non sarebbe certo una delusione…”.
Capitolo Europei: “E’ stata un’avventura luna e soddisfacente. La qualificazione al Mondiale sarebbe stata la giusta consacrazione di questo gruppo, non ce l’abbiamo fatto solo per una partita, pazienza. La prossima volta saremo capaci di agguantare sul campo quello che avremmo già meritato di ottenere stavolta”.
In Slovenia, Melli è stato utilizzato da centro: “Com’è stato? Doloroso… Ho finito tutte le parti macellato dai rivali, è dura giocare contro giganti che ti spazzano via e contro cui devi mettere dieci volte la loro forza per spostarli. Ho preso un sacco di botte. Se ho già chiesto a Banchi di non farmi più giocare da numero cinque? No, io ovviamente resto a disposizione, anche se quello non è il mio ruolo e spero di giocare quest’anno con Milano da quattro. In ogni caso ho dimostrato che con buona volontà posso provarci”.
Al di là dei numeri, anche quest’anno l’EA7 parte con i favori del pronostico: “E’ quattro anni che è così, speriamo bene… Essere in pole ci deve dare ulteriori motivazioni, tutte le squadre con noi giocano la partita della vita, lo sappiamo, dobbiamo essere pronti e dare tutto per portare a casa la vittoria”. (sportal.it)
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