Olimpia Milano, il raduno: alla conquista dell’Italia

Olimpia Milano, il raduno: alla conquista dell’Italia

IL COMMENTO (a cura di Andrea Riscassi) Alla presentazione della “sua” squadra se ne è rimasto in disparte, intercettato solo dai giornalisti. Forse perché è ormai ampiamente finito il tempo delle dichiarazione roboanti. È iniziato così il cammino dell’EA7 Milano per la nuova stagione cestistica. Col presidente Livio Proli che non ha parlato davanti ai tifosi. Lasciando il compito al nuovo coach, Luca Banchi. L’Olimpia si è presentata al suo pubblico (fedele, malgrado lustri di sconfitte) cercando di non dare troppo nell’occhio. Nella palestra secondaria del Palalido, la casa del basket che rinascerà col marchio Armani (i cui lavori sono stati pesantemente rallentati dalla “sorpresa” amianto). Ogni anno per le scarpette rosse è l’anno zero: molti nuovi giocatori e, spesso, nuovo coach. Solo il presidente non cambia e forse per quello ha voluto evitare di fare promesse ai tifosi (cui si è rivolto però indirettamente via tv: “Obiettivo minimo? Lo scudetto”, ha affermato). La piazza milanese mugugna da tempo. Lo scorso anno invocava l’entrata in campo di Bourissis (ai ferri corti con Scariolo) che ora non vestirà più maglia Armani. Chi l’ha visto guidare la nazionale greca in questi giorni, avrà capito che il problema della Milano del basket non sono i giocatori. E a proposti do giocatori, coraggiosa la scelta di far diventare il giovane Gentile capitano della squadra. In questi giorni di europei sloveni, Alessandro sta dimostrando di essere degno figlio di Nando. Ma della per ora ottima prova dell’Italia di Pianigiani converrà parlare tra una settimana, a torneo concluso. Ad maiora Andrea Riscassi Visita il mio blog: www.andreariscassi.it Oggi presso la tensostruttura del Pala Lido si è riunita l’Olimpia Milano, con 8 giocatori del roster già a disposizione di coach Banchi. Assenti giustificati Melli, Gentile (futuro capitano), Gigli e Samuels, impegnati con le rispettive Nazionali. Presente a sorpresa invece CJ Wallace, insieme a David Chiotti, Bruno Cerella, Marquez Haynes, Momo Touré, Keith Langford, Curtis Jerrells e David Moss. Ecco le dichiarazioni rilasciate da coach Luca Banchi, il GM Portaluppi, il presidente Proli e i giocatori Cerella e Haynes. LUCA BANCHI: “È un progetto già avanzato da alcuni anni, a cui però manca la vittoria. Vogliamo costruire una squadra più competitiva possibile, ma siamo consapevoli della concorrenza italiana ed europea. È una stagione dove l’organico è cambiato rispetto alle scorse annate in cui ci furono problemi, ma questo non ci ha impedito di usufruire e costruire la squadra intorno a giocatori delle precedenti versioni dell’Olimpia come Langford, Gentile e Melli, che saranno chiamati ad avere tante responsabilità. È una squadra che avrà rendimento e mentalità vincente e farà della combattività e della versatilità le sue armi principali. Tutti i team e si sono mossi molto bene, è difficile fare pronostici. Io sono molto soddisfatto della squadra che abbiamo costruito e potremo competere su tutti i fronti, ma in Europa ci sono club potentissimi e noi partiamo in quinta fascia, dunque sarà una scalata.” BRUNO CERELLA: “Siamo un squadra molto completa fatta di certi equilibri. io voglio dare il mio contributo nel modo che mi viene richiesto. Dal punto di vista personale è una grande sfida essere in una grande squadra come questa, che partecipa all’Eurolega. Dal primo giorno di lavoro dobbiamo avere lo spirito giusto e Dobbiamo provare a creare un gruppo ben coeso: dare sempre il 100%, divertirci e conseguentemente faremo bene. Tifosi? Noi faremo il possibile per coinvolgerli, ma anche i nostri tifosi devono fare il possibile per accompagnarci nel modo giusto, ci potremo divertire insieme e la cosa importante è venire al palazzetto con lo spirito giusto e la giusta mentalità. Varese? Ho chiarito con la società varesina ma lasciare la Cimberio è stata dura perché lì disputammo una grande stagione. Da oggi però resetto, sono molto contento di essere qui. Siamo una grande squadra con un bel progetto, dobbiamo lavorare duro e poi potremo pensare in grande”. MARQUEZ HAYNES: “Io penso che andare in un paese diverso sia una grande esperienza, dato che ci si può confrontare con culture, leghe e giocatori diversi. Ho visto molte partite dei campionati di oltreoceano, alcuni dei miei amici hanno giocato qui in Italia, Markoishvili ad esempio. Io darò il massimo e so che la squadra sarà molto competitiva. Sono pronto per questa avventura. Il mio nome non si scrive con la “Q” maiuscola, ho iniziato a farlo quando ero giovane. E’ solo un modo per accentuarne la pronuncia”. MOHAMED TOURE’: “Il treno passa una solo volta nella vita. Altri magari preferiscono giocare in serie minori. Ho fatto questa scelta perché credo sia il posto giusto per migliorare su tanti fattori come quello tecnico ma anche fisico.” FLAVIO PORTALUPPI: “L’etichetta di favorita è qualcosa di effimero, che sicuramente premia il progetto del signor Armani, ma non serve a nulla. Noi dobbiamo dare valore a ciò, ma non c’è nessun tipo di pressione. Ci sono tante ottime squadre come Sassari, Varese e Venezia. E Siena è campione da 7 anni. In tanti si sono mossi bene, creando squadre competitive. Ma noi siamo soddisfatti di ciò che siamo riusciti a fare. Non parlo di Hackett e di chi nonc’è, sarebbe come parlare del fatto che non ho i capelli ogni volta che interloquisco con qualcuno. Hairston è sotto contratto ma non fa parte di questo progetto, dobbiamo cercare una sistemazione per un giocatore che fino all’anno scorso era conteso da tanti grandi club. Vedremo se sarà necessario firmare Kangur per cautela, visti i piccoli problemi di Wallace. Banchi è un grande allenatore: dà energia e comunicazione. È anche molto ambizioso e l’anno scorso ha fatto qualcosa di incredibile. Pensiamo che possa essere colui capace di trasmettere qualcosa in più. I rinnovi degli abbonamenti sono stati soddisfacenti, penso che supereremo la cifra dell’anno scorso”. LIVIO PROLI: “Non serve il budget più alto per vincere, ma sicuramente il nostro è molto importante. Rispetto all’anno scorso bisogna cambiare l’atteggiamento, non fu colpa solo di Sergio (Scariolo). Il Pala Lido sarà pronto a giugno 2014, quest’anno giocheremo tutte le partite al Forum, tranne quelle bloccate per i concerti. In quei casi si andrà a Desio. Nel 2014/2015 avremo il Pala Lido per il campionato, tranne per le partite di cartello, in Eurolega e nei playoff, quando andremo ad Assago. La colpa è della burocrazia, in Italia tutti i lavori pubblici sono lentissimi. I lavori inizieranno a novembre e dureranno 6 mesi. Il 2 settembre firmeremo Kristjan Kangur, a prescindere dalle condizioni di CJ Wallace.  

Fotogallery a cura di Claudio Degaspari

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