Orlandina-Milano, le pagelle: Pecile MVP, Gentile sottotono

Orlandina-Milano, le pagelle: Pecile MVP, Gentile sottotono

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Orlandina:

 

Hunt: Non è l’Hunt dominante d’inizio stagione, lo dicono i numeri come i fatti. Ieri sera è stato praticamente annullato dai lunghi milanesi, concludendo il match con un più che deludente 1/7 dal campo. Altra stranezza sono le stoppate, di norma il ruolo dell’intimidatore lo fa lui, ieri ne subisce 2 praticamente in 30 secondi. VOTO: 5

 

Soragna: Anche lui non è preciso al tiro, anche se qualcosa di buono riesce a farla. Ad esempio? Dove i 3600 paganti del PalaFantozzi vedono una palla persa, lui ci vede uno dei suoi splendidi assist. VOTO: 6

 

Nicevic: Piace ancora il lungo croato, che, dimostra di essere più che un alternativa ad Hunt. Non sarà un centro atletico e spesso cattivo come il compagno, ma il suo stile di gioco gli permette di non entrare in difficoltà neanche contro giocatori del calibro dei milanesi. Mano educata ed esperienza da vendere in post, gli permettono di chiudere l’incontro con 9 punti e 7 rimbalzi. VOTO: 6+

 

Pecile: Probabilmente in stagione è stato l’acquisto più contestato, eppure della partita più complessa sulla carta, se ne esce con la sua miglior prestazione in maglia Upea. E’ lui a dare il via alle danze con una tripla dall’angolo, 13 punti (4/7 dal campo con 2/4 da tre), 5 assist, 5 falli subiti e niente di meno che 21 di +/-. Eccellente con la “E” maiuscola, se fosse stato questo per l’intera stagione, gli obiettivi sarebbero potuti essere anche diversi. VOTO: 7+

 

Karavdic: Assaggia il campo per 4 minuti dopo le parentesi nelle gare precedenti, e convince che ha ampi margini di miglioramento. Si prende due tiri non semplici dalla media che manda a segno. VOTO: 6+

 

Henry: E’ uno dei protagonisti nella magica notte del PalaFantozzi. Dalle sue mani escono solo punti pesanti, che allontanano ogni tentativo di rimonta di Milano, poi cattura 7 rimbalzi, smazzando anche 5 assist. VOTO: 7+

 

McGee: Esce dalla panchina e dà sempre filo da torcere alla difesa milanese. Anche da parte sua il contributo è enorme, essendo il top scorer del match con 16 punti ed ottime percentuali. VOTO: 7+

 

Sulejmanovic: Lento e macchinoso nella sua prima ufficiale con i siciliani, non macchia il referto, chiudendo a 0 punti con 0/3 dal campo, bene tuttavia a rimbalzo, ma da chi è considerato tra i migliori al mondo per la sua età, ci si aspetta decisamente di più. VOTO: 5-

 

Campbell: Ancora una volta non stupisce, 6 punti che raccontano poco, soprattutto di chi come lui in campo sembra quasi assente. VOTO: 5+

 

Coach Griccioli: Saranno costretti a ricredersi coloro che ad inizio stagione piangevano l’addio di Pozzecco. Oltre a raggiungere la salvezza in largo anticipo (4 giornate), si permette anche di regalare una gioia immensa alle 13mila anime di Capo d’Orlando, la vittoria sui campioni d’Italia di Milano. Non è la prima volta che i suoi compiono un’impresa (per delucidazioni chiedere a Sassari e Venezia), e anche questa volta lo fanno giocando la partita perfetta a livello di squadra. L’Orlandina prende le distanze sin da subito, e rischia poco e niente. Quando il rischio si avvicina però, i suoi timeout rimettono al posto la situazione. Niente da dire, se non complimenti ad un ottimo allenatore. VOTO: 8

 

Olimpia Milano: 

 

Ragland: E’ il migliore dei suoi, 14 punti, con percentuali di tutto rispetto, li condisce con 6 rimbalzi e 4 falli subiti. Peccato che nonostante la sua grande prestazione, Milano non riesca nemmeno ad andare vicino dal portarla a casa. VOTO: 7

 

Brooks: La sua prestazione è più uno scempio che altro. Il talento è cristallino, e ce ne siamo accorti, ma anche in serate come quelle di ieri bisogna tirarlo fuori. Inaccettabile che uno come lui, torni negli spogliatoi con uno 0/10 che farà molto discutere. VOTO: 4

 

Gentile: Come anticipato, è nettamente sottotono, magari si sta solo concentrando al meglio per i playoff, e lo si spera, perchè ad Eurobasket, il Gentile che si vorrà vedere sarà un altro. Poco importa che abbia chiuso con 11 punti, tira male, ma in confronto ai suoi compagni ha il merito di rendersi sempre pericoloso, in un modo o nell’altro. VOTO: 6-

 

Gigli: S.V.

 

Cerella: Diciamo che la parte negativa della sua prestazione non è che sbaglia molto, ma che ci prova poco. Quel poco che rischia quantomeno lo manda a segno. E’ autore di una prestazione pulita, ma senza strafare, poi sta a Banchi decidere se vedere il bicchiere mezzo pieno. VOTO: 6

 

Melli: Peccato per le brutte percentuali dal campo, per il resto gioca un buon primo tempo, di grande intelligenza e bravo a sfruttare le situazioni di bonus per gli avversari. Cala nel secondo tempo, ma oggi si è visto decisamente di peggio. VOTO: 6+

 

Elegar: Anche lui non osa molto, ma la sensazione è quella che sia stato un buon acquisto. Bene in difesa, anche quando c’è da catturare un rimbalzo. Prestazione comunque, parzialmente rivedibile. VOTO: 6-

 

Samuels: In attacco mette sempre alle corde Hunt, trovando bene le vie per il canestro, in difesa è autore di una stoppata che comunque vale poco. Riesce a farsi fischiare un tecnico negli spogliatoi, non si sa perchè, ma quel che è sicuro è che non è il miglior modo per rientrare in campo, per una squadra sotto di 11 lunghezze. Non sempre attentissimo, ed anche lui poteva fare molto meglio, aldilà dello scarso impiego. VOTO: 6-

 

Moss: Nonostante sia un ministro della difesa, soffre molto la rapidità ed i pick n’roll avversari, in attacco non dà il suo aiuto, mettendo a referto appena 4 punti. VOTO: 5+

 

Coach Banchi: I suoi stanno vivendo un periodo negativo, ok che Milano viene da un derby in infrasettimanale con Cantù a Desio, ma ieri sera, era davvero difficile capire quale delle due fosse l’Olimpia Milano. Il primo tempo è inguardabile, nella ripresa spaventano il pubblico di casa con sintomi positivi di rimonta, ma che restano solo e soltanto sintomi a fronte del -14 finale. VOTO: 5-

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