Peterson su Siena: “Rimanere attaccati alla gara per 40 minuti”

Peterson su Siena: “Rimanere attaccati alla gara per 40 minuti”

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“Giochiamo contro una delle migliori squadre d’Europa, che tra pochi giorni affronterà la manifestazione continentale più prestigiosa, non credo ci sia bisogno di altro per presentare la Montepaschi Siena”. Questo il primo pensiero di coach Dan Peterson sulla partita di domani tra Olimpia Armani Jeans Milano e Montepaschi Siena, recupero dell’ottava giornata di ritorno del campionato.

“Alle Final Four la vera finale sarà quella tra Siena e Panathinaikos, con la squadra di Pianigiani che ha già dimostrato di potersela giocare ad altissimo livello contro tutti. Noi dovremo affrontare la partita con determinazione e grinta raddoppiate rispetto al solito, dovremo tirare fuori la miglior partita dell’anno in tutte le voci statistiche. Non abbiamo moltissimi punti nelle mani, per questo motivo il nostro atteggiamento difensivo risulterà determinante. Dovremo avere la capacità di rimanere attaccati alla gara per tutti i 40′, giocando con continuità e cercando di dimostrare che possiamo stare lì con loro”.

I precedenti: l’ultima vittoria dell’Olimpia risale al 2006, mentre coach Peterson ha un record personale di 14 vinte e 5 perse contro Siena, di cui 2 a tavolino. Coach Peterson non ha mai incontrato Simone Pianigiani in campionato: l’unico precedente è l’All Star Game vinto dall’Italia per 90-88. Simone Pianigiani non ha mai perso contro l’Olimpia:

Quella di domani sarà la presenza numero 350 per Stefano Mancinelli in serie A, mentre a David Hawkins manca un solo punto per raggiungere quota 1000 con la casacca Olimpia Armani Jeans Milano.

Già da domani Olimpia Armani Jeans Milano aderirà alla campagna “Vorrei la pelle nera”, ideata dalla Federazione Italiana Pallacanestro, nell’ottica di sensibilizzazione contro il razzismo. L’idea nasce dopo gli insulti razziali ad Abiola Wabara, giocatrice della Bracco Sesto San Giovanni e della Nazionale. Pertanto i giocatori scendono in campo colorando la propria pelle con un segno nero, ben visibile, in rappresentanza dei colori di tutte le etnie. I giocatori di colore scenderanno in campo con un segno bianco o di altro colore.

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