Petrucci replica a Toti: “Vorrei che la moviola fosse messa dietro certi dirigenti”

Petrucci replica a Toti: “Vorrei che la moviola fosse messa dietro certi dirigenti”

Intervenuto stamani, telefonicamente, a Radio24, il Presidente Fip Gianni Petrucci, ha espresso il suo punto di vista dopo le polemiche post gara 4 delle finali del Presidente Claudio Toti. Ecco le sue parole, riportate integralmente:

Io vorrei che la moviola fosse messa dietro a certi dirigenti dello sport e del basket, per cui ad ogni fischio arbitrale c’è un reclamo. Possibile che gli arbitri, quando la propria squadra perde hanno colpe, e quando la propria squadra vince il merito è dei giocatori e dell’allenatore? Possibile tutto questo? No!

Prosegue il presidente Petrucci:

“Sono in finale, ritengo, le squadre che più hanno meritato, purtroppo è retrocessa la squadra che forse meritava la retrocessione, dico forse perché la certezza non c’è mai, e questa febbre eccessiva… Si deve avere un’etica, una cultura, si può anche perdere, sapendo che l’arbitro fa errori e sempre ne farà, come li fanno i giocatori, come li fanno gli allenatori, e come li fanno i dirigenti e la federazione. Bisogna accettarli, non è possibile creare questa esasperazione, c’ha ragione lei (riferendosi al conduttore Radio24 ndr) che diceva il caldo nei palazzetti e anche nelle menti di tanti dirigenti

A precisa domanda del conduttore, il quale chiede se l’invito a moderare i toni della federazione sia stato recepito, risponde il Presidente:

“Mi devono ascoltare, perché rappresento la Federazione e le leggi del basket italiano. Chi ci vuol stare ci sta, chi non ci vuol stare deve rispettare le leggi, come i cittadini le rispettano. L’esasperazione non paga, io dico sempre che dalla Lega aspetto proposte, Valentino Renzi rappresenta la Lega e deve essere rispettato da tutti i dirigenti, c’è un limite a tutto. Non è possibile! Io capisco tutto, capisco gli sfoghi dei presidenti, capisco anche lo sfogo che mi ha fatto il presidente Toti stanotte perché ha investito, è dodici anni che investe, perché non è facile farlo in una piazza come Roma. Si deve però capire che il sorteggio arbitrale l’hanno voluto le società, ed il risultato del campo deve essere sempre accettato. Gli insulti non pagano mai, il violento non vincerà mai, fin quando Petrucci sarà il presidente della Federazione. Ci sono delle regole e devono essere rispettate

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