Pistoia, alla ricerca del lungo più adatto

Pistoia, alla ricerca del lungo più adatto

Marcus Thornton, ultimo acquisto biancorosso (immagine presa da Internet)

Modico gradu, a piccoli passi. E’ l’andatura a cui prosegue il mercato del Pistoia Basket. Piccoli step misurati, evitando di fare il passo più lungo della gamba. In via Fermi si scandaglia il mercato con attenzione, senza eccessiva frenesia e senza farsi prendere dall’ansia del colpo grosso. E quindi, dopo aver completato il reparto italiani con l’arrivo di Eric Lombardi, atteso in Toscana martedì per le visite mediche, il Pistoia Bakset ha firmato anche il primo giocatore a stelle e strisce: Marcus Thornton. Un lungo, il terzo contando Antonutti e Severini. E con buona dose di certezza non sarà l’ultimo.

OMONIMI: A fare il gioco dei nomi ci sarebbe da divertirsi. Nel panorama cestistico internazionale di Mr Marcus Thornton ne saltano in mente almeno tre: la guardia ex Sacramento adesso a Phoneix, il rookie con i dread selezionato da Boston all’ultimo draft con la n°45 ed il neo acquisto di Pistoia. Dei tre, è forse il meno conosciuto ed è per questo che la curiosità mista ad impazienza di vederlo all’opera aleggia intorno a lui. Il Thornton biancorosso proviene da Georgia, dove ha trascorso 5 anni di college usufruendo di una red shirt per un problema al ginocchio nell’anno da junior. In questo lustro, ha visto il suo impiego sul parquet impennarsi negli ultimi due anni, giungendo ad essere un giocatore imprescindibile per i Bulldogs. Ha chiuso la sua stagione da senior con 12.3 punti (50% dal campo, 54% includendo i liberi) e 7.3 rimbalzi in oltre 29 minuti di utilizzo medio e con il 17.5% dei possessi di squadra a sua disposizione. Finito il college ha effettuato un woorkout con i Lakers in previsione del Draft 2015, salvo poi non essere selezionato da nessuna franchigia nella notte newyorkese.

DOVE MI METTO?: Visionato in primavera dal ds e, notizia recente, direttore generale Iozzelli al PIT (Portsmouth Invitational Tournament), il lungo americano era già da tempo sul taccuino di coach Esposito. Negli states Thornton, 203 per 107 kg, era ritenuto un cornerman ovvero un ala forte impiegabile, volendo alzare il quintetto, anche da ala piccola. Una volta atterrato in Italia le cose potrebbero cambiare. Visto che le taglie americane sono notoriamente più abbondanti di quelle europee, non è escluso che Thornton possa essere impiegato anche da 5 “tattico”. Sicuramente, grazie alla stazza e ai quasi centodieci chili che si porta a spasso, è in grado di difendere bene sui centri avversari oltre che uscire a chiudere sugli esterni. L’intensità e la generosità sono le caratteristiche principali del nativo di Atlanta. Doti, che avevano un notevole impatto su una squadra priva di stelle come la Georgia delle ultime stagioni ma che indubbiamente risulteranno utili per una compagine come quella biancorossa intenzionata a fare dell’abnegazione e dell’agonismo il proprio tratto distintivo. Non stupisce infatti che oltre il 20% dei rimbalzi dei Bulldogs nella scorsa stagione siano stati arpionati dal generoso Marcus. Offensivamente parlando, Thornton è piuttosto rapido in relazione alle proprie misure e dotato di un buon tiro dal mid-range. Caratteristiche che, a qualsiasi latitudine, fanno gridare al “lungo atipico”.

PROSSIME MOSSE: Sei giocatori pistoiesi sono già stati annunciati, all’appello ne mancano ancora quattro ed ostensibilmente saranno stranieri. La lente sembra essere puntata ancora sul mercato lunghi visto che il completamento del reparto interni è l’obiettivo primario della dirigenza biancorossa. Con Daniele Magro diretto a Milano per risolvere l’affair Cervi e Valerio Amoroso in procinto di iniziare una nuova “storia imprevedibile di amore e dinamite” con la rediviva Caserta, contando anche la firma di Tony Easley in Turchia, le riconferme sono ormai decadute. Si punta al nuovo. Presupponendo che gli esterni da quintetto saranno a stelle e strisce, l’americano in più dovrebbe essere un altro centro ma non un altro rookie. La Giorgio Tesi Group punta a firmare un giocatore maggiormente scafato e già con qualche esperienza nel vecchio continente. In questa direzione non è da scartare l’ipotesi Dario Hunt ex Capo d’Ordlando attualmente free agent. Un centro più verticale rispetto a Thornton, che ha stupito nella sua prima esperienza nel Bel Paese e che sembra soddisfare l’identikit fornito da Esposito. Le alternative sono però molteplici. Una scelta verso un lungo con caratteristiche ulteriori, dissimili sia da quelle di Thornton che del presunto Hunt, non sono da scartare a priori. Scelto il pacchetto interni, comprensivo di tutti gli optional, potremo forse cominciare a figurarci più chiaramente il tipo di roster che ancora alberga nella mente di Esposito. D’altro canto, dimmi che lungo scegli e ti dirò chi sei.

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