Pistoia, cerco un centro…e non solo

Pistoia, cerco un centro…e non solo

 

Quando mancano due mesi alla prima di campionato, ma meno di venti giorni ai primi “ritiri”, il mercato della palla a spicchi comincia ad entrare nella sua fase più calda. Già, come se le temperature extracestistiche non fossero sufficientemente torride; ecco allora che anelare l’autunno più fresco e ricco di basket giocato non è poi così trascendentale. Per quanto riguarda il Pistoia Basket il primo allenamento è stato fissato da coach Esposito per il 24 Agosto al PalaCarrara. Per quella data, la società di Via Fermi conta di aver ultimato il roster che dovrà affrontare un precampionato ricco di impegni e la susseguente stagione. Gli armadietti ancora liberi in spogliatoio sono tre. Chi sarà il prossimo a togliere il lucchetto?

KENTUCKY KID: L’ultima firma biancorossa porta il nome di Preston Knowles, guardia di 1.85 proveniente dal campionato israeliano. Gli amanti del gossip possono rilassarsi, nessuna parentela con Mrs Beyoncé Carter che, prima di sposare Jay-Z, non solo cantava nelle Destiny’s Child ma faceva anche semplicemente Knowles di cognome. Poco glamour, tanta sostanza per la neo guardia tascabile di Pistoia. Realizzatore che predilige il tiro da tre fin dai tempi del college (quattro anni a Louisville da Rick Pitino con Samardo Samuels ed Edgar Sosa in squadra), Knowles è reduce da due stagioni in Israele con la canotta del Ironi Nes Ziona. Nell’ultima versione ha collezionato 28 minuti con quasi 11 punti di media e 4 assist smazzati ad allacciata. Medie? 47% dal campo, calibrate sul tiro da tre visto che in 5.4 dei 9.8 tiri presi a partita Knowles aveva i piedi dietro l’arco dei 6.75. Qualche assist però ogni tanto ci scappa: il 22% dei punti dei compagni nell’ultima stagione arrivava da un suo passaggio. Se a questo dato si aggiunge l’accaparrarsi il 22% dei possessi di squadra si intuisce agilmente come il figlio del Kentucky fosse abbastanza importante nell’economia di quella squadra.

COINQUILINI: Dopo Filloy e Mastellari, Pistoia firma dunque un’altra guardia. Shooting guard, questo è Knowles anche se Esposito potrebbe, all’occorrenza, saggiarlo nel ruolo di playmaker. Con l’augurio che Martino possa trovare spazio nel corso della stagione, sorge però maggiormente spontaneo un raffronto con Filloy. Una coabitazione fra Knowles e il gaucho argentino non è lontana dall’essere concepita. Offensivamente parlando, Filloy completa la guardia americana non disdegnando, nelle serate in cui il tiro da fuori sembra non dare dividenti, di inforcare la Vespa ed attaccare il ferro. Ergo, una pestata di piedi reciproca è esclusa. Anche nella stagione appena trascorsa, la soluzione di abbassare il quintetto (premiata ditta Filloy-Hall) è stata più volte sperimentata e spesso è risultata efficace. Filloy è giocatore capace di mettersi al servizio dei compagni, di obnubilarsi ma mai fino a degradare a ruolo di tappezzeria, la sua presenza la si nota sempre e questo potrebbe forse incrementare l’intesa con Knowles che, invece, ha bisogno di sentire il cuoio della palla fra le mani per iscriversi alla partita. E dietro? Non solo tiro da tre, Knowles ha fosforo anche per la difesa e pure sotto questo aspetto l’intesa con Filloy, altro difensore irritante oltre che irridente, potrebbe essere anzichéno proficua.

UNO, TRE, CINQUE: Se la realtà, come scriveva Borges, non ha il minimo obbligo di essere interessante, a ciò non possono sottrarsi le ipotesi. Senza la velleità di partecipare alla “Sagra del buglione”, dove si gettano nomi nella marmitta e si mescola sperando che alla fine il sugo sia talmente denso da non riuscire più a distinguere gli ingredienti, proviamo a tracciare qualche pista sul taccuino. La priorità del Pistoia Basket sembra ancora essere quella di firmare un centro, ma occhio a non fossilizzarsi. Con Chikoko accasatosi a Verona e Dario Hunt in procinto di imboccare la A1 in direzione Caserta, la ricerca si è fatta più annosa del previsto. La via adesso potrebbe biforcarsi in due direzioni, ambedue da imboccarsi tastando la tasca con il portafoglio. La prima è quella di cercare un giocatore in cerca di riscatto, che ha voglia di mettersi in discussione e che sfrutti l’occasione offertagli da Pistoia per rilanciarsi. La seconda è quella di attendere qualche saldo di fine stagione. Tratto d’unione tra le due ipotesi è che, sul curriculum del presunto centro, dovranno già trovare spazio esperienze europee. Gli altri due posti ancora a disposizione saranno riservati ad un play e ad un’ ala piccola. Per quanto riguarda il play, l’arrivo di Knowles non pregiudica ma anzi forse spiana la strada ad una point guard con meno punti nelle mani e più voglia di smistare palloni ai compagni. E siccome non c’è due senza tre e di quattro Pistoia ne ha già due (Antonutti e Thornton), l’ala piccola biancorossa sarà prettamente perimetrale. Questi sono gli Identikit. I nomi? Come i libri, perchè esistano basta che siano possibili. E anche per questa, l’indirizzo è Borges.

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