Polonara vola alto: “Il mio obiettivo è l’NBA”

Polonara vola alto: “Il mio obiettivo è l’NBA”

 

 

Nelle dichiarazioni rilasciate da Achille Polonara per Il Centro, traspare molto la sua voglia di rivalsa dopo la sconfitta in finale scudetto.

Prima dedica qualche parola dolce al proprio settore giovanile che lo ha lanciato, quello della Teramo Basket:

“È vero, è stata una bella crescita e ringrazierò sempre Teramo che mi ha dato tanto. I vari allenatori che si sono succeduti, da Capobianco a Ramagli, da Di Paolantonio a Raho e Di Meglio che mi hanno seguito maggiormente nel settore giovanile, tutti mi hanno insegnato qualcosa di importante. Senza dimenticare i due preparatori atletici, Faragalli e Mazzaufo. Teramo sarà sempre la mia seconda casa e spero di tornarci presto, quando avrò un periodo libero.”

Poi inizia a parlare della sua stagione e dei suoi obiettivi futuri, focalizzando l’attenzione sul prossimo raduno e sulla finale scudetto persa.

“Sono molto onorato della convocazione, ma so benissimo che, finito il raduno, agli Europei andranno solamente in dodici. Dovrò dare tutto me stesso per cercare di convincere il coach. (Sulla finale scudetto) Ci credevamo, giocavamo in casa e, fino a qualche minuto dalla fine, eravamo ancora avanti. La delusione è stata tantissima, ma Sassari è una squadra che non ha mai mollato. Siamo stati poco lucidi nei momenti conclusivi, comunque è stata una finale bellissima. Grazie all’unità nello spogliatoio siamo riusciti a ottenere un risultato straordinario nonostante i numerosi infortuni. Personalmente è stata un’esperienza incredibile, anche se quando giochi non riesci a renderti conto. Ero anche un po’ emozionato anche se lo ero di più due anni fa, con Varese, quando arrivammo fino alla semifinale scudetto. (Sull’NBA) È un obiettivo, perché dovrei negarlo. Ma non è facile, devo fare sempre il meglio, crescere anno dopo anno sempre di più. (Sulla visibilità del basket nei Media) Il vero tallone d’Achille credo sia il grande impiego di stranieri. Sassari, per esempio, ha giocato con un quintetto tutto straniero. Gli italiani se non giocano non potranno mai crescere. Dal prossimo anno, però, diverse squadre dovrebbero proporre più italiani, secondo le intenzioni. E poi c’è il problema della visibilità. I giornali sportivi contano le prime venti pagine di calcio e appena, una o due sugli altri sport, tra cui la pallacanestro. Così come i notiziari in tv.”

Un Achille Polonara a tutto tondo in quest’intervista, da una parte il suo rimorso per aver perso lo scudetto, dall’altra tutta la voglia di rimettersi in gioco. Giocare in NBA è il sogno nel cassetto di ogni cestista, e l’ex-Varese non va tacciato di superbia quando dice di pensarci.

Resterà a Reggio, tra il bellissimo pubblico che lo ha imparato ad amare a suon di triple, rimbalzi e ovviamente schiacciate.

 

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