RADUNO MILANO – Robbie Hummel ai nostri microfoni

RADUNO MILANO – Robbie Hummel ai nostri microfoni

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Oltre a Coach Repesa, abbiamo intervistato altri 4 giocatori.

Ecco l’estratto dal nostro incontro con Robbie Hummel, lungo proveniente dall’NBA.

Ciao Robbie, innanzitutto voglio darti il benvenuto in questa città e in questa squadra. Quali sono state le tue prime impressioni riguardo l’Italia e il suo basket?

Penso sia un bellissimo paese, è la prima volta che sono qui in Italia, ed è tutto diverso dall’America. Sono molto entusiasta di essere qui e giocare per l’Olimpia Milano, un team ricco di tradizione e blasone, è una grande opportunità per me.

Tu hai giocato assieme a due stelle europee, Nik Pekovic e Ricky Rubio. Hai parlato con loro riguardo la tua firma in Europa?

Ho un ottimo rapporto con Ricky e Pek ma non ne abbiamo parlato siccome, vista la mia esperienza in Spagna (Obradoiro, ndr) non avevo bisogno di consigli o cose del genere. Anche perché credo che il basket sia basket ovunque e per me non fa eccezione giocare qui in Italia o in una lega molto competitiva come l’Eurolega.

Sei un tiratore, bianco, dell’Indiana. E’ bastato questo per accostarti a Larry Bird (ride, ndr). Quali giocatori reputi più simili a te nell’NBA attuale?

Jared Dudley e Mike Dunleavy jr. sono due giocatori molto simili a ciò che vorrei diventare alla fine della mia crescita. Mi reputo un giocatore che ama il basket, lo comprende, un ottimo compagno di squadra che può fare un po’ di ogni cosa.

La tua ex franchigia (i Twolves) si sono assicurati un gran futuro grazie alle scelte al draft di Towns, Wiggins e Lavine. Tu gli ultimi due li hai visti giocare assieme a te, quanto forti diventeranno secondo il tuo parere?

Non conosco Towns ma ho visto crescere partita dopo partita Zach e Andrew e li reputo dei bravi ragazzi con un gran futuro davanti. E’ uno spettacolo vederli giocare assieme.

Com’è dividere lo spogliatoio con Kevin Garnett?

E’ stato fantastico condividere quei momenti con una leggenda e un sicuro hall of famer quale KG. E’ esperto, ha leadership, ha tutto quanto per incidere in maniera clamorosa sullo spogliatoio, anche se è stato con noi metà stagione.

Chiudiamo con una curiosità: che squadre tifavi da piccolo?

Essendo cresciuto negli anni 90′ nella regione dei grandi laghi, è stato quasi ovvio per me seguire i Chicago Bulls di Michael Jordan. Passione per la città del vento tramandata anche al football, sono un fan dei Bears.

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