Raduno Olimpia, le parole dei protagonisti: “La concorrenza non ci spaventa”

Raduno Olimpia, le parole dei protagonisti: “La concorrenza non ci spaventa”

Tempo di presentazioni in casa Armani: ieri la società campione d’Italia ha presentato ai media la rosa della prossima stagione nella Palestra Secondaria del Forum di Assago, dopo anni di presentazioni al Lido

Ieri pomeriggio, con la Palestra Secondaria del Forum di Assago a fare da teatro, l’Olimpia Milano ha aperto ufficialmente le danze alla stagione 2016/2017. Diverse assenze tra i giocatori dell’EA7, tra defezioni previste, come quelle di Dragic, Kalnietis, Macvan e Raduljica, e impreviste come quelle del capitano Alessandro Gentile, indisponibile all’evento di presentazione per motivi di salute.

Durante la presentazione abbiamo avuto il piacere di interpellare Andrea Cinciarini, Bruno Cerella e i neoacquisti Abass e Pascolo sulle tematiche più importanti che li riguardano, dall’esclusione al Preolimpico del Cincia, alla permanenza di Cerella con Milano, dall’accoglienza che Abass si aspetta che il pubblico canturino gli riservi al suo ritorno a Cantù, fino all’importanza di Trento nella carriera di Dada.

ANDREA CINCIARINI:

(Sull’esclusione al preolimpico) “Chiaramente c’è molto dispiacere da parte mia di non essere stato selezionato per il preolimpico, anche se il più grande rammarico è quello di non essere arrivato al 100% della forma, dopo un finale di campionato dove ho sofferto diversi problemi fisici. Il CT ha fatto una scelta che va ovviamente rispettata, ora sono concentrato al 100% sull’Olimpia e sul fare una grande stagione assieme ai miei compagni.”

(Sull’importanza dell’avere un grande nucleo di italiani in squadra) “La società ha fatto un’ottima scelta a puntare sui talenti italiani (Abass, Fontecchio e Pascolo, ndr), il nucleo italiano che già c’era lo scorso anno è rimasto invariato con me, Bruno Cerella e Alessandro Gentile, quindi si può dire che anche Milano ora abbia uno zoccolo duro di italiani, così come ce lo avevo a Reggio 2 anni fa. Non credo che comunque sia così importante avere connazionali in squadra, è più importante fare gruppo e parlare la stessa lingua cestistica. In una squadra unita, non c’è il gruppetto americano, quello italiano, quello croato e via dicendo.”

AWUDU ABASS:

(Sull’accoglienza che si aspetta al suo ritorno a Cantù) “Non mi aspetto nessun genere di accoglienza, nel caso dovessi giocare a Cantù cercherò comunque di fare bene il mio compito senza pensare a come verrò accolto o se verrò fischiato prima e durante la gara. Sia che l’accoglienza sia negativa o positiva, significa che a Cantù un segno l’ho lasciato ed è quella la cosa che conta. E’ quando non c’è alcun tipo di accoglienza e sei indifferente ai tuoi ex tifosi che capisci di non aver lasciato il segno.”

(Sui miglioramenti che vorrebbe applicare al suo gioco) “Sicuramente il controllo del palleggio, i pick ‘n roll, le letture in campo…”

(Sulla competizione nel ruolo di ala piccola) “La competizione non mi ha mai spaventato, nemmeno a Cantù nei momenti in cui ero sicuro che non giocassi. Avere giocatori più esperti di me non è motivo di distrazione, continuerò a lavorare duro per diventare un giocatore migliore”
BRUNO CERELLA:

(Sulla permanenza a Milano): “A inizio estate era praticamente certo che lasciassi Milano, poi fortunatamente abbiamo trovato con la società un punto comune e gettato le basi della mia permanenza. Ringrazio tantissimo le persone che mi hanno scritto, sono molto felice di essere rimasto per continuare questo bel rapporto che ho con la tifoseria.”

(Sulle situazioni nello scorso anno dove è risaltato in attacco) “Non c’è dietro una chissà quale scelta tattica, ogni situazione fa storia a sè e ci sono i momenti in cui prendi tanti tiri e li sbagli e certi momenti in cui sei più prolifico in attacco.”

(Sulle aspettative che ha per la prossima stagione): “Il mio obiettivo è quello di dare il massimo per la mia squadra, divertirci come team e fare una grande stagione”.

DAVIDE PASCOLO:

(Sull’importanza dell’arrivo a Milano) “Sarò in una situazione molto diversa da quella in cui ho vissuto negli ultimi anni, è molto importante arrivare qua perché mi misurerò con il più grande livello europeo giocando l’Eurolega, e respirerò un diverso contesto pieno di giocatori esperti. ”

(Sul suo rapporto con Trento) “Trento rimarrà sempre nel cuore, è la mia seconda casa e ho lì moltissimi amici, mi mancherà tutto l’ambiente familiare che si è creato.”

(I suoi buoni propositi per la stagione a venire) “Cercherò di farmi trovare pronto al massimo, migliorare sul fisico e al tiro e fare passi avanti come cestista.”

 

L’Olimpia Milano si trasferirà a Bormio il 25 Agosto per iniziare il pre-campionato, mentre il 13 Settembre ci sarà la presentazione coi tifosi, diversamente agli anni passati dove si faceva, contestualmente alla presentazione ai media, al Lido di Milano a fine agosto prima che la squadra partisse per il ritiro in provincia di Sondrio.

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