Rasizza (AD di Openjobmetis) non ci sta: “Varese, mi hai deluso”

Rasizza (AD di Openjobmetis) non ci sta: “Varese, mi hai deluso”

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Rasizza con Pozzecco

All’AD di Openjobmetis non è andata giù la sconfitta con la rivale (nel campo delle agenzie del lavoro) Reyer. Così, su La Provincia di Varese, Rosario Rasizza ha deciso di sfogarsi mostrando le sue enormi perplessità riguardo al campionato dei biancorossi. Questo un estratto della sua intervista rilasciata al collega Fabio Gandini:

“Venezia è sponsorizzata Umana, una diretta concorrente della nostra azienda: per me era come un derby. Tanto che, scherzosamente, nel pomeriggio avevo mandato un messaggio via Twitter al presidente (e patron della Reyer, nonché sindaco di Venezia ndr) Luigi Brugnaro, amico e collega di tante battaglie. C’era scritto: «Luigi, sei pronto a onorare l’Openjobmetis, la prima agenzia del lavoro in Italia?». La risposta è arrivata in tarda serata ed era quella che purtroppo temevo dopo aver assistito al match: «Te ne sono bastati 26 di onori?». Rabbia e delusione, però, non derivano solo dall’ultima debacle biancorossa e dagli sfottò di un amico-concorrente. O no? No, è che così non si può più andare avanti. Io non so di chi sia la colpa della stagione che stiamo vivendo: so solo che la pazienza è arrivata alla fine.

Riferendosi all’aspetto tecnico continua così: “… è l’ultima cosa di cui io posso parlare. Non ho risposte in merito, proprio perché non sono un tecnico. Parlo da tifoso, mi faccio le domande che si fanno un po’ tutti i tifosi normali. Per esempio: perché in ogni gara viene schierata una formazione diversa? Perché si sono presi giocatori sui quali è stato impossibile porre una fiducia in modo continuativo? Vedo un’assoluta mancanza di coerenza in questa squadra: si continuano a mischiare le carte senza senso con stranieri che vanno e stranieri che restano anche se non dovrebbero restare. Perseverare nel cambiare è la strada giusta? E ancora devo capire se fosse proprio necessario azzerare tutto la scorsa primavera.

Riguardo al futuro: “… si dica cosa serve per far tornare in alto Varese: vedrete che tutta Varese si impegnerà in tal senso. Servono soldi? Bene, ma ci vuole anche la responsabilità di gestirli, ci vuole qualcuno che sappia esattamente come agire. Se sento qualcuno in Piazza Montegrappa? I miei contatti principali sono stati solo con la vicepresidente Monica Salvestrin. Ci può stare, per amor del cielo. Ma ci tengo a dire che – come sponsor e come tifoso – io ora sono molto deluso.

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