Reggio Emilia – Cantù, la sala stampa: le parole di Menetti e Kurtinaitis

Reggio Emilia – Cantù, la sala stampa: le parole di Menetti e Kurtinaitis

Ecco le parole dei 2 coach dopo la larga vittoria della Grissin Bon contro la Red October

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Coach Menetti: Sono soddisfatto per 2 motivi principali, il primo per la vittoria con un’ottima prestazione contro una squadra che individualmente è sicuramente una squadra temibile, arrivando poi da una brutta sconfitta e non essendo in un buon momento poteva nascondere insidie. Noi siamo stai bravi a prendere in mano la gara sia dal lato tecnico che emotivo e girarla subito a nostro favore. La seconda è che seppur soddisfatto di essere rientrato nel PalaBigi rimesso a nuovo, giocare in un cantiere nasconde delle insidie ed ero molto preoccupato per gli infortuni, nonostante tutto il campo era perfetto ma io temevo molto questa insidia. Per quanto riguarda la prestazione di questa sera sono contento per i 36 minuti che abbiamo fatto perfettamente, mentre per gli ultimi 4 mi sono arrabbiato per 2 motivi, il primo per aver dato l’idea di essere una squadra di poca mentalità, la seconda sono dispiaciuto per i ragazzi perché per il bel lavoro fatto in settimana e per i 36 minuti giocati meritavano di chiudere bene la gara.

kurtinaitis

Coach Kurtinaitis:  “Per prima cosa voglio congratularmi con la Grissin Bon che ha giocato un’ottima partita con grande energia. I nostri avversari hanno dimostrato di avere le idee ben chiare sul loro obiettivo, vincere, e hanno eseguito in modo perfetto quello che avevano preparato. Non a caso gli emiliani sono non da oggi una delle migliori squadre del campionato. Riguardo alla mia formazione – ha aggiunto l’allenatore lituano – posso dire solamente che abbiamo giocato per 5 minuti. Non considero nemmeno l’ultimo quarto perché quando si finisce sotto di così tanto poi recuperare dei punti non conta molto. Purtroppo alcuni dei miei giocatori non hanno capito cosa devono fare a Cantù o non sono pronti per questo livello. Ai bambini bisogna spiegare di fare taglia fuori o di passare la palla, non ai professionisti. Eppure alcuni dei miei giocatori non l’hanno fatto e quindi dovremo ripartire dai fondamentali”.

Fonte: Uff.Stampa

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