Reggio Emilia – Caserta, le pagelle: Brooks stoico, Roberts evanescente, per la Grissin Bon 6 uomini in doppia cifra

Reggio Emilia – Caserta, le pagelle: Brooks stoico, Roberts evanescente, per la Grissin Bon 6 uomini in doppia cifra

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Reggio Emilia

James White 7,5: Il ritorno di giocatori come lui è sempre un bene per la nostra Serie A, certo magari Caserta avrebbe preferito fosse rimasto a New York, invece di mortificare la difesa ospite con il proprio arsenale di soluzioni offensive. Reggio con White in campo cresce esponenzialmente in pericolosità e imprevedibilità.

Ariel Filloy 5: Il giovane argentino scuola Rimini sicuramente non manca di faccia tosta: 12′ in campo gli bastano per sparacchiare a salve dall’arco, ma in campo puo’ starci.

Coby Karl 6,5: è un giocatore che ha talento, ma in quanto a costanza siamo anni luce distanti dai livelli ottimali. Mette insieme però una discreta partita, e il buzzer allo scadere sarà nella Top3 della LegaBasket, a mani basse.

Greg Brunner 8: Il bianco roccioso “Made in Svizzera” si dimostra sempre più bestia nera della Juve, infliggendole dispiaceri in ogni modo, finanche con il tiro da 3, non proprio il suo cavallo di battaglia. Sgomita, prende rimbalzi, sporca palloni: lavoro in ufficio per Greg, ma aggiunge anche presenza in fase realizzativa: MVP.

Michele Antonutti 6: Buona partita per il micidiale tiratore cresciuto nella Snaidero Udine, che sia da 3, sia da 4, non soffre l’atletismo ospite e realizza canestri pesanti dall’arco non appena riceve la palla a 6.75 dal canestro. Sentenza.

Troy Bell 5: è l’uomo che dovrebbe spaccare le difese partendo dalla panca, ma oggi qualcosa non va, e si rivela un onesto panchinaro: non da lui.

Riccardo Cervi 5: in 10 minuti non fa e non disfa, magari la sufficienza data la vittoria la meriterebbe, ma è un ragazzo che per talento e fisico può esplodere, non può accontentarsi del compitino da gregario.

Ojars Silins 7: Il giovane lettone è l’opposto del sopramenzionato Cervi. In poco meno di un quarto d’ora in campo, partendo in quintetto, si conquista la fiducia del coach con una superlativa prestazione offensiva:2/3 da due punti, infallibile dall’arco (2/2) e ai liberi (1/1). Senza paura.

Andrea Cinciarini 6,5: in doppia cifra, buona gara per il Nazionale Italiano, ma è più spento del solito, impreciso, e indubbiamente le 6 palle perse testimoniano qualche vizio nella conduzione. Bene ma non benissimo, anche probabilmente per la maggior attenzione difensiva riservata da Roberts e compagni.

JUVECASERTA

Marco Mordente 6: Incarico speciale per il Capitano: sopperire all’assenza di Hannah. Sono due giocatori diversi, e si nota fin da subito, però non molla, ci prova fino alla fine e insieme a Michelori è l’appiglio cui la Juve si aggrappa per resistere e provare a recuperare.

Michele Vitali 4,5: Come per Cervi, pugno duro in pagella con i più giovani, soprattutto se mostrano passi indietro rispetto alle recenti prestazioni. Vitali appare confuso, poco lucido, e se non va neppure il tiro quando libero e non contestato, la prestazione non può essere sufficiente. La stoffa c’è, e lo sappiamo, per questo mezzo voto in meno per la prestazione di ieri sera.

Chris Roberts 3: voto pesante ma unica via per rappresentare la prestazione di quello che fino al giorno prima era l’uomo più prolifico della Juve. Passaggio a vuoto per il nativo di Fort Worth, forse in onore del gemellaggio che lega la propria città natale con Reggio. Da rivedere, ma la sua assenza mentale, abbinata a quella materiale di Hannah, hanno inciso non poco sulle sorti della gara.

Jeff Brooks 6,5: Il ragazzo ex Cantù è nettamente il migliore dei suoi. Punisce con continuità la difesa locale, si sbatte in difesa ed è l’unico che riesce a crearsi un tiro da solo, e con l’assenza di Hannah questo ha fatto la differenza.

Cameron Todd Moore 6: I numeri sono buoni, in media per il ragazzo dell’Alabama, peccato che non rispecchino il peso avuto dal lungo USA nell’economia della gara. I giochi a due con Stefh sono mancati, poche le visite sopra al ferro per l’ex Ferro ZNTU, e giocarsela spalle a canestro contro Brunner è dura per tutti.

Andrea Michelori 6.5:  Non eclatante il tabellino, ma lotta su ogni pallone, impavido, regala possessi su possessi ai suoi, che non ne approfittano. Si lancia alla disperata anche solo per recuperare un pallone, gladiatore.

Carleton Scott 5: è un gregario, e anche se a Caserta ha dimostrato di poter dare molto di più, oggi non è riuscito ad emergere, nonostante lo spazio maggiore. Sparacchia da 3, male nella gestione dei possessi, deve lavorare per conquistare la fiducia di Molin.

Claudio Tommasini 4,5: Voto basso perchè il ragazzo ha avuto un’occasione quasi irripetibile, e l’ha sprecata: poteva spaccare il mondo con l’assenza di Hannah, o meglio, avrebbe potuto sicuramente mettersi in mostra, ma tutto quello che ottiene è una scialba prestazione da 0 punti, 2 perse e -7 di valutazione.

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