Reggio Emilia: obiettivo EuroChallenge

Reggio Emilia: obiettivo EuroChallenge

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In casa Pallacanestro Reggiana, la dirigenza è già al lavoro per pianificare la prossima stagione; sponsor e mercato sono certamente gli argomenti più caldi, ma un altro punto d’interesse, come sottolineato dal quotidiano locale “Prima Pagina”, è l’ormai certa partecipazione all’EuroChallenge.

Nel corso degli anni recenti, vale a dire da quando è stata istituita da parte della Fiba (Eurolega ed Eurocup sono Uleb, invece) nell’anno 2003, è stata il trampolino di lancio di diverse società che, negli anni successivi, sono state anche protagoniste nelle due coppe maggiori.

Una vittoria italiana, quella della Virtus Bologna di Keith Langford nel 2008/09 nella finale giocata in casa, e con l’ultima partecipante del nostro paese che fu la Benetton Treviso nella stagione 2010/11, la terza competizione per importanza vede impegnate, generalmente, formazioni non di primissima fascia europea ma comunque competitive.

La caratteristica della coppa, infatti, è quella di essere appannaggio delle squadre che non riusciranno, per ranking o per piazzamento, a entrare nelle due competizioni più importanti e in virtù di questo, la formazione bianco-rossa ha guadagnato il diritto di far parte deUa rosa delle trentadue formazioni che si giocheranno il trofeo.

Nella scorsa stagione la vittoria andò ai russi del Kransye Krylia e il lotto delle partenti annoverava in prevalenza squadre dell’est Europa, con Belgio, Francia e Germania a completare il quadro, mentre tra i giocatori spiccavano Sean May, ex Charlotte in NBA e lo scorso anno ai parigini del LevaUois, oltre ad altri nomi forse noti ai più esperti come Franklin Hassell, che ha chiuso con il titolo di top-scorer, Jerome Dvson e Willie Deane. che fu autore di un’autentica toccata e fuga a Bologna sponda Virtus nel 2005. Per Reggio Emilia non sarebbe la prima competizione Fiba.

Nel 2002/03, infatti, con Dalmonte in panchina, l’allora Bipop-Carire disputò la medesima competizione – chiamata allora Challenge Cup – senza, però, troppo successo, mentre stavolta si spera in un risultato decisamente migliore. Greg Brunner, che nel corso della stagione aveva mandato un preciso segnale alla Trenk, dicendo che per lui giocare una partita alla settimana era poco.

 

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