Road to F8 2016 – Ariel Filloy “Vince la squadra più in forma, tutto può succedere”

Road to F8 2016 – Ariel Filloy “Vince la squadra più in forma, tutto può succedere”

Saranno otto le squadre che si sfideranno al Forum di Assago per la conquista della Coppa Italia. Ariel Filloy, in un’intervista esclusiva rilasciata a Basketinside.com, ci parla di come arriva Pistoia al classico appuntamento di metà campionato, le Final Eight

Saranno otto le squadre che si sfideranno al Forum di Assago per la conquista della Coppa Italia. Ariel Filloy, in un’intervista esclusiva rilasciata a Basketinside.com, ci parla di come arriva Pistoia al classico appuntamento di metà campionato, le Final Eight.

Ariel, come arriva Pistoia a questo impegno che, senza mezzi termini, per la società di Via Fermi è da ritenersi “storico”?

Stiamo vivendo un momento di flessione, anche e soprattutto fisico. Vediamo come va contro Milano ma in ogni caso siamo reduci da due sconfitte consecutive e da un sacco di problemi fisici con giocatori, me compreso, acciaccati. Abbiamo una settimana buona per ristabilirci ed arrivare all’appuntamento nella miglior forma possibile. C’è anche un altro fattore: la maggior parte delle squadre ha capito come giochiamo e dunque troviamo un po’ più di difficoltà ad imporre il nostro gioco rispetto ad inizio campionato. Le Final Eight, essendo un dentro o fuori, sono soprattutto una sorpresa: chi arriva più in forma quel giorno vince.

Pensi dunque che in una competizione come questa, l’innegabile differente valore delle squadre si annulli o per lo meno si livelli?

Alla fine penso che vinca la squadra che è nella forma migliore. Devi vincere tre partite in tre giorni e questo non è per niente facile. Ma penso anche che nella prima partita possa succedere qualsiasi cosa.

Tu hai già partecipato alle Final Eight. Come andò quella volta?

Partecipai con Reggio Emilia due anni fa e con Milano qualche anno prima ma in quell’occasione senza giocare. L’anno con Reggio arrivammo in precarie condizioni fisiche ma battemmo subito Cantù che era molto più forte di noi e mettemmo in seria difficoltà Sassari che poi avrebbe vinto la coppa. Per questo ti dico, può succedere di tutto al primo turno ma dopo è la forma fisica a contare.

Al primo turno, Pistoia affronterà Trento a mezzogiorno. Credi sia un orario più proibitivo rispetto ad altri?

Giocando presto, a me dispiace solo per il fatto che alcuni dei nostri tifosi non ce la faranno ad essere presenti. Non credo sia comunque un problema. Come giochiamo noi a mezzogiorno così gioca anche Trento. Consta solo di fare una colazione più abbondante!

Parlando degli avversari, sarà la terza volta che Pistoia affronta Trento in questa stagione. Ci sono gli estremi per parlare di una sorta di “serie” fra voi due?

Sicuramente noi conosciamo loro e loro conoscono noi. Siamo finora le uniche due squadre ad aver lasciato i roster immutati da inizio stagione ed entrambe abbiamo qualche problema fisico con cui convivere. Inoltre non abbiamo eccessivamente stravolto il nostro modo di giocare quindi torniamo al punto di prima: conterà chi arriverà più in forma Venerdì 19 alle ore 12.

Si scrive “Filloy” si legge “affidabilità”. Quest’anno hai saltato due partite di campionato, una è proprio quella contro Trento di poche settimana fa la quale è anche la prima assenza dopo 47 partite giocate consecutivamente con Pistoia. Sei il recordman di presenze in massima serie con i biancorossi e il capitano, tutto questo ti fa vivere la Final Eight in un modo diverso oppure sono soltanto fantasie?

Sono lusingato di essere il giocatore con più presenze ma preferisco parlare del collettivo perchè questa Pistoia ha un grande spirito di gruppo. Saliremo a Milano per sorprendere ma pensiamo sia una partita importante come le altre. Abbiamo sempre pensato che la partita più importante per noi fosse quella che avremmo giocato il giorno stesso e così di settimana in settimana. Anche nelle difficoltà, vedi la partita con Avellino, non ci consideriamo mai battuti e questo perchè con lo spirito ci siamo sempre sentiti in grado di ben figurare in ogni partita. Sicuramente il fattore Final Eight si farà sentire perchè sono presenti le prime otto squadre del campionato.

Per quanto riguarda i tuoi compagni, come vivono questa manifestazione? Penso ai più giovani come Lombardi, Mastellari o Severini ma anche ad un rookie come Blackshear…

Alle Final Eight è tutto un po’ speciale. Sei in Hotel insieme a tutte le altre squadre, c’è un’ atmosfera particolare e diversa rispetto a quella che si respira durante le partite di campionato. Credo che loro saranno entusiasti di partecipare alle Final Eight perchè sarà una gran bella scoperta. Detto questo, vedo comunque una squadra al momento concentrata sulla prossima partita di campionato contro Milano. Alle Final Eight penseremo da Lunedì.

E per Coach Esposito invece? Sarà semplicemente un’altra giornata in ufficio?

Non saprei risponderti. Sono certo che infonderà, come sempre, la carica giusta. La Final Eight è una competizione molto corta nella quale non c’è tempo di rimediare ma sai che hai l’opportunità di fare qualcosa di molto importante e quindi hai bisogno di una carica emotiva un po’ più grande.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy