ROAD TO F8 2016 – Sidigas Scandone Avellino

ROAD TO F8 2016 – Sidigas Scandone Avellino

I biancoverdi d’Irpinia arrivano a queste Final Eight di Coppa Italia come la squadra più in forma di tutte, con ben sette vittorie consecutive: il sogno è riportare la Coppa ad Avellino dopo otto anni. Ecco la presentazione della squadra di coach Sacripanti.

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Se le Final Eight si fossero tenute due mesi fa probabilmente la Scandone non vi avrebbe nemmeno partecipato, ma, come da tradizione, la manifestazione che assegna la coccarda tricolore si tiene a Febbraio e Avellino venerdì sarà tra le otto protagoniste del Forum di Assago. Ebbene, la Sidigas in due mesi ha completamente cambiato marcia e faccia: le sette vittorie consecutive dal 23 dicembre ad oggi e la conseguente imbattibilità nel 2016 fanno della formazione del patron De Cesare la probabile mina vagante di questa edizione di Coppa Italia. Sebbene gli obiettivi dichiarati ad inizio stagione fossero sempre gli stessi (F8 e PlayOff, puntualmente falliti negli anni precedenti), la Scandone è partita in sordina, tra alti e bassi, con questi ultimi più frequenti rispetto ai primi, anche per colpa di una preparazione iniziata in ritardo che ha causato non pochi disagi alla squadra irpina: su tutti gli infortuni di Janis Blums e Taurean Green, che hanno dovuto arrendersi rispettivamente per un infortunio alla spalla e all’occhio, con il play ex Limoges in lista di sbarco. A sostituirli sono giunti all’ombra del Partenio Marques Green (al quarto capitolo in canotta biancoverde) prima e Joe Ragland poi. Con l’arrivo dei due play statunitensi la Sidigas ha trovato il bandolo della matassa, cominciando a rendere in maniera sempre migliore, fino al raggiungimento delle suddette sette vittorie consecutive (record societario), passando per la qualificazione in extremis alla Coppa Italia. Ma a contribuire a questa ascesa di Avellino non sono stati solo i nuovi arrivati, ma un po’ tutti gli altri giocatori già ingaggiati a inizio stagione, che hanno acquisito sempre più convinzione: avere a disposizione due guardie dall’esperienza da vendere come Alex Acker e Benas Veikalas (quest’ultimo dalla panca) è una vera e propria fortuna per la Scandone, così come la scoperta del talento cristallino di James Nunnally e l’intelligenza cestistica sopraffina di Maarty Leunen, affiancato da un Riccardo Cervi sempre più convincente sotto le plance nelle ultime uscite. Completano il roster dalla panchina Ivan Buva, ala forte tra le più liete sorprese del team, Giovanni Pini e Giovanni Severini (entrambi utilissimi soprattutto in fase difensiva), con infine gli irpini Mattia Norcino e Salvatore Parlato a fare da spalla negli allenamenti diretti da Pino Sacripanti, ben coadiuvato dal fidato Max Oldoini e il solito Gianluca De Gennaro, ormai al sedicesimo anno al servizio di Avellino.

LA STELLA

Senza dubbio la punta di diamante di questa Sidigas Avellino è James Nunnally. Arrivato come una delle scommesse del duo Alberani-Sacripanti, l’ala ex Estudiantes, classe 1990, ha fin da subito mostrato i segni di un talento potenzialmente incredibile soprattutto in fase offensiva, guadagnandosi il secondo posto (18.4 punti di media ad allacciata di scarpe) nella classifica dei giocatori per punti realizzati in questo campionato, dietro solo alla stella pesarese Austin Daye. Dotato di un più che discreto tiro dall’arco (40% abbondante) e un buonissimo 52% da due, è praticamente una sentenza dalla linea della carità (quasi l’89%) e i compagni non possono fare a meno di affidarsi a lui ed Alex Acker nei momenti cruciali, quei momenti in cui bisogna vincere le partite.

CHI SALE

La Scandone, come già detto, attualmente sta attraversando un periodo magico e ne è il primo artefice lo stesso coach Sacripanti. L’ex Cantù dopo il derby dell’antivigilia di Natale sembrava addirittura sulla graticola, ora è l’idolo della piazza ed ha dimostrato più volte di avere saldamente in mano le redini della squadra. E’ anche certo che in campo ci vanno i cestisti e sicuramente il ritorno di Marques Green, con la sua capacità innata di servire Acker e compagni, ha giovato e non poco alla causa biancoverde, insieme alla rinnovata verve di Joe Ragland, che aggiunge spesso quel pizzico di pepe in più alle azioni offensive della Sidigas. Oltre all’ottimo lavoro offerto dal backcourt, anche i lunghi sono in netta crescita: ad inizio stagione la sorpresa maggiore è stata Buva, che per un certo periodo di tempo è stato quasi immarcabile, poi pian piano son venuti fuori anche il redivivo Cervi e un Leunen diventato col tempo sempre più imprescindibile per la squadra. Non possiamo che sottolineare, infine, come la Scandone sia migliorata, rispetto alle stagioni passate, nella gestione dei possessi decisivi: molte partite sono state vinte addirittura in rimonta (su tutte quella di Milano e quella più fresca, a Trento), a testimonianza anche di una tenacia di squadra davvero sorprendente.

CHI SCENDE

Nonostante sia in completo stato di grazia, Avellino ha comunque alcuni punti su cui bisogna migliorare. Su tutti le amnesie difensive (forse più di natura psicologica) che i ragazzi di Sacripanti hanno fatto intravedere soprattutto nelle uscite precedenti la striscia positiva, vedi la debacle del secondo tempo del derby in casa contro Caserta, in cui la Sidigas ha subito 47 punti al fronte dei miseri 18 messi a referto, che hanno inevitabilmente portato ad una clamorosa e bruciante sconfitta. Il coach ci ha lavorato molto e i risultati si sono visti eccome, nonostante alcuni sporadici blackout accusati negli ultimi match, poi ottimamente compensati dai biancoverdi.

STATISTICHE INDIVIDUALI

#0 Mattia Norcino (185-PM-93)
#1 Joe Ragland (182-PM/G-89) 9.5 ppg, 1.2 rpg, 2.4 apg
#4 Marques Green (165-PM-82) 5.2 ppg, 1.9 rpg, 5.4 apg
#6 Benas Veikalas (193-G/AP-83) 7.9 ppg, 2.4 rpg, 1.5 apg
#9 Alex Acker (196-G-83) 9.7 ppg, 3.2 rpg, 2.6 apg
#10 Maarten Leunen (206-AG-85) 5.0 ppg, 7.2 rpg, 3.2 apg
#14 Riccardo Cervi (214-C-91) 8.2 ppg, 5.1 rpg, 0.7 apg
#19 Giovanni Severini (197-G/AP-93) 0.4 ppg, 0.5 rpg, 0.1 apg
#21 James Nunnally (201-AP-90) 18.4 ppg, 4.8 rpg, 1.9 apg
#22 Giovanni Pini (200-AG-92) 0.5 ppg, 1.4 rpg, 0.6 apg
#25 Ivan Buva (208-AG/C-91) 13.2 ppg, 5.7 rpg, 0.6 apg
#57 Salvatore Parlato (196-G-86)

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