ROAD TO F8 2016 – Umana Reyer Venezia

ROAD TO F8 2016 – Umana Reyer Venezia

Fresca dell’esonero di coach Recalcati, la Reyer si presenta alle Final Eight di Coppa Italia con tantissimi punti interrogativi e poche certezze.

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LA SQUADRA

Partita come una delle maggiori pretendenti al titolo, l’Umana Venezia è tra le big quella che per ora ha deluso maggiormente le aspettative. L’ultimo ko interno con Sassari (21° sconfitta stagionale su 37 incontri disputati tra Serie A ed Eurocup) è stato fatale per la panchina di Charlie Recalcati, al cui posto è subentrato il vice Walter De Raffaele.
Un bottino magro e non in linea con le previsioni societarie d’inizio anno. Molte le cause, a partire da una composizione del roster che aveva fatto storcere il naso a diversi addetti ai lavori già a settembre. Un reparto esterni troppo affollato di play e guardie poco fisiche e strutturate per reggere al meglio i due impegni settimanali, mentre nel pitturato il team lagunare ha sempre sofferto la mancanza di fisicità e dinamismo.
Agli “handicap” tecnici, sono poi subentrati gli infortuni che stanno caratterizzando questa travagliata stagione della Reyer: cominciando da Ress (problemi al collo), è poi subentrato il ko di Peric (frattura del secondo metatarsale della mano destra, ancora out), passando per i due stiramenti muscolari riscontrati dal rientrante Green e per finire con i recenti dolori all’anca che stanno minando le prestazioni di un comunque deludente Goss.

LA STELLA

Senza ombra di dubbio è Mike Green l’uomo chiave dell’Umana Reyer. Leadership, personalità e visione di gioco: queste sono le maggiori peculiarità del playmaker di Philadelphia, in crescita prima del 2° infortunio accusato nella gara di andata di Eurocup contro Ludwisgburg. Dopo un avvio di stagione abbastanza altalenante, Green era riuscito ad imporsi con grande autorità nel mese di gennaio fornendo eccezionali prestazioni in campionato ed in coppa. L’assenza del regista orogranata si è fatta sentire notevolmente: Ruzzier ancora inadatto a prendere in mano le redini di una squadra di Serie A, mentre Goss e Jackson si sono alternati nel ruolo con risultati poco gratificanti. Il rientro a pieno organico di Green garantirà al neo-coach De Raffaele di poter contare su una pedina fondamentale per provare a raggiungere l’obiettivo minimo stagionale (e non più scontato): i playoff.

CHI SALE

Detto di Green, un altro totem della squadra lagunare è sicuramente Tomas Ress. Alle soglie dei 36 anni, e nonostante le già citate avversità, l’ex capitano di Siena sta garantendo anche quest’anno un contributo all’altezza: sistemate nell’ultimo mese le percentuali offensive (eccezion fatta per l’ultima partita con Sassari), Ress non ha mai fatto mancare impegno, solidità e fisicità nella fase difensiva. Purtroppo l’autonomia limitata costringe lo staff tecnico ad utilizzare l’ala di Salorno con parsimonia: quel che è certo, è che con la presenza di Ress, Venezia acquisisce un’altra intensità ed un maggiore equilibrio in campo. Sufficienti Owens e l’ultimo arrivato Savovic, mentre Bramos – dopo un inizio esaltante – pare in brusco calo di fiducia ed autostima.

CHI SCENDE

La lista dei giocatori che hanno deluso è molto lunga e con ciò si spiegano gli scarsi risultati accumulati fino ad ora. Andando in ordine di ruolo, cominciamo con Phil Goss: il capitano orogranata sta disputando una stagione notevolmente sottotono a causa delle precarie condizioni fisiche e di una non perfetta sintonia tattica con Green sul parquet. Dalla panchina i giovani italiani Ruzzier e Tonut stanno faticando molto ad imporsi, nonostante le diverse possibilità offerte da Recalcati nel corso di questi mesi. Viggiano è il grande punto interrogativo, anche se a sua parziale giustificazione si può imputare che l’oriundo per un lungo periodo si sia dovuto spesso sacrificare nel ruolo di 4. Discorso separato per Jackson e Ortner, ai quali va certamente riconosciuto l’impegno profuso, ma non la conitinuità di rendimento.

STATISTICHE

Hrvoje Peric (203-PF-85) 11.4 ppg, 4.4 rpg, 1.2 apg
Phil Goss (188-G-83) 10.2 ppg, 2.2 rpg, 3.0 apg
Michael Bramos (198-G/F-87) 8.6 ppg, 4.1 rpg, 1.2 apg
Stefano Tonut (194-G-93) 3.4 ppg, 1.7 rpg, 0.9 apg
Jarrius Jackson (188-G-85) 5.3 ppg, 1.3 rpg, 1.9 apg
Mike Green (185-PM-85) 8.4 ppg, 4.1 rpg, 5.2 apg
Michele Ruzzier (183-PM-93) 3.5 ppg, 1.0 rpg, 2.4 apg
Josh Owens (206-C-88) 12.0 ppg, 5.2 rpg, 1.0 apg
Tomas Ress (209-PF/C- 80) 4.4 ppg, 4.8 rpg, 0.6 apg
Benjamin Ortner (206-C-83) 5.9 ppg, 3.5 rpg, 0.5 apg
Jeff Viggiano (197-F-84) 5.5 ppg, 1.7 rpg, 1.1 apg
Boris Savovic (206-PF/C-87) 8.5 ppg, 3.8 rpg, 0.5 apg

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